nov
11
2009
3

Intervista collettiva al Rettore dell’Università di Padova, prof. G. Zaccaria

Di seguito pubblichiamo in 13 brevi capitoli l’intervista al Rettore dell’UNIPD, Giuseppe Zaccaria, tenutasi il 30 ottobre 2009 nella sede de Il Mattino di Padova. Per facilitare la scelta e la comprensione dei capitoli stessi riportiamo un breve sunto dei contenuti di ciascun video. Il dibattito è aperto! (foto di Pistore/Bianchi)

CAP 1 – parte 1: Università e Europa…

CAP 1 – parte 2: Il processo di Bologna

CAP 2 – parte 1: Il Rettore ricercatore

CAP 2 – parte 2: La riforma Gelmini

CAP 2 – parte 3: Il futuro del ricercatore

CAP 2 – parte 4: Problemi connessi al mondo della ricerca: cosa fare?

CAP 2 – parte 5: Chiusura sedi decentrate?

CAP 3 – parte 1: Precariato, assegnisti, borsisti

CAP 3 – parte 2: Il delegato per i giovani ricercatori

CAP 4: Stage e mondo del lavoro

CAP 5: Ricerca, fondazioni bancarie e sviluppo

CAP 6: UNIPD come punto di riferimento per la cultura e lo sviluppo

CAP 7: UNIPD e azienda sanitaria

Written by admin in: Esperienze, Universita' |
mag
24
2009
2

Campi di lavoro 2009

Un abbraccio di pace!

Abbiamo una proposta importante per te che sei giovane e credi che la vita ha senso solo se donata e condivisa. Fuori dai luoghi comuni, vogliamo offrirti alcuni giorni di servizio e ascolto della REALTA’ e della PAROLA DI DIO. Insieme, nella condivisione e nel lavoro, saremo accolti in realtà di speranza e di impegno concreto per la giustizia, la legalità, l’accoglienza e la fraternità. Non si vive la missione per corrispondenza: la solidarietà è una scelta di vita. Diventa protagonista di questa storia offrendoti un’estate veramente “solidale”, sporcandoti le mani concretamente, insieme a chi in questa nostra Italia RESISTE, con ostinata speranza!

Se hai tra i 18 e i 30 anni, cerca il campo di lavoro che ti sembra più vicino alle tue aspettative e contatta uno/a dell’equipe per avere maggiori informazioni.

Adelante, caminando juntos!!!!

Gli animatori del GIM

TUTTI I CAMPI:

Written by Daniele in: Esperienze, Missione |
mag
04
2009
2

MOVIMENTO GIOVANILE MISSIONARIO: CONCLUSO IL CONVEGNO DI ASSISI

Fonte: www.misna.org

mgmlogo

“Mi ha colpito soprattutto la voglia di stare insieme di questi 500 giovani giunti da tutta Italia, di continuare il lavoro cominciato in questi giorni – in particolare nell’ambito di nove interessanti laboratori su temi di grande interesse, dall’economia ai media all’ambiente alla criminalità – il loro desiderio di mettere ognuno a disposizione le sue competenze per portare concretamente a frutto quel che qui è stato seminato”: lo ha detto alla MISNA il missionario saveriano Marcello Storgato che, con Rocco Negri, segretario nazionale del Movimento giovanile missionario, ha concluso la seconda edizione del “Comigi” (Convegno missionario giovanile) aperta a Santa Maria degli Angeli,ai piedi di Assisi il 30 Aprile. Organizzata dalle Pom (Pontificie opere missionarie), dai Centri Missionari Diocesani, dagli Istituti Missionari e dalle Comunità e Associazioni Missionarie è stata questa la seconda edizione del ‘Comigi’ di Assisi dopo quella del 2006. Accanto alle relazioni su più temi, ai momenti di preghiera e alla marcia da Santa Maria degli Angeli fino alla sommità di Assisi, gli argomenti e la vitalità dei laboratori hanno caratterizzato l’incontro. ”L’immagine di una Chiesa non solo di utenti ma di protagonisti è emersa nell’impegno con cui i giovani hanno partecipato a queste giornate in un clima di entusiasmo e di allegria che ha caratterizzato ogni momento dell’incontro”: lo ha detto alla MISNA don Gianni Cesena, direttore di ‘Missio’ delle Pontificie opere missionarie (Pom) che il 30 Aprile aveva aperto i lavori presentando il tema del Convegno – “Nel mondo sui sentieri di Cristo, il segreto di Paolo” – alle centinaia di partecipanti giunti da tutta Italia. Don Cesena ha sottolineato anche “la valenza educativa del richiamo a grandi figure come quella di San Paolo” e la straordinaria riuscita dei laboratori. “Se usati correttamente i media costituiscono da una parte una risorsa per il singolo, per la società e per lo sviluppo dei popoli, dall’altra segnano anche nuove frontiere tra zone di ricchezza e sacche di povertà” affermava per esempio il tema introduttivo del laboratorio intitolato “Missione: comunicazione e mass media”, aggiungendo: “Nuove e straordinarie opportunità di sviluppo e di collaborazione tra i popoli potrebbero derivare dalla condivisione delle conoscenze. Ma così non sempre accade. Le tecnologie e i processi della comunicazione sociale sono sempre più collegati con il sistema economico e commerciale, fino a diventarne per molti versi dipendenti”. Per il tema dell’ambiente, la discussione si è sviluppata intorno al seguente assunto: ”I disastri climatici sembrano aumentare in numero e intensità. L’inquinamento e l’effetto serra non guardano i confini, e soprattutto non riguardano solo noi, ma i nostri figli e il mondo che lasceremo loro in eredità. Il consumo delle risorse energetiche dovrà portare a una rivoluzione nel modo di gestire l’energia, l’uso dell’automobile, il modo di costruire case”. Illaboratorio sulla criminalità ha ricordato che “è necessario adoperarsi per creare occasioni nuove di riscatto per ogni situazione personale e sociale, anche se apparentemente pregiudicata”. Di particolare attualità il laboratorio riservato all’ “economia e all’uso dei beni” in cui i giovani hanno discusso della crisi socio-economica mondiale sottolineando “il continuo accentramento delle risorse del pianeta mentre si aggravano l’intensità e l’estensione dell’area della povertà in molti paesi del mondo”.

Di seguito gli altri due comuinicati pubblicati dall’agenzia Misna sul Convegno Missionario Giovanile di Assisi: 

RIFLETTENDO INSIEME (Con i ‘giovani missionari’…sull’informazione indipendente)

MOVIMENTO GIOVANILE MISSIONARIO: OLTRE IL CONVEGNO DI ASSISI

feb
21
2009
3

Paolo Barnard – Palestina: Capire Il Torto (2) – TRASCRIZIONE dell’intervento

Di seguito in pdf la trascrizione dell’intervento di Paolo Barnard pubblicato IN QUESTO POST qualche tempo fa. (leggi il documento direttamente dalla finestra di sotto, oppure utilizza la funzione FULL SCREEN cliccando il tasto in alto a destra)

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gen
24
2009
2

GAZA: Prima del processo di pace… Che trionfi la Verità!!!

(Lettera di p. Daniele Moschetti da Gerusalemme, 7 gennaio 2008, tratta da http://www.giovaniemissione.it)


Mentre sto scrivendo ho molta rabbia, dolore, sofferenza, impotenza e delusione in me. Stiamo assistendo in questi giorni ad una delle più incredibili situazioni di indifferenza mondiale “in tempi di pace” mai vista in questi ultimi anni. Assai vicino a quella del Rwanda del 1994, quando un genocidio di tre mesi uccise quasi un milione di persone. E il mondo stava a guardare….nessuno si muoveva!! Come al solito tanti proclami, tanta diplomazia ma niente di più!! Come sta succedendo ora….!!!

C’è tanta confusione e una marea di notizie di cronaca e di immagini che ci fanno orrore e dolore. Una carneficina che sembra inarrestabile. Vedo la televisione Al Jazeera da amici qui vicino e dicono certe “verità-numeri-storie”. Vedo la televisione italiana o giornali locali israeliani e le “verità-numeri-storie” sembrano diverse!! Ma dove sta la Verità?? E noi europei e occidentali prendiamo posizione senza conoscere veramente….!! Politici europei che si mettono dalla parte di Israele perché comunque “è legittima difesa.  Israele ha il diritto di difendersi dai razzi di Hamas!”. Quante volte ho e abbiamo sentito questa frase da tutti i politici europei e americani!! Tanta ipocrisia dai politici nostrani e internazionali e dai mass media che usano linguaggi anche loro molto di parte e ambigui. E mi chiedevo: “ma questa gente è mai stata più di una settimana in questo paese e girato senza guardie del corpo e diplomatici israeliani o palestinesi? Ha mai sentito le grida di dolore di tanta gente innocente che soffre in questa Terra chiamata Santa?”.

