mar
03
2010
2

Corso di Informazione: COME E QUANTO I MASS MEDIA COSTRUISCONO LA REALTA’

SEGNALIAMO QUESTO NUOVO CORSO DI INFORMAZIONE CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE.

Le Associazioni AMICI DEI POPOLI PADOVA e PSICHE2000 presentano “COME E QUANTO I MASS MEDIA COSTRUISCONO LA REALTA’: ruolo della comunicazione di massa nei meccanismi di conflitto e di discriminazione sociale”, percorso di informazione per la cittadinanza condotto da esperti del settore. L’obiettivo è presentare ai partecipanti il funzionamento dei meccanismi di pregiudizio (negativo) e conflitto sociale e interculturale veicolati dai mass media, attraverso la trattazione dei più frequenti metodi di costruzione e diffusione dell’informazione. Proponendo possibili modalità di comportamento responsabile rispetto ai fenomeni trattati.

PROGRAMMA

Le serate si svolgeranno presso la sala polivalente “Diego Valeri”, via D. Valeri (zona parcheggio ex gasometro) – Padova dalle ore 21.00 alle 23.00

MERCOLEDÌ 10 MARZO

IL PREGIUDIZIO: come nasce e come si può ridurre - Prof. A. Voci – Docente Università di Padova

MERCOLEDÌ 17 MARZO

POTERE DELLA MAGGIORANZA E INFLUENZA DELLA MINORANZA: Cosa significa e quali dinamiche implicano Prof. A. Zamperini – Docente Università di Padova

MERCOLEDÌ 24 MARZO

MECCANISMI PSICOLOGICI DI INFLUENZA DEI MASS MEDIA - Prof. L. Arcuri – Docente Università di Padova

MERCOLEDÌ 31 MARZO

CONSUMO CRITICO E PROTAGONISMO NELLE SCELTE ECONOMICHE E STILI DI VITA - Padre A. Sella – Commissione “Nuovi Stili di Vita”

E’ obbligatoria l’iscrizione preventiva entro martedì 9 Marzo 2010, la quota di partecipazione è di € 25,00

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

  • Presso la sede di Amici dei Popoli Padova, via Tiziano Minio, 13 int. 7 Padova, da Lunedì al Venerdì 10.00 – 18.00 - Telefono: 049 600313 – 347 3498098, e-mail: adp.padova@tiscalinet.it, www.padovanet.it/adp
  • Presso la sede di Psiche 2000, (c/o Ospedale Civile di Piove di Sacco, via San Rocco,1° piano, ex ortopedia), Lunedì 18.00 – 20.0 Giovedì 9.00 – 11.30, Sabato 10.00 – 13.00 - Telefono: 049 9718104 – 345 7160777, e-mail: psiche2000piove@libero.it,  www.psiche2000.it

VOLANTINO:

feb
09
2010
2

Scrivete ai rappresentanti degli studenti dell’Università di Padova

E’ disponibile nel blog una nuova pagina dedicata alla comunicazione diretta con i rappresentanti degli studenti dell’Università di Padova. Cliccate in alto su “Rapp. UNIPD” o sul banner a destra dello schermo. Dalla suddetta pagina potrete consultare la lista dettagliata dei rappresentanti (in costante aggiornamento) e inviare comodamente un messaggio di posta elettronica al destinatario preferito/adeguato (lamentele, richieste, proposte attinenti alla vostra facoltà, alle mense, al Diritto allo Studio-ESU, agli alloggi universitari, ai corsi, agli spazi …. ecc). Insomma i rappresentanti sono “lì” per noi/voi, giusto? Ancora una volta buono scambio!!!

Per qualsiasi suggerimento non esistate a contattarci.

Written by admin in: Generale, Informazione, Universita' |
feb
02
2010
2

Appello alla RAI: non chiudete quelle sedi!

Il canone vorrei pagarlo per qualcosa di serio!!!

2 FEBB 2010 - Meno gossip e più attenzione alle persone e ai popoli. Firma subito l’appello promosso dalla Tavola della Pace.

Non possiamo immaginare che la Rai, il nostro servizio pubblico radiotelevisivo, decida di chiudere le sedi di corrispondenza di Beirut, il Cairo, Nairobi, Nuova Delhi e Buenos Aires e il canale Rai Med. Tutti possono ormai scrivere di tutto da ogni dove. Ma nulla può sostituire la capacità di un giornalista di cercare e raccogliere le notizie sul posto dove si formano. Chiudere questi uffici nel Mediterraneo, in Africa, Asia e America Latina vorrebbe dire chiudere gli occhi degli italiani sul mondo in un tempo in cui grandi sfide mondiali ci impongono una crescente attenzione e impegno. Questi uffici sono un elemento indispensabile non solo della Rai ma del nostro sistema democratico… [CONTINUA]

FIRMA L’APPELLO: –>

Written by Daniele in: Informazione |
gen
28
2010
2

Agenzia nazionale sui beni confiscati: attenzione agli imbrogli!

