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	<title>Come2discuss &#187; Informazione</title>
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	<description>Informarsi è il primo passo per agire</description>
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		<title>IL FOGLIO DI YORICK- forme di pensiero collettivo</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 07:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Raggiungi yorick su facebook: Scarica “il foglio di yorick”: http://www.yorickthefool.blogspot.com Che cos’è “il foglio di yorick”, questa cosa che avete appena “aperto” (già, ma senza sfogliarlo!) e che, forse, vi apprestate a leggere? Si potrebbe cominciare dicendo che non è una “cosa” ben definita. È piuttosto “più cose” alla ricerca di una sintesi, di una forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Raggiungi yorick su facebook: <a href="http://www.facebook.com/pages/yorick-the-fool/102653043110672#!/pages/yorick-the-fool/102653043110672" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1984" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/04/facebook-logo_30.png" alt="" width="30" height="30" /></a></h2>
<h4><a href="http://www.facebook.com/pages/yorick-the-fool/102653043110672#!/pages/yorick-the-fool/102653043110672" target="_blank"></a>Scarica “il foglio di yorick”: <a href="http://www.yorickthefool.blogspot.com/" target="_blank">http://www.yorickthefool.blogspot.com</a></h4>
<p style="text-align: justify;">Che cos’è “il foglio di yorick”, questa cosa che avete appena “aperto” (già, ma senza sfogliarlo!) e che, forse, vi apprestate a leggere? Si potrebbe cominciare dicendo che non è una “cosa” ben definita. È piuttosto “più cose” alla ricerca di una sintesi, di una forma nuova. Dunque è anche un tentativo, una prova: appunto, un esperimento. Proviamo a mettere un po’ d’ordine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa ci troveremo dentro. Primo esperimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Aprire uno spazio critico. “il foglio di yorick” vorrebbe essere un luogo per molte voci, luogo del pluralismo dello sguardo sul nostro tempo. Ma vorrebbe anche andare oltre la presentazione delle molte voci: non vorrebbe arrestarsi ad una generica condanna del nostro presente, alla denuncia e all’informazione; vorrebbe anche essere uno spazio in cui lo sguardo e la critica del presente assumono una prospettiva progettuale, sforzandosi di tracciare i contorni di un futuro possibile. Uno spazio di critica e di proposta, quindi; un foglio a partire dal quale parlare, discutere. Perché la critica mutila se stessa se non diviene (pro)positiva e non favorisce l’incontro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Forme intermedie. Secondo esperimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Carta o schermo. Libro o e-book. Lo scenario del presente è un’intersezione di modi e supporti comunicativi, nessuno dei quali è ancora risultato vincente. Lanciare una sfida. Far interagire questi modi antagonisti in maniera virtuosa, complice. Il sottotitolo dice: idee da leggere inoltrare stampare.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggere: il formato A4 orizzontale rende agevole la lettura a schermo intero (ctrl+L), rimanendo funzionale anche alla stampa su carta nel formato più tradizionale. I links attivi, colorati, permettono inoltre di usare “il foglio di yorick” come un ipertesto, collegandolo alla rete e aprendolo oltre i suoi stessi confini.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltrare: la diffusione de “il foglio di yorick” sarà gratuita e a portata di mouse, facile per tutti i suoi lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">Stampare: forse la scommessa maggiore. Ogni articolo sarà un piccolo “foglio” autonomo, con tutti i riferimenti e le indicazioni presenti sul giornale. L’idea è quella dello “stampa e diffondi”: ogni lettore potrà stampare l’articolo che più gli è piaciuto o che ritiene più importante, lasciandolo poi nei luoghi dove potrà essere letto da altre persone che entreranno così in contatto con il mondo di yorick. Autobus, uffici, aule studio, piazze…. Ovunque. Stampare, insomma, per seminare le idee su terreni che forse sono fertili ma che non conosciamo nemmeno. E qui arriviamo ad una ulteriore scommessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un nuovo lettore. Terzo esperimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Creare partecipazione, condivisione, allargare la cerchia del dibattito. Un nuovo lettore, che non si limiti a rilanciare con un clic di mouse. “stampa e diffondi” vuol dire anche scegliere luoghi da colonizzare, territori incerti verso i quali aprirsi, territori intorpiditi da scuotere. Un modo, anche, per uscire dalla virtualità telematica, per ricreare una agorà fatta di voci, di sguardi, di toni, di sostanza. Passare nelle mani di una persona un’ idea per il nostro presente è occasione di parole, di conoscenza, di scambio che non sempre un “inoltra” garantisce. Un lettore che partecipi, dunque, all’opera di informazione e di proposta. Un lettore che diventi anche autore, rispondendo agli articoli e inviandone di propri.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo è in movimento, si nutre di idee scambiate tra amici a volte migliaia di km lontani. Assomiglia molto ad una avventura, e come ogni avventura non sa dove andrà a finire e chi incontrerà, né che mezzi adopererà. L’unica cosa di cui noi siamo convinti è che abbiamo bisogno di nuove forme per poter continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto: pensare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NEL NUMERO UNO:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quell’immenso cimitero sommerso p.6 </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La camera da presa ci restituisce l’immagine di un mare tranquillo, mosso da leggere onde, blu e immenso. Poi si ferma su un’immagine: è l’immagine di un vecchio pescatore di Mazara del Vallo che, come è consuetudine ormai da molti anni, sale a bordo del suo peschereccio per andare a pescare - <span style="color: #0000ff;"><em><strong>di Alessandra Garda</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Emergenza educazione civica p. 9</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli anni, all’inizio di settembre e a metà giugno, i giornali parlano dei “problemi della scuola”. Garantito; tanto quanto è garantito che in estate trattano del caldo “al di sopra delle medie stagionali” e che in inverno almeno una testata titolerà “L’Italia nella morsa del gelo”. Poi passa - <span style="color: #0000ff;"><em><strong>di Gracco Spaziani</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riflessioni su un’esperienza con Libera p.11</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qualche mese fa avevo raccontato, per Ctm altromercato, l’esperienza estiva di campo scout trascorsa con Libera- associazioni, nomi e numeri contro le mafie (parte di questo articolo riprende quanto già pubblicato sul sito www.altromercato.it), ma in quest’occasione volevo andare oltre, cercando di aprire nuovi orizzonti di riflessione - <span style="color: #0000ff;"><em><strong>di Laura Battistella</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sudafrica, oltre i mondiali? p.14</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Sudafrica del 2010 sarà ricordato in Italia come il Paese in cui la nazionale di calcio ha fatto una pessima figura sportiva ai Mondiali. I mega-eventi sportivi di questo genere hanno l’incredibile capacità di mettere un intero Paese al centro dell’attenzione internazionale per qualche settimana - <span style="color: #0000ff;"><em><strong>di Francesco Gastaldon</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tirocini e precariato. Bamboccioni è ora di organizzarsi p.17</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel diritto del lavoro italiano esistono