Questa riflessione non vuole essere di parte anche se è difficile non esserlo. Sono stato e lo sono ancora di parte per gli innocenti, i bambini, le donne e i poveri che da sempre in tutto il mondo e non solo a Gaza vengono massacrati da politiche miopi, povertà  o da guerre d’interesse. Ma questa situazione non è solo di oggi!! Viene da lontano, nel tempo, nella storia e nello spazio di questi due popoli e dei loro protettori e alleati.

Una persona  amica mi scrive: “Servirebbe più informazione chiara, libera, vera e soprattutto dalla parte degli ultimi, quelli che non difende nessuno, neanche colui che dice e crede di farlo ma solo a proprio interesse: Hamas . Io sento, quando mi capita di parlare con la gente comune, in paese, discorsi di cui si comprende bene la mancanza di una base minima d’informazione…. non so se dipende anche dal fatto che, dopotutto, pensare solo a sé stessi è meno faticoso”.  Grazie di queste parole perché sono oneste e purtroppo sempre vere per tutti noi ma specialmente quando succedono fatti ed eventi storici come quello di Gaza in un tempo di festa come quello del Natale. La gente prova un senso di fastidio e di rigetto a vedere e sentire queste notizie e immagini quasi a volerle rigettare e rinnegare perché rovinano “le feste”!!! Eppure sono crudele realtà di tutti i giorni in tante parti del mondo. Sono proprio da guardare, interiorizzare perché vere e da non dimenticare perché presto saranno immagini che vedremo più spesso anche dalle nostre parti. Poniamoci delle domande di senso e cercare la verità del perché stanno succedendo queste barbarie in questo mondo malato di potere, idolatria, egoismo, finanza, ingiustizia e fondamentalismi vari e non solo religiosi.

CONTINUA…

Lettera integrale:

ott
23
2008
2

Dalla Carovana Missionaria della Pace 2008 – NODO DI ERTO

Un video riassuntivo, breve ma efficace, su quanto è stato svolto ad ERTO (PN), Valle del Vajont, durante la Carovana Missionaria della Pace 2008. Un grazie a Giulio per il lavoro…

ott
08
2008
2

Padre Teresino Serra: Il mondo è diviso in due stanze…

Dio é contento – Carovana Missionaria della Pace

Il sermone più significativo, la predica più bella l’avete fatta voi, carovanieri: avete camminato, sudato, faticato e pregato per liberare la parola, la parola della verità  di Dio. Siamo qui per ringraziare Dio e voi tutti“. Sono le parole con cui p. Teresino Serra, superiore generale dei Comboniani, ha iniziato la sua omelia, conclusiva della Carovana nella Basilica delle Tre Fontane a Roma.

Roma, 5.10.2008

DIO E’ CONTENTO: vi vede come una famiglia e vi ringrazia.
" Avevo fame e vi siete accorti di me.
" Avevo sete di fratellanza, di verità  e di libertà  e vi siete accori di me.
" Ero solo, non avevo nessuno e vi siete accorti di me.
" Ero giovane, spensierato. Avevo 19 anni e… a 19 anni hanno fermato la mia vita. Vi siete accorti che il mio sangue era rosso e sacro come quello di tutti. Mi avete accompagnato nel giorno del mio funerale. Vi siete accorti di me. Vi ringrazio.
" Ho attraversato il deserto. Ho attraversato il mare con un gommone in cerca di un pezzo di pane e di dignità  e vi siete accorti di me. Ciò che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli l’avete fatto a me, dice il Signore.