Come al solito gran poca informazione e molta demagogia… e un TG1 sempre più disinformante e a servizio del governo! Ancora una volta interveniamo con grande can-can a tamponare situazioni magistralmente strumentalizzate (si veda Rosarno), ma quel che è peggio è che interveniamo pure male!!!

Dichiarazioni di Don Luigi Ciotti sul CdM di Reggio Calabria – 28 gennaio 2010

L’istituzione dell’ Agenzia Nazionale sui beni confiscati per rendere piu’ efficace, veloce ed incisiva la legge sulla confisca dei beni dalla fase del sequestro a quella della destinazione d’uso va nella direzione che Libera chiede da  anni . Un’ agenzia che deve accorciare i tempi e ridare ordine a tutta questa materia ma che deve essere accompagnata da ulteriori provvedimenti come un testo unico in materia della confisca dei beni; il rafforzamento degli strumenti per le indagini patrimoniali e non ultimo, che venga data concreta attuazione a quella norma approvata nella Finanziaria del 2006 che prevede la confisca dei beni ai corrotti ed il loro riutilizzo ai fini sociali di cui non sappiamo piu’ nulla. Ci sono ancora tante criticità e interrogativi che aspettano delle risposte: il 36% dei beni confiscati alla criminalità organizzata è sotto l’ipoteca delle banche e il 30% è occupato dagli stessi mafiosi o da loro prestanome cosi come la difficoltà di stare sul mercato delle aziende confiscate, la maggior parte delle quali sono rimaste chiuse e fallite. Speriamo che l’agenzia sia capace di dare risposte a questi interrogativi. Valuteremo nel dettaglio e nel merito l’operatività dell’Agenzia anche se riteniamo che la possibilità di vendere i beni confiscati ha rappresentato per il Governo un atto di debolezza. La vendita non è un dogma, puo’ esser usate per per poche eccezioni ma non puo’ diventare una regola. Quell’ emedamento ha scalfito il principio della legge Rognoni-La Torre per cui l’utilizzo sociale del bene confiscato è un segno di grande valore che ha reso il bene mafioso un bene condiviso e che non puo’ ritornare ad essere un bene esclusivo.

A SEGUITO DI QUANTO SOPRA VI INVITIAMO A FIRMARE L’APPELLO DI “LIBERA” (già a suo tempo segnalato): CLICCA QUI

Written by Daniele in: Informazione |
gen
20
2010
2

TREVISO: troppi perché senza risposta sulla cava piu’ profonda d’Italia

(18 gennaio 2010) Cava Morganella di Paese e Ponzano: la cava piu’ profonda d’Italia. Il 13 gennaio 2010 la commissione VIA di Venezia ha dato il via all’inchiesta pubblica: nessuna risposta ai quesiti di Paeseambiente .

Mercoledì 13 gennaio alle ore 10 si è svolta a Venezia presso la sede Regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) l’inchiesta pubblica sul progetto di escavazione sottofalda della Cava Morganella di Paese e Ponzano, presentato dal trio di cavatori Biasuzzi, Grigolin e Calcestruzzi. che prevede una escavazione sino alla profondità di addirittura 65 metri. I numerosi presentatori delle osservazioni hanno potuto esporre ai commissari le proprie ragioni. Paeseambiente ha osservato che dopo l’inizio del procedimento del 2008 si sono verificati due importanti fatti:

  1. Le ditte proponenti sono state sanzionate per escavazione oltre il limite del consentito. Alla Commissione è stato fatto presente che ai cavatori conviene non rispettare la legge perché nella peggiore delle ipotesi, se vengono colti con le mani nel sacco, la sanzione dovuta è inferiore a quanto ricavano con l’escavazione abusiva.
  2. Il Comune di Ponzano Veneto, dopo aver fatto slittare la precedente convocazione per l’inchiesta pubblica, il 30 dicembre 2009 ha approvato un accordo sul progetto con le tre ditte di cavatori.

Paeseambiente ha poi ribadito con forza le osservazioni presentate al progetto nel 2008 chiedendo:

  1. PERCHE’ non provvedere SUBITO alla ricomposizione della cava? Perché aspettare 20 anni? Non si è già aspettato abbastanza? La ricomposizione è dovuta per legge, a cosa serve l’approfondimento? Non serve certo a ricomporre ma a distruggere ancora il sottosuolo..
  2. PERCHE’ infierire anche sulle falde più profonde? Perché mettere in comunicazione quelle sicuramente compromesse con quelle che potrebbero esserlo un po’ meno?
  3. PERCHE’ non includere il Comune di Treviso nel procedimento della VIA? Quella non è più una zona di campagna, purtroppo. Fra poco questa potrebbe diventare una cava di città perché al di là della strada c’è il Piruea Emerald dove potrebbero arrivare 5.000 abitanti nel giro di pochi anni.
  4. PERCHE’ battere il primato di profondità? 65 metri. 22 piani di grattacielo sotto terra. Oltre un piano all’anno! E dove? Vicino alla Feltrina e adiacenti a due discariche!
  5. PERCHE’ fidarsi ancora di chi non ha vigilato sulle scarpate? Di chi ha scaricato rifiuti non conformi? Di chi ha scavato oltre i limiti consentiti? Di chi non ha avuto rispetto per le regole? Di chi è sempre pronto ai ricorsi? Perche’ dovremmo acconsentire a questa voragine?
  6. PERCHE’ scavare a confine con una discarica per rifiuti solidi urbani? Lasciamo in pace il cane che dorme! Puzza un po’, ma lasciamolo dormire. Piscia ancora nella falda, ma lasciamolo dormire. Se si sveglia potrebbe mordere. Altre discariche a Paese stanno facendo peggio di questa.
  7. PERCHE’ non valutare quale sarebbe il danno alle falde al verificarsi di eventi eccezionali in caso di approfondimento a questi livelli? Terremoti, esondazioni, frane?
  8. PERCHE’ rischiare di scavare in prossimità di una discarica per inerti che ha ricevuto rifiuti non conformi oggetto di denunce e successive condanne? Come sarà quel fondo cava?
  9. PERCHE’ non tenere conto di quante fonti di inquinamento siano già presenti in zona? Una strada al alto traffico. Un impianto insalubre di conglomerati bituminosi, impianti di betonaggio ed altro.

In rappresentanza del Comune di Paese l’assessore all’ambiente e il dirigente dell’ufficio Ecologia di Paese hanno manifestato il loro dissenso ricordando la presenza di 29 cave e di innumerevoli discariche nel Comune di Paese ricordando il pericolo di mettere in comunicazione falde differenziate e l’aumento del traffico pesante.  A titolo personale era presente anche l’assessore al bilancio del comune di Paese che non ha nascosto timori per le abitazioni confinanti con la cava, e la paura di ritrovarsi nel laghetto i sacchi di immondizia della discarica Marini. La Provincia ha ricordato alla Commissione che la ditta Biasuzzi deve ancora sistemare la scarpata prospiciente la discarica per inerti franata ancora nel 1999 (nonostante i ripetuti solleciti). Il rappresentante della Ditta presente all’audizione ha subito precisato che provvederà nei prossimi giorni.

  • La commissione non ha risposto alle domande di Paeseambiente, perche?

Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha commentato: “A questi perché c’è solo una risposta: i 128 milioni di Euro che incasseranno i cavatori da questa cosiddetta riqualificazione ambientale, 20 dei quali pensa di assicurarseli il Comune di Ponzano Veneto. E’ una cosa che grida vendetta, si mette in vendita l’ambiente per ottenere una ricomposizione ambientale dovuta per legge e rinviata da oltre vent’anni proroga su proroga!”

Gruppo Paeseambiente, 31038 PAESE (TV),  cell. 347/9385856 – web: www.paeseambiente.org – Email: paeseambiente@ecorete.it

Written by Daniele in: Ambiente, Informazione |
gen
15
2010
2

“Che me n’importa della politica?”

Piero Calamandrei -  Discorso sulla Costituzione agli studenti di Milano 1955: di un’attualità disarmante… (Grazie a Caludio per la segnalazione).
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TRASCRIZIONE:

Written by Daniele in: Informazione, Varie |
dic
21
2009
2

Pagina APPELLI

firmaUn saluto a tutti! Informiamo i lettori che stiamo per aprire una pagina dedicata ad APPELLI e RACCOLTA FIRME. Uno spazio dunque che raccolga metodicamente e costantemente i link ai siti e alle pagine web che promuovano richieste democratiche di partecipazione dal basso, di maggiore trasparenza e coorenza politico-istituzionale. Aiutateci ad arricchire le segnalazioni inviandoci una mail con all’interno il link summenzionato….

Vi aspettiamo!

Written by admin in: Informazione, e-participation |
dic
06
2009
2

Costruzione Asilo Nido a L’Aquila: servono fondi

Ricevo e pubblico…

stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione per la ricostruzione di un asilo nido a L’Aquila per una cooperativa che aderisce al consorzio di solidarietà Con.Sol (www.Con.sol.it). Al momento l’asilo viene gestito in una tenda dove vengono tenuti 25 bambini fra gli 0 e i 3 anni. Fin’ora siamo riusciti a raccogliere solo 53.000 € a fronte di una spese di 820.000 € (istituti bancari, fondazioni, ecc. se ne fregano altamente), pertanto chiederei a chiunque di voi/noi, di attivare, se possibile, tutte le possibili conoscenze per cercare di dare una mano a questi bambini…

Grazie a tutti, Carlo

1. Referente del progetto: Ambientare (www.ambientare.net) rif. arch. Carlo De Pace – tel. 049_65.00.04 – mail: ambientare@ambientare.net

2. Referente per L’Aquila: Consorzio di Solidarietà Con.Sol. v.le Europa, 13 – 66100 Chieti – tel 0872_ 86.06.36 rif. dott.ssa Chiara Nardecchia – mail: info@consolweb.it – web: www.consolweb.net

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