delle categorie ben definite per gli apprendisti e i contratti di formazione e lavoro, o simili forme di lavoro/apprendimento che permettono al lavoratore di fare esperienza, senza avere la stessa retribuzione di un lavoratore ordinario. Queste categorie sono tutelate, giuridicamente e nella pratica, con limiti agli orari, regole sulla retribuzione, sulla possibilità di eventuale assunzione - <span style="color: #0000ff;"><em><strong>di Stefano Panozzo</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nasce la prima associazione antimafia a Verona p.20</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come si legge sullo statuto della neonata associazione di promozione sociale, le finalità principali sono la promozione della cultura antimafia, soprattutto tra le giovani generazioni, mettendole in guardia dalle infiltrazioni mafiose che ormai hanno raggiunto il Veneto e la sensibilizzazione della popolazione tramite incontri, convegni e conferenze con esperti del settore, volti ad approfondire la conoscenza diretta del fenomeno; in tal senso molta attenzione sarà dedicata alla valorizzazione delle storie di tutte quelle vittime di mafia ormai dimenticate - <span style="color: #0000ff;"><em><strong>comunicato stampa</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 330px;">Per portare avanti la nostra iniziativa abbiamo bisogno di voi… quindi “leggi inoltra e stampa!”, come dice il nostro motto. Se ogni lettore lo invia ad anche solo 5 persone, in un batter d’occhio arriviamo ad una “tiratura” di 1000 copie! Aspettiamo i vostri commenti e i vostri consigli, le vostre lettere, le vostre segnalazioni, e ovviamente i vostri articoli… non esitate a scriverci, vogliamo continuare a ragionare e pensare assieme; facciamo crescere le idee!</p>
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		<title>Un paese diverso è (ancora) possibile?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 11:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo... Caserta 1 giugno 2010 - La ricorrenza del 2 giugno – festa della Repubblica – cade quest’anno in un contesto economico e sociale preoccupante, non solo per i concreti effetti della crisi strutturale dell’economia mondiale, ma ancor più perché si]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Riceviamo e pubblichiamo&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Caserta 1 giugno 2010</em></strong> &#8211; La ricorrenza del 2 giugno – festa della Repubblica – cade quest’anno in un contesto economico e sociale preoccupante, non solo per i concreti effetti della crisi strutturale dell’economia mondiale, ma ancor più perché si riflette su un paese, il nostro, mettendone in risalto le profonde contraddizioni e debolezze che non derivano solo da fattori specificamente economici, bensì da una profonda crisi di natura morale prima ancora che politica, da una drammatica mancanza di prospettive di sviluppo, da una mancanza di coesione sociale che ci impedisce, novità rispetto alla nostra storia repubblicana, di avere una visione comune, senza divisioni localistiche o di ceto, del bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Giova poco o nulla ripetere ciò che è a tutti evidente circa la distanza siderale tra la politica e la concreta vita della gente, la incapacità di rappresentanza di un paese privato di una democrazia sostanziale da leggi elettorali che espropriano gli elettori dal diritto di eleggere i propri parlamentari, trasformati da eletti in designati. Sembra altrettanto scontato ribadire il pericolo che corre il paese, stretto tra provvedimenti che insidiano diritti costituzionali fondamentali, quale quello alla libertà di informazione, o interessi naturali, come quello alla gestione pubblica delle risorse idriche, solo per tutelare gli interessi di singoli potenti o potenti interessi.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi sembra invece richiamarci alla realtà, ci aiuta a demistificare una gestione della politica e della cosa pubblica che si è sinora retta su una strategia di false proposizioni, sostenuta da una sapiente comunicazione, che ci ha drogato spacciando cattiva amministrazione, interessi economici ed egoismi di casta per “riformismo”, “efficienza” e “modernizzazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">È in tale percorso, che dura ormai da circa venti anni, che il paese si è trasformato, che è stato perso – senza nulla in cambio – quel patrimonio di progresso economico, equità sociale e riequilibrio fra zone della nazione che era stato faticosamente realizzato. Basta infatti considerare quanto il “nuovo corso” abbia prodotto in tema di blocco della mobilità sociale, diffusione del precariato, smantellamento della scuola e della sanità pubbliche, per comprendere quanto sia stato devastante, per la società e per l’economia sana, il “nuovo modello” che fa della politica un mero strumento di interessi economici potenti, subordinando i nostri politici “virtuali” alle cricche “reali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ciò che più preoccupa è il nostro stato di resa, quasi fossimo ormai incapaci di reagire ad una condizione della vita pubblica, dalla quale in fondo deriva il nostro quotidiano di cittadini, che porta, quale recente esempio, nel disposto della “Finanziaria” in corso a chiedere non all’intero paese uno sforzo comune per il riequilibrio dei conti pubblici, ma a reperire disordinatamente risorse facendo cassa su chi è già a terra ma risparmiando la grande evasione e i grandi patrimoni.</p>
<p style="text-align: justify;">È lo stesso senso di incredibile acquiescenza che ci pervade, scendendo nel concreto, di fronte ad Amministratori locali incompetenti o scorretti perché riteniamo che in fondo il sistema preveda solo soluzioni individuali, mentre la difesa dell’interesse collettivo è affare del magistrato o del giornalista coraggioso. Abbiamo in tal modo toccato il fondo perdendo il senso della nostra identità civile e l’orgoglio della nostra storia. L’unica possibilità di riscatto dalle “caste”, da chi persegue egoismi regionali contrabbandati da miracolosi “federalismi fiscali” e da chi i “paradisi fiscali” li trova all’estero, dalle cricche di affaristi che giocano con il pubblico denaro, è svegliarsi, tornare alla dimensione di cittadini liberi che sentono il dovere di difendere le norme di una Costituzione che resta l’ultimo ostacolo alla barbarie di chi non accetta, o non ha mai accettato, i principi che quelle norme traducono.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché dedichiamo idealmente questa Festa della Repubblica agli Italiani che non si arrendono, che credono ancora in quei principi, in un paese dove o si va avanti tutti insieme o si è sconfitti insieme, la dedichiamo ai tanti Magistrati che, spesso in solitudine, difendono le leggi della Repubblica, ai giornalisti che con coraggio cercano la verità, ai sindacalisti che ancora si battono per la giustizia, ai giovani che, nel volontariato, sul posto di lavoro o nelle aule, dimostrano di credere che un paese diverso sia ancora possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Carta ‘48, come sempre ad ogni anniversario della nostra storia repubblicana, offre il suo piccolo contributo e chiede ai nostri amici, ai soci, a chi ci segue sul nostro sito WEB, di contattarci , di scriverci, di informarci e di condividere il nostro impegno.</p>
<p style="text-align: justify;">ASSOCIAZIONE CARTA ‘48</p>
<p style="text-align: justify;">http://www.carta48.org/</p>
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		<title>Arresti domiciliari solo a casa? «si violano i diritti dei senza dimora senza rafforzare la sicurezza»</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 08:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La federazione italiana organismi Persone Senza Dimora  (Fio.PSD) stigmatizza l’emendamento approvato alla Camera riguardo al decreto “svuota-carceri”.