DIO E’ CONTENTO: Forse vi hanno preso per matti, per idealisti, sognatori dell’impossibile, fannulloni. Non siete i primi! Quel giorno di Pentecoste, giorno dell’esplosione dello spirito i primi apostoli vennero sbalzati fuori. Dissero subito: “E’ mattino presto e sono già  ubriachi!” Erano ubriachi di Dio e della verità  di Dio. Ubriachi del Dio della verità , della parola libera, della vita.
E sbalzati fuori s’incontrarono subito con la sofferenza, con uno storpio. Gli disse Pietro: “Non ho né oro né argento, ma quello che ho te lo do. Ti do la parola che libera. In nome di Cristo, alzati, risorgi, torna alla vita ( Atti 2 e 3)-

DIO E’ CONTENTO: avete predicato il “bello creato da Dio”. il mondo è bello, la gente è bella, e la vita deve essere bella per tutti.
Dio ha creato la luce per tutti.
Dio ha creato l´aria per tutti.
Dio ha creato l´acqua per tutti, e il cibo per tutti e terra per tutti.
Dio ha creato il mondo rotondo… senza angoli per privilegi inutili o differenze. Noi abbiamo creato gli angoli privilegiati e abbiamo diviso il mondo: 1°° mondo " 2°° mondo – 3°° mondo e 4°° mondo. E, dato che ci siamo, facciamo anche il quinto mondo, il mondo dei furbi e degli avvoltoi che vogliono dividersi il mondo che è di tutti. La divisione e l’esclusione non sono gradite a Dio. Sono il fallimento dell’amore e della fratellanza e della convivenza. Lo disse anche Benedetto XVI, nella sua seconda via Crucis, citando Mons. Angelo Comastri: “Il mondo, infatti, è composto di due stanze: in una stanza si spreca e nell´altra si crepa; in una si muore di abbondanza e nell´altra si muore di indigenza; in una si teme l´obesità  e nell´altra si invoca la carità . Perché non apriamo una porta? Perché non formiamo una sola mensa? Perché non capiamo che i poveri sono la terapia dei ricchi? Perché siamo così ciechi? Perché il silenzio che uccide?“.

DIO E’ CONTENTO: Ha partecipato in questa carovana missionaria della pace, perché anche Lui vuole la parola libera. Per liberare la parola ha mandato i suoi uomini, i suoi profeti di ogni tempo. Uno di loro Amos gridò: Dio ruggisce come un leone (Am 2, 6-8) perché avete venduto i poveri per un paio di sandali e avete rubato loro il necessario per vivere e li avete calpestati come la polvere della terra. Ma c’é sempre qualcuno che vuole imprigionare la parola. C’è sempre un Amasia, il cappellano del Re Geroboamo e sacerdote di Betel. Denuncia il profeta: “Amos è pericoloso. Sta mettendo il popolo contro di te”. Poi vuole cacciare Amos: “Allontanati da questa città , va a profetizzare altrove , perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno”. E Amos risponde: Non sono profeta né figli di profeta. Sono un pastore e un povero contadino. Ho solo obbedito al Dio che mi ha mandato a difendere i poveri. Questo é il mio posto e qui rimango” ( Amos 7, 10-15).

DIO E’ CONTENTO: e ci vuole missionari insieme. Questa carovana ci ha uniti: missionari di diversi istituti missionari, diocesani, sacerdoti e consacrati e consacrate, uomini e donne di buona volontà , Vescovi (molti di loro ci hanno benedetto e incoraggiato) e Laici. Passiamo le montagne, i mari, gli oceani e i deserti e accompagniamo tutti i missionari e missionarie, partiti ad altre terre per incontrarvi Dio o le tracce di Dio… quel Dio occupato e preoccupato delle lacrime di chi soffre piange e muore.
Preghiamo perché i nostri missionari e missionarie diano l’aiuto più bello: il dono di sé. E non lasciamoli soli. Preghiamo con i missionari martiri di tutti i tempi e di questi giorni. Un bel grazie per i missionari, orgoglio della Chiesa di Cristo.

DIO E’ CONTENTO: Crede in noi. E’ contento, ma esige: liberate la parola e sconfiggete l’indifferenza. L’indifferenza é la piaga del nostro tempo. “L’indifferenza é peggio dell’odio”, scrisse Madre Teresa di Calcutta. E Graam Green: “Odiami o amami ma risparmiami la tua indifferenza”. In questa terza guerra mondiale che stiamo vivendo, l´indifferenza è l´arma più potente. . Anche il nostro silenzio sarà  giudicato, quel silenzio che non difende la verità . Saremo giudicati anche per le parole non dette al momento giusto. Ma, anche se c’è indifferenza, c’è anche tanto bene. Anzi il bene sta vincendo, il bene è più abbondante come è più abbondante il grano che la zizzania nel campo della vita (Mt 13). Il bene è silenzioso, come l’acqua che penetra la terra e produce frutti.

