apr
08
2009
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Bambini al lavoro – Uno sguardo differente al lavoro minorile

IL PROGETTO “DIRITTI UMANI IN AZIONE: INFANZIA, LAVORO, PROTAGONISMO

nats per ban

Di fronte a innumerevoli politiche abolizionistiche che vorrebbero eliminare del tutto la possibilità di svolgere un’attività lavorativa da parte di un ragazzo, nel sud del mondo i movimenti NATs (Niños y Adolescentes Trabajadores, Bambini e ragazzi lavoratori) chiedono ai governi e alla comunità internazionale che possa venir loro riconosciuto un diritto ad un lavoro svolto in condizioni degne e sicure e una partecipazione attiva alla vita sociale e politica del paese. L’idea di fondo è che non tutte le esperienze lavorative siano da eliminare. Se lo sfruttamento e le occupazioni pericolose o dannose vanno combattute, esistono tuttavia forme di attività economiche che possono essere ritenute accettabili e che possono costituire per i ragazzi, davanti a situazioni di necessità, un’occasione di apprendimento e crescita, in termini di conquista di maggiore autonomia, senso di autostima, socializzazione economica.

Anche quest’anno l’associazioneNats per… Onlusgrazie alla preziosa collaborazione con “Jardin de los niños Onlus” e “Progetto Mondo MLAL” e con il co-finanziamento della Regione Veneto ha organizzato dei percorsi di formazione nelle scuole di diverso ordine e grado, al fine di sensibilizzare gli studenti rispetto all’esistenza dei movimenti dei bambini lavoratori e di strada, oltre che a promuovere la cultura dei diritti dell’infanzia, ed in particolare del diritto alla partecipazione, così come definito nell’articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 1989. Il progetto Diritti umani in azione: infanzia, lavoro, protagonismo ha interessato numerose classi del territorio del trevisano, veneziano, padovano e del veronese. Esso prevedeva un percorso che si strutturava in quattro incontri di due ore ciascuno in cui i ragazzi delle classi, con l’aiuto di educatori, si sono confrontati, hanno lavorato in gruppo e realizzato giochi inerenti al tema del lavoro minorile, dello sfruttamento, delle cause che portano i bambini a lavorare, della posizione di valorizzazione critica del lavoro dei movimenti NATs, dei loro diritti come ragazzi e della partecipazione nei vari ambiti della loro vita come cittadini responsabili e attivi. L’ultimo incontro ha visto inoltre la presenza delle delegazioni colombiana e peruviana di bambini lavoratori. L’una proveniente dalla Fondazione del piccolo lavoratore di Bogotà, l’altra formata dalla direttrice della Scuola Nassae in Lima e dal delegato del movimento nazionale NATs Perù. I loro interventi e le loro vite presentate nelle varie classi hanno dato un apporto concreto e realista su quella che è l’esperienza dei bambini lavoratori e sulla lotta che portano avanti perché venga loro riconosciuto un diritto ad un lavoro degno e ad un ascolto attivo da parte dei governi e della comunità internazionale.

Una visione del lavoro minorile a cui non è abituata la nostra società, spesso ancorata a modelli paternalistici e adultocentrici dell’infanzia che non vedono ancora nel bambino e ragazzo un soggetto attivo e capace di partecipazione non solo sociale ma anche politica, ma che lo rinchiudono in sfere di protezione e sicurezza, discriminandolo secondo un presupposto di immaturità.

 

Per maggiori informazioni sui movimenti NATs e sul progetto:

www.natsper.org

Formazione scuole Nats per

Formazione scuole Jardin de los ninos

Links utili


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