È stato approvato mercoledì dalla Commissione Giustizia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2016" title="fiopsd logo" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/05/fiopsd-logo-300x94.png" alt="" width="300" height="94" />La federazione italiana organismi Persone Senza Dimora  (Fio.PSD) stigmatizza l’emendamento approvato alla Camera riguardo al decreto “svuota-carceri”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stato approvato mercoledì dalla Commissione Giustizia della Camera, che sta esaminando il cosiddetto “decreto svuota-carceri”, proposto dal governo, un emendamento che impedisce alle persone detenute e che non hanno una casa di accedere agli arresti domiciliari. L’emendamento, formulato dall’onorevole Matteo Brigandì (Lega Nord), avrà un effetto lesivo dei diritti delle persone senza dimora, negando loro la fruizione della misura-cardine del decreto, ovvero la possibilità di scontare fuori dal carcere l’ultimo anno di pena.<br />
Già oggi, il ricorso agli arresti domiciliari risulta problematico per le persone senza dimora o gravemente emarginate che vengono incarcerate. Ma l’emendamento approvato dalla Commissione finisce per sancire questo stato di fatto, trasferendo l’impossibilità sul piano del diritto, limitandosi ancora una volta a utilizzare una leva repressiva per risolvere un problema sociale, ignorando il principio costituzionale della finalità rieducativa della pena, e stabilendo che ci sono persone per le quali è lecito sospendere opportunità riconosciute ai comuni cittadini, in virtù del loro stato di grave emarginazione.<br />
L’emendamento dell’onorevole Brigandì rischia di sopprimere, in concreto, anche la possibilità – sino a oggi prevista per le persone senza dimora – di scontare l’ultimo periodo di pena presso un luogo, pubblico o privato, che abbia funzioni di cura, assistenza e accoglienza. Il trattamento alternativo, in altre parole, verrebbe esteso e reso sistematico nell’ultimo anno di detenzione, ma solo nell’abitazione privata del condannato. Alle enormi difficoltà legate all’assenza di dimora, sovente all’origine del reato che ha condotto la persona in carcere, si aggiungerebbe pertanto un’ulteriore discriminazione, non necessaria e paradossalmente in grado di confermare il soggetto che la subisce in un ruolo e in una “carriera” criminale.<br />
«Ancora una volta, determinate da scelte che hanno a che fare con la gestione dell’ordine pubblico – afferma Paolo Pezzana, presidente di Fio.PSD, a nome del nuovo Consiglio direttivo della federazione, riunito a Genova per programmare l’attività del prossimo triennio –, si profilano misure che non hanno altro effetto che discriminare i soggetti vulnerabili, indebolendo il grado di coesione del tessuto sociale senza aumentarne il grado di sicurezza. Fio.PSD, ritenendo di dar voce ai 74 enti aderenti (associazioni, cooperative sociali, comunità, organismi pastorali, operanti in 13 regioni e 25 province d’Italia), stigmatizza questo orientamento e la scelta assunta dalla Commissione Giustizia della Camera. E si augura che la decisione possa essere capovolta nei successivi passaggi parlamentari, dichiarandosi disponibile a interloquire con le realtà istituzionali, per individuare soluzioni in grado di contemperare esigenze di riforma del sistema penitenziario, necessità di sicurezza della comunità, diritti dei detenuti e percorsi di reinserimento sociale delle persone gravemente emarginate».<br />
Genova, 21 maggio 2010</p>
<p style="text-align: justify;">Contatto stampa<br />
Segreteria nazionale fio.PSD &#8211; Genova<br />
comunicazione@fiopsd.org &#8211; www.fiopsd.org</p>
]]></content:encoded>
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		<title>1 maggio 2010: UN SILENZIO ASSORDANTE</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/04/1-maggio-2010-un-silenzio-assordante/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 07:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Posta in arrivo]]></category>

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		<description><![CDATA[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. “UN SILENZIO ASSORDANTE” I recenti dati sulla occupazione nel nostro paese registrano nel 2009 una perdita di circa 400.000 posti di lavoro con un decremento rispetto all’anno precedente, circostanza mai verificatasi dal 1995. A tale notizia è stato riservato dalla stampa il relativo spazio ma certo con minor risalto rispetto alle solite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft" src="http://4.bp.blogspot.com/_B17O2w5wVP8/S35nOdGKWxI/AAAAAAAAFnI/OdQQEfA-8AU/s320/firma-costituzione-italiana.jpg" alt="" width="224" height="144" />RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“UN SILENZIO ASSORDANTE”</p>
<p style="text-align: justify;">I recenti dati sulla occupazione nel nostro paese registrano nel 2009 una perdita di circa 400.000 posti di lavoro con un decremento rispetto all’anno precedente, circostanza mai verificatasi dal 1995. A tale notizia è stato riservato dalla stampa il relativo spazio ma certo con minor risalto rispetto alle solite diatribe tra le forze politiche, alla cronaca nera o rosa od altro. Del pari, ad ogni talk show di attualità politica (i pochi in onda dopo l’ultimo blitz censorio) sono presenti – dignitosi e silenziosi testimoni del loro personale e collettivo dramma – delegazioni di lavoratori di aziende già chiuse od a rischio i quali assistono sbigottiti a dibattiti sempre più surreali e comunque sempre lontani da temi politici veri e concreti, nei quali vengono loro riservati pochi minuti per le rituali manifestazioni di solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ pur vero che tanti argomenti di confronto e di scontro politico sono oggi di capitale importanza per la tenuta della nostra democrazia e che è vitale respingere i tanti attacchi che oggi vengono mossi ai principi costituzionali in tema di rispetto dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, di libertà di informazione etc., ma è altrettanto vero che la precondizione di un effettivo ritorno ad una vita pienamente democratica , ad un confronto civile e costruttivo passa attraverso la centralità della questione del lavoro e, quindi, di una giustizia e di un equlibrio sociale che stiamo giorno per giorno perdendo. I padri costituenti lo avevano perfettamente intuito così che il dettato costituzionale che afferma che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, e tutto il coerente e conseguente impianto di norme, muoveva dalla consapevolezza profonda che solo la effettiva attuazione del dirittodovere al lavoro realizza il concreto accesso ai diritti politici per tutti e, di conseguenza, le condizioni per una politica indirizzata al bene di tutti e non di oligarchie politiche ed economiche.