CAROVANA MISSIONARIA DELLA PACE significa
" Credere nel bene e tu sei bene.
" Credere nella speranza e tu sei speranza.
" Credere nell’amore e tu sei amore.
" Credere in Dio e tu sei somiglianza di Dio.
C’é un episodio significativo nel 1°° capitolo del libro di Geremia: si tratta della prima visione di Geremia. I tempi erano difficili: nell’aria c’erano segni di invasioni, attacchi e quindi paura di distruzione, fame, disperazione e morte. Dio domanda a Geremia: cosa vedi?
" Vedo un mandorlo in fiore!
" Hai visto bene. Hai visto la speranza e non ti sei spaventato del pericolo imminente. Hai visto la speranza, forza di vita. Il mandorlo é segno di speranza. E’ il primo albero a fiorire. Spesso fiorisce d’inverno.

DIO E’ CONTENTO: Continuiamo il cammino. La strada è ancora lunga.
SEGUIMI, dice il Dio della vita.
SEGUIMI, dice il Dio della verità 
SEGUIMI, dice il Dio dei crocifissi dei nostri tempi
CAMMINIAMO CANTANDO INSIEME IL SALMO DELLA SPERANZA:
“Il Signore libera i prigionieri, il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge lo straniero, egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi”. (Salmo. 146).
E cantando riprendiamo il cammino. Buon proseguimento. Buon viaggio.

p. Teresino Serra

mar
29
2008
2

Cacoal (BRASILE) – 19 marzo, il giorno della Enchente de S. José

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Cacoal (BRASILE) – 19 marzo, il giorno della Enchente de S. José, ovvero della Piena di S. Giuseppe

Svegli ore 6 vado con padre Roberto alla mezzora di catechesi nella settimana della passione dalle 6.30 alle 7.00. ORARIO DI PUNTA dico io… Certo orario migliore … conferma lui, e non mi prende in giro… PO FET VOJATRE! ovvero nel mio dialetto, POI FATE VOI!!!! (valli a capire… accettiamo la cultura e gli usi). Torno, colazione, giro in bici: io, telecamera, e macchina digitale, questa città  mi ispira, e le scene quotidiane sono fantastiche, il padre che gioca coi figli in mezzo a una strada di terra rossa, il ragazzetto cicciotto che domina un aquilone (UMA PIPA), i bambini che giocano a pallone in mezzo al fango… l’acqua che perde…. niente più di una periferia del brasile, solo più sicura senza la paranoia di CAZZO MI RUBERANNO TUTTO!!! E allora nel pomeriggio mi indirizzo verso un centro della pastorale dei bambini e adolescenti un bel centro, una gran gioia, accolto come se fossi tornato da un grande viaggio…. (che animo che hanno!)….

I bambini del turno del pomeriggio sono diversi da quelli della mattina, a scuola ci vanno meno, e hanno 3 turni: mattina, pomeriggio sera, (tipo sai mai che trovo un piccolo lavoretto….) sono un po’ più grandi, curiosi, studiano anche italiano, visto che padre Franco, la capoccia operativa e mungi-soldi é del nord Italia (siamo tre italiani qua in casa e quando siamo anche da soli parliamo solo portoghese, comico no??) e mi riempiono di domande… solito scappa fuori il SAI SIGNORE (facciamo che mi dai del tu, la prossima volta che mi chiami signore non ti rispondo !!!!) CHE SEMBRI CHUCK NORRIS, NON SO SE CONOSCI IL CINEMA AMERICANO .. ok sorvoliamo… SI MA SEMBRI DIO vabbé a massimo il figlio di Dio dico io…. già  mi sento molto più che accolto in asilo italiano in un doposcuola, e poi tutti quei colori della pelle, non so a me dà  gioia…. i bambini vanno a casa con l’autobus della scuola…. noi andiamo a fare visita non capisco bene dove, mi dicono solo dopo il cimitero linha 6 ( ovvero il cimitero dei poveri, bello nascosto, su una collina, e lontano con una bella strada piena di piscine e non di buche….) vabbé io sono andato ma non ho visto nulla, penso, zitto.

Arriviamo là¡ e… un casino!!! non é un quartiere, non é qualcosa, sono solo accampati, sono come i SENZA TERRA senza la