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ infatti solo la politica, quella vera, che in una democrazia può dare risposte , i “fatti” che la gente si aspetta. E poiché la politica non nasce , come i tanti pseudo intellettuali hanno in questi anni predicato da dorati salotti televisivi, da freddo tecnicismo o da fantasiosi giuramenti , ma dalla passione civile capace di tradursi in progetti seri , è alla politica che occorre guardare e metter mano. Una politica che respinga gli attuali logori riti e recuperi la sua agghiacciante distanza da ciò che dovrebbe rappresentare , che si riappropri di identità ideale e, quindi, di reali differenze di proposta.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ questo ciò che oggi chiedono i disoccupati, i nostri giovani, i tanti precari e, più in generale tutti quelli che dalla classe politica e dallo Stato pretendono la tutela dei loro diritti ed attenzione per i loro bisogni. Tutti noi, anche chi ha la fortuna di non vivere direttamente il dramma del disagio occupazionale od economico, dovremmo sentirci coinvolti e forse sarebbe di aiuto alla nostra mente , ma ancor più al nostro cuore, sforzarci di immaginare la solitudine nella quale questo sistema ha confinato l’operaio cinquantenne che in un giorno perde il posto di lavoro, il giovane diplomato o laureato costretto a mendicare un lavoro dequalificante o l’insegnante che, dopo decenni di servizio, è ancora precario.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa dovrebbero dire costoro alla classe politica che dovrebbe rappresentarli e tutelarli ?</p>
<p style="text-align: justify;">Non è questa la società che la nostra Carta Costituzionale disegna ed auspica. Al contrario l’architettura costituzionale pone al centro la personalità umana con le sue potenzialità e responsabilità e con i suoi corrispondenti diritti ed aspettative , e mette al servizio di tutti i cittadini la politica e la libera impresa economica che sono pertanto grandi opportunità di comune convivenza e sviluppo civile ed economico e non, come oggi, padrone del nostro destino e strumento del potere di caste separate poco o nulla interessate dai problemi della gente.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ infatti l’assenza di una vera classe dirigente, vera per competenze ed indipendenza, che impedisce che tutti gli enti che sul territorio dovrebbero garantire sviluppo e legalità, e quindi tutela dei diritti ed occupazione, producano alcuna attività se non quella di garantire clientele. Anche l’impresa non sfugge a questa logica tanto che il rapporto non è più col territorio e le sue esigenze e potenzialità ma con la classe politica in un rapporto di intimità sempre più evidente. Sembra infatti che la consuetudine tutta italiana di socializzare le perdite e privatizzare i profitti non sia tramontata, mentre occorrerebbe farsi carico di nuove responsabilità sociali per il bene di tutti e, in ultima analisi, delle stesse imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo circuito negativo va contrastato, ed il primo atto concreto è prendere atto del “silenzio assordante” di tanti nostri concittadini che oggi vivono in solitudine il problema del lavoro e lottare contro ciò anzitutto con la nostra attenzione. Certo siamo ben consapevoli che non è facile invertire una tendenza tanto radicata , non è facile uscire dalla ubriacatura dell’egoismo sociale per ricostruire il senso del dovere e della solidarietà. In particolare la nostra Comunità, quella Casertana, ha bisogno di riappropriarsi del valore profondo della antica denominazione di “Terra di Lavoro” che ha significato per decenni sobrietà, dedizione, sacrificio.</p>
<p style="text-align: justify;">“Carta 48” pone pertanto al centro il tema del lavoro e di un corretto funzionamento delle istituzioni, con la speranza di offrire un contributo alla ripresa di un dibattito civile e politico vero e non rituale, ma anche per l’urgenza di dare, nel proprio piccolo, una voce a tanti nostri concittadini confinati nel silenzio. E’ per queste ragioni , per le quali lavoreremo, che invitiamo tutti a dare un contributo, con le loro idee e proposte, ma soprattutto con la generosità ideale di chi vuole partecipare.</p>
<p style="text-align: justify;">Associazione Carta ‘48</p>
<p style="text-align: justify;">Caserta 29 aprile 2010</p>
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		<title>Rai per una notte</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 19:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;attesa di poter riproporre tutto l&#8217;evento, di seguito uno degli spezzoni più divertenti&#8230; D&#8217;accordo o meno con i contenuti, il punto rimane la possibilità (negata dal governo) di poter scegliere di vedere anche questo, girando semplicemente canale. -]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;attesa di poter riproporre tutto l&#8217;evento, di seguito uno degli spezzoni più divertenti&#8230; D&#8217;accordo o meno con i contenuti, il punto rimane la possibilità (negata dal governo) di poter scegliere di vedere anche questo, girando semplicemente canale.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">-</span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/p/255A3A6DAF49BC61&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/p/255A3A6DAF49BC61&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" wmode="opaque" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Il panorama migratorio italiano tra stereotipi e disinformazione</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 10:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche mese fa ho avuto modo di condurre, a nome dell&#8221;Associazione ONLUS &#8220;Beati i costruttori di pace&#8221;, un percorso didattico in alcuni Istituti superiori della città di Padova, finanziato dalla municipalità patavina per l&#8217;anno scolastico 2009-2010. Il titolo del progetto era il seguente &#8220;Varie tipologie di immigrati: somiglianze e differenze&#8221;. Nei tre incontri, di due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1963" title="varie tipologie di immigrati daniele danese" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/varie-tipologie-di-immigrati-daniele-danese.jpg" alt="" width="213" height="150" />Qualche mese fa ho avuto modo di condurre, a nome dell&#8221;Associazione ONLUS &#8220;Beati i costruttori di pace&#8221;, un percorso didattico in alcuni Istituti superiori della città di Padova, finanziato dalla municipalità patavina per l&#8217;anno scolastico 2009-2010. Il titolo del progetto era il seguente &#8220;Varie tipologie di immigrati: somiglianze e differenze&#8221;. Nei tre incontri, di due ore ciascuno, programmati per ogni classe, è stato possibile visionare il docufilm &#8220;Come un uomo sulla terra&#8221;, dialogare con il regista Andrea Segre e con il protagonista Dagmawi Yimer, nonchè approfondire in maniera corposa la questione &#8220;immigrazione&#8221;, partendo da alcuni dati e talune nozioni tanto indispensabili quanto poco conosciuti e spesso e volentieri volutamente contraffatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito la <strong>presentazione powerpoint</strong> utilizzata nel corso delle lezioni (spero possa essere utile!): <a href="https://www.box.net/shared/udm3k5jlos" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1961" title="ppt ico" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/ppt-ico.png" alt="" width="50" height="50" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Daniele</p>
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		<title>Corso di Informazione: COME E QUANTO I MASS MEDIA  COSTRUISCONO LA REALTA&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[SEGNALIAMO QUESTO NUOVO CORSO DI INFORMAZIONE CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE. Le Associazioni AMICI DEI POPOLI PADOVA e PSICHE2000 presentano “COME E QUANTO I MASS MEDIA COSTRUISCONO LA REALTA’: ruolo della comunicazione di massa nei meccanismi di conflitto e di discriminazione sociale”, percorso di informazione per la cittadinanza condotto da esperti del settore. L’obiettivo è presentare ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/mass-media-realtà.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1898" title="mass media realtà" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/mass-media-realtà.jpg" alt="" width="180" height="217" /></a>SEGNALIAMO QUESTO NUOVO CORSO DI INFORMAZIONE CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Associazioni AMICI DEI POPOLI PADOVA e PSICHE2000 presentano “COME E QUANTO I MASS MEDIA COSTRUISCONO LA REALTA’: ruolo della comunicazione di massa nei meccanismi di conflitto e di discriminazione sociale”, percorso di informazione per la cittadinanza condotto da esperti del settore. L’obiettivo è presentare ai partecipanti il funzionamento dei meccanismi di pregiudizio (negativo) e conflitto sociale e interculturale veicolati dai mass media, attraverso la trattazione dei più frequenti metodi di costruzione e diffusione dell’informazione. Proponendo possibili modalità di comportamento responsabile rispetto ai fenomeni trattati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le serate si svolgeranno presso la sala polivalente “Diego Valeri”, via D. Valeri (zona parcheggio ex gasometro) – Padova dalle ore 21.00 alle 23.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 10 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">IL PREGIUDIZIO: come nasce e come si può ridurre - Prof. A. Voci &#8211; Docente Università di Padova</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 17 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">POTERE DELLA MAGGIORANZA E INFLUENZA DELLA MINORANZA: Cosa significa e quali dinamiche implicano Prof. A. Zamperini &#8211; Docente Università di Padova</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 24 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">MECCANISMI PSICOLOGICI DI INFLUENZA DEI MASS MEDIA - Prof. L. Arcuri &#8211; Docente Università di Padova</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 31 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">CONSUMO CRITICO E PROTAGONISMO NELLE SCELTE ECONOMICHE E STILI DI VITA - Padre A. Sella &#8211; Commissione “Nuovi Stili di Vita”</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; obbligatoria l’iscrizione preventiva entro martedì 9 Marzo 2010, la quota di partecipazione è di € 25,00</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: small;"><strong>Presso la sede di Amici dei Popoli Padova</strong>, via Tiziano Minio, 13 int. 7 Padova, da Lunedì al Venerdì 10.00 &#8211; 18.00 - Telefono: 049 600313 &#8211; 347 3498098, e-mail: adp.padova@tiscalinet.it, www.padovanet.it/adp</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Presso la sede di Psiche 2000</strong>, (c/o Ospedale Civile di Piove di Sacco, via San Rocco,1° piano, ex ortopedia), Lunedì 18.00 &#8211; 20.0   Giovedì 9.00 &#8211; 11.30, Sabato 10.00 &#8211; 13.00 - Telefono: 049 9718104 &#8211; 345 7160777, e-mail: psiche2000piove@libero.it,  www.psiche2000.it</span></li>
</ul>
<p><strong>VOLANTINO</strong>: <a rel="shadowbox" href="http://www.padovanet.it/associazioni/adp/docs/Tempo/Pieghevole_ADP+PSI.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="pdf ico small" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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		<title>Scrivete ai rappresentanti degli studenti dell&#8217;Università di Padova</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Universita']]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile nel blog una nuova pagina dedicata alla comunicazione diretta con i rappresentanti degli studenti dell&#8217;Università di Padova. Cliccate in alto su &#8220;Rapp. UNIPD&#8221; o sul banner a destra dello schermo. Dalla suddetta pagina potrete consultare la lista dettagliata dei rappresentanti (in costante aggiornamento) e inviare comodamente un messaggio di posta elettronica al destinatario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.come2discuss.net/rapp-unipd-scrivi-ai-rappresentanti-degli-studenti/" target="_self"><img class="alignleft size-full wp-image-1861" title="rapp unipd" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/02/rapp-unipd.jpg" alt="" width="32" height="163" /></a>E&#8217; disponibile nel blog una nuova pagina dedicata alla comunicazione diretta con i rappresentanti degli studenti dell&#8217;Università di Padova. Cliccate in alto su &#8220;<a href="http://www.come2discuss.net/rapp-unipd-scrivi-ai-rappresentanti-degli-studenti/" target="_self"><strong>Rapp. UNIPD</strong></a>&#8221; o sul <strong>banner</strong> a destra dello schermo. Dalla suddetta pagina potrete consultare la lista dettagliata dei rappresentanti (in costante aggiornamento) e <strong>inviare comodamente un messaggio di posta elettronica</strong> al destinatario preferito/adeguato (lamentele, richieste, proposte attinenti alla vostra facoltà, alle mense, al Diritto allo Studio-ESU, agli alloggi universitari, ai corsi, agli spazi &#8230;. ecc). Insomma i rappresentanti sono &#8220;lì&#8221; per noi/voi, giusto? Ancora una volta buono scambio!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Per qualsiasi suggerimento non esistate a <a href="http://www.come2discuss.net/contatti/" target="_blank">contattarci</a>.</p>
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		<title>Appello alla RAI: non chiudete quelle sedi!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 16:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il canone vorrei pagarlo per qualcosa di serio!!! 2 FEBB 2010 - Meno gossip e più attenzione alle persone e ai popoli. Firma subito l&#8217;appello promosso dalla Tavola della Pace. Non possiamo immaginare che la Rai, il nostro servizio pubblico radiotelevisivo, decida di chiudere le sedi di corrispondenza di Beirut, il Cairo, Nairobi, Nuova Delhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1796" title="rai africa" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/02/rai-africa.jpg" alt="" width="200" height="136" />Il canone vorrei pagarlo per qualcosa di serio!!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2 FEBB 2010 -</strong><em> Meno gossip e più attenzione alle persone e ai popoli. Firma subito l&#8217;appello promosso dalla Tavola della Pace.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo immaginare che la Rai, il nostro servizio pubblico radiotelevisivo, decida di chiudere le sedi di corrispondenza di Beirut, il Cairo, Nairobi, Nuova Delhi e Buenos Aires e il canale Rai Med. Tutti possono ormai scrivere di tutto da ogni dove. Ma nulla può sostituire la capacità di un giornalista di cercare e raccogliere le notizie sul posto dove si formano. Chiudere questi uffici nel Mediterraneo, in Africa, Asia e America Latina vorrebbe dire chiudere gli occhi degli italiani sul mondo in un tempo in cui grandi sfide mondiali ci impongono una crescente attenzione e impegno. Questi uffici sono un elemento indispensabile non solo della Rai ma del nostro sistema democratico&#8230; [CONTINUA]</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FIRMA L&#8217;APPELLO</strong>: <a href="http://beta.vita.it/news/view/100086" target="_blank">&#8211;&gt;</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Agenzia nazionale sui beni confiscati: attenzione agli imbrogli!</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/01/agenzia-nazionale-sui-beni-confiscati-attenzione-agli-imbrogli/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 20:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.come2discuss.net/?p=1787</guid>
		<description><![CDATA[Come al solito gran poca informazione e molta demagogia&#8230; e un TG1 sempre più disinformante e a servizio del governo! Ancora una volta interveniamo con grande can-can a tamponare situazioni magistralmente strumentalizzate (si veda Rosarno), ma quel che è peggio è che interveniamo pure male!!! Dichiarazioni di Don Luigi Ciotti sul CdM di Reggio Calabria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/01/beni-confiscati-e1264709428304.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1788" title="beni confiscati" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/01/beni-confiscati-e1264709428304.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Come al solito gran poca informazione e molta demagogia&#8230; e un TG1 sempre più disinformante e a servizio del governo! Ancora una volta interveniamo con grande can-can a tamponare situazioni magistralmente strumentalizzate (si veda Rosarno), ma quel che è peggio è che interveniamo pure male!!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dichiarazioni di Don Luigi Ciotti sul CdM di Reggio Calabria &#8211; 28 gennaio 2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;istituzione dell&#8217; Agenzia Nazionale sui beni confiscati per rendere piu&#8217; efficace, veloce ed incisiva la legge sulla confisca dei beni dalla fase del sequestro a quella della destinazione d&#8217;uso va nella direzione che Libera chiede da  anni . Un&#8217; agenzia che deve accorciare i tempi e ridare ordine a tutta questa materia ma che deve essere accompagnata da ulteriori provvedimenti come un testo unico in materia della confisca dei beni; il rafforzamento degli strumenti per le indagini patrimoniali e non ultimo, che venga data concreta attuazione a quella norma approvata nella Finanziaria del 2006 che prevede la confisca dei beni ai corrotti ed il loro riutilizzo ai fini sociali di cui non sappiamo piu&#8217; nulla. Ci sono ancora tante criticità e interrogativi che aspettano delle risposte: il 36% dei beni confiscati alla criminalità organizzata è sotto l&#8217;ipoteca delle banche e il 30% è occupato dagli stessi mafiosi o da loro prestanome cosi come la difficoltà di stare sul mercato delle aziende confiscate, la maggior parte delle quali sono rimaste chiuse e fallite. Speriamo che l&#8217;agenzia sia capace di dare risposte a questi interrogativi. Valuteremo nel dettaglio e nel merito l&#8217;operatività dell&#8217;Agenzia anche se riteniamo che la possibilità di vendere i beni confiscati ha rappresentato per il Governo un atto di debolezza. La vendita non è un dogma, puo&#8217; esser usate per per poche eccezioni ma non puo&#8217; diventare una regola. Quell&#8217; emedamento ha scalfito il principio della legge Rognoni-La Torre per cui l&#8217;utilizzo sociale del bene confiscato è un segno di grande valore che ha reso il bene mafioso un bene condiviso e che non puo&#8217; ritornare ad essere un bene esclusivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A SEGUITO DI QUANTO SOPRA VI INVITIAMO A FIRMARE L&#8217;APPELLO DI &#8220;LIBERA&#8221; (già a suo tempo segnalato)</strong>: <a href="http://www.come2discuss.net/2009/12/un-appello-decisivo-per-il-futuro-dei-beni-confiscati/" target="_blank">CLICCA QUI</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TREVISO: troppi perché senza risposta sulla cava piu’ profonda d’Italia</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/01/treviso-troppi-perche-senza-risposta-sulla-cava-piu%e2%80%99-profonda-d%e2%80%99italia/</link>
		<comments>http://www.come2discuss.net/2010/01/treviso-troppi-perche-senza-risposta-sulla-cava-piu%e2%80%99-profonda-d%e2%80%99italia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.come2discuss.net/?p=1783</guid>
		<description><![CDATA[(18 gennaio 2010) Cava Morganella di Paese e Ponzano: la cava piu’ profonda d’Italia. Il 13 gennaio 2010 la commissione VIA di Venezia ha dato il via all’inchiesta pubblica: nessuna risposta ai quesiti di Paeseambiente . Mercoledì 13 gennaio alle ore 10 si è svolta a Venezia presso la sede Regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><img class="alignleft size-full wp-image-1784" title="cava morganella" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/01/cava-morganella.jpg" alt="" width="206" height="156" />(18 gennaio 2010) </em><strong>Cava Morganella di Paese e Ponzano: la cava piu’ profonda d’Italia. Il 13 gennaio 2010 la commissione VIA di Venezia ha dato il via all’inchiesta pubblica: nessuna risposta ai quesiti di Paeseambiente .</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mercoledì 13 gennaio alle ore 10 si è svolta a Venezia presso la sede Regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) l’inchiesta pubblica sul progetto di escavazione sottofalda della Cava Morganella di Paese e Ponzano,  presentato dal trio di cavatori Biasuzzi, Grigolin e Calcestruzzi. che prevede una escavazione sino alla profondità di addirittura 65 metri. I numerosi presentatori delle osservazioni hanno potuto esporre ai commissari le proprie ragioni. Paeseambiente ha osservato che dopo l’inizio del procedimento del 2008 si sono verificati due importanti fatti:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Le ditte proponenti sono state sanzionate per escavazione oltre il limite del consentito. Alla Commissione è stato fatto presente che ai cavatori conviene non rispettare la legge perché nella peggiore delle ipotesi, se vengono colti con le mani nel sacco, la sanzione dovuta è inferiore a quanto  ricavano con l’escavazione abusiva.</li>
<li>Il Comune di Ponzano Veneto, dopo aver fatto slittare la precedente convocazione per l’inchiesta pubblica, il 30 dicembre 2009 ha approvato un accordo sul progetto con le tre ditte di cavatori.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Paeseambiente ha poi  ribadito con forza le  osservazioni  presentate al progetto nel 2008 chiedendo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>PERCHE’ non provvedere SUBITO alla ricomposizione della cava? Perché aspettare 20 anni? Non si è già aspettato abbastanza? La ricomposizione è dovuta per legge, a cosa serve l’approfondimento? Non serve certo a ricomporre ma a distruggere ancora il sottosuolo..</li>
<li>PERCHE’ infierire anche sulle falde più profonde? Perché mettere in comunicazione quelle sicuramente compromesse con quelle che potrebbero esserlo un po’ meno?</li>
<li>PERCHE’ non includere il Comune di Treviso nel procedimento della VIA? Quella non è più una zona di campagna, purtroppo. Fra poco questa potrebbe diventare una cava di città perché al di là della strada c’è il Piruea Emerald dove potrebbero arrivare 5.000 abitanti nel giro di pochi anni.</li>
<li>PERCHE’ battere il primato di profondità? 65 metri. 22 piani di grattacielo sotto terra. Oltre un piano all’anno! E dove? Vicino alla Feltrina e adiacenti  a due discariche!</li>
<li>PERCHE’ fidarsi ancora di chi non ha vigilato sulle scarpate? Di chi ha scaricato rifiuti non conformi? Di chi ha scavato oltre i limiti consentiti? Di chi non ha avuto rispetto per le regole? Di chi è sempre pronto ai ricorsi?  Perche’ dovremmo acconsentire a questa voragine?</li>
<li>PERCHE’ scavare a confine con una discarica per rifiuti solidi urbani? Lasciamo in pace il cane che dorme! Puzza un po’, ma lasciamolo dormire. Piscia ancora nella falda, ma lasciamolo dormire. Se si sveglia potrebbe mordere. Altre discariche a Paese stanno facendo peggio di questa.</li>
<li>PERCHE’ non valutare quale sarebbe il danno alle falde al verificarsi di eventi eccezionali in caso di approfondimento a questi livelli? Terremoti, esondazioni, frane?</li>
<li>PERCHE’ rischiare di scavare in prossimità di una discarica per inerti che ha ricevuto rifiuti non conformi oggetto di denunce e successive condanne? Come sarà quel fondo cava?</li>
<li>PERCHE’ non tenere conto di quante fonti di inquinamento siano già presenti in zona? Una strada al alto traffico. Un impianto insalubre di conglomerati bituminosi, impianti di betonaggio ed altro.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">In rappresentanza del Comune di Paese  l’assessore all’ambiente  e il dirigente dell’ufficio Ecologia di Paese  hanno manifestato il loro dissenso ricordando la presenza di 29 cave e di innumerevoli discariche nel Comune di Paese ricordando  il pericolo di mettere in comunicazione falde differenziate e l’aumento del traffico pesante.  A titolo personale era presente anche l’assessore al bilancio del comune di Paese che non ha nascosto timori per le abitazioni confinanti con la cava, e la paura di ritrovarsi nel laghetto i sacchi di immondizia  della discarica Marini. La Provincia ha ricordato alla Commissione che la ditta Biasuzzi deve ancora sistemare la scarpata prospiciente la discarica per inerti franata ancora nel 1999 (nonostante i ripetuti solleciti). Il rappresentante della Ditta presente all’audizione ha subito precisato che provvederà nei prossimi giorni.</p>
<ul>
<li>La commissione non ha risposto alle domande di Paeseambiente, perche?</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Andrea Zanoni  presidente di Paeseambiente ha commentato:  “A questi perché c’è solo una risposta: i 128 milioni di Euro che incasseranno i cavatori da questa cosiddetta  riqualificazione ambientale, 20 dei quali pensa di assicurarseli il Comune di Ponzano Veneto. E’ una cosa che grida vendetta, si mette in vendita l’ambiente per ottenere una ricomposizione ambientale dovuta per legge e rinviata da oltre vent’anni proroga su proroga!”</p>
<p style="text-align: justify;">Gruppo Paeseambiente, 31038 PAESE (TV),  cell. 347/9385856 – web: www.paeseambiente.org – Email: paeseambiente@ecorete.it</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Che me n’importa della politica?&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Piero Calamandrei -  Discorso sulla Costituzione agli studenti di Milano 1955: di un&#8217;attualità disarmante&#8230; (Grazie a Caludio per la segnalazione). - - TRASCRIZIONE:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Piero Calamandrei -  Discorso sulla Costituzione agli studenti di Milano 1955</strong>: di un&#8217;attualità disarmante&#8230; (Grazie a Caludio per la segnalazione).<br />
<span style="color: #ffffff;">-</span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XRTG9duEnww&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/XRTG9duEnww&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" wmode="opaque" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">-</span><br />
<strong>TRASCRIZIONE</strong>: <a href="http://www.box.net/shared/aa51ns7kgm" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Pagina APPELLI</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 07:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-participation]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti! Informiamo i lettori che stiamo per aprire una pagina dedicata ad APPELLI e RACCOLTA FIRME. Uno spazio dunque che raccolga metodicamente e costantemente i link ai siti e alle pagine web che promuovano richieste democratiche di partecipazione dal basso, di maggiore trasparenza e coorenza politico-istituzionale. Aiutateci ad arricchire le segnalazioni inviandoci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1714" title="firma" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/12/firma-282x300.jpg" alt="firma" width="136" height="144" />Un saluto a tutti! Informiamo i lettori che stiamo per aprire una pagina dedicata ad APPELLI e RACCOLTA FIRME. Uno spazio dunque che raccolga metodicamente e costantemente i link ai siti e alle pagine web che promuovano richieste democratiche di partecipazione dal basso, di maggiore trasparenza e coorenza politico-istituzionale. Aiutateci ad arricchire le segnalazioni inviandoci una mail con all&#8217;interno il link summenzionato&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspettiamo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costruzione Asilo Nido a L&#8217;Aquila: servono fondi</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 00:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricevo e pubblico&#8230; stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione per la ricostruzione di un asilo nido a L&#8217;Aquila per una cooperativa che aderisce al consorzio di solidarietà Con.Sol (www.Con.sol.it). Al momento l&#8217;asilo viene gestito in una tenda dove vengono tenuti 25 bambini fra gli 0 e i 3 anni. Fin&#8217;ora siamo riusciti a raccogliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricevo e pubblico&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione per la ricostruzione di un asilo nido a L&#8217;Aquila per una cooperativa che aderisce al consorzio di solidarietà Con.Sol (www.Con.sol.it). Al momento l&#8217;asilo viene gestito in una tenda dove vengono tenuti 25 bambini fra gli 0 e i 3 anni. Fin&#8217;ora siamo riusciti a raccogliere solo 53.000 € a fronte di una spese di 820.000 € (istituti bancari, fondazioni, ecc. se ne fregano altamente), pertanto chiederei a chiunque di voi/noi, di attivare, se possibile, tutte le possibili conoscenze per cercare di dare una mano a questi bambini&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a tutti, Carlo</p>
<p style="text-align: justify;">1. Referente del progetto: Ambientare (www.ambientare.net) rif. arch. Carlo De Pace &#8211; tel. 049_65.00.04 &#8211; mail: ambientare@ambientare.net</p>
<p style="text-align: justify;">2. Referente per L&#8217;Aquila: Consorzio di Solidarietà Con.Sol. v.le Europa, 13 &#8211; 66100 Chieti &#8211; tel 0872_ 86.06.36 rif. dott.ssa Chiara Nardecchia &#8211; mail: info@consolweb.it &#8211; web: www.consolweb.net</p>
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		<title>La privatizzazione continua, ma&#8230; acqua in bocca!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 17:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra lodi e leggi al personam, crocefissi, polemiche e contro polemiche &#8230; i &#8220;nostri&#8221; rappresentanti al governo, e con loro le opposizioni, che fanno? Quatti quatti sbrigano quelli che sempre più si potrebbero chiamare &#8220;i loro affari&#8221;! E a pagarli, (stiamo attenti!!!), saremo, ancora una volta, noi! &#8220;Il Senato -infatti- ha dato una spallata all&#8217;acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/11/intelligenza-inquinata.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1655" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/11/intelligenza-inquinata-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Tra lodi e leggi al personam, crocefissi, polemiche e contro polemiche &#8230; i &#8220;nostri&#8221; rappresentanti al governo, e con loro le opposizioni, che fanno? Quatti quatti sbrigano quelli che sempre più si potrebbero chiamare &#8220;i loro affari&#8221;! E a pagarli, (stiamo attenti!!!), saremo, ancora una volta, noi!</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<span><em><strong>Il Senato -</strong></em><strong>infatti</strong><em><strong>- ha dato una spallata all&#8217;acqua pubblica.</strong> Con l&#8217;approvazione dell&#8217;articolo 15 del decreto legge numero 135 la via della privatizzazione è spianata. Nelle prossime settimane il testo passerà alla Camera, poi arrivaranno i decreti attuativi, promessi dal governo entro il 31 dicembre 2009: allora l&#8217;acqua sarà davvero una merce</em>&#8220;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Di seguito una serie di riflessioni assolutamente &#8220;urgenti&#8221; sulla questione&#8230;. non abbassiamo la guardia e sopratutto restiamo informati!!!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Da &#8220;altraeconomia&#8221;</strong>: </span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2176&amp;fromHP=1" target="_blank">Una lettera dal futuro: un cittadino spiega la privatizzazione dell&#8217;acqua a una senatrice</a></li>
<li><a href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2168" target="_blank">Acqua, tra privatizzazione e cattiva informazione</a></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il Denaro Pesa Più Dell&#8217;Acqua! (di Alex Zanotelli): <a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/11/lettera-aperta-di-zanotelli-acqua-nov-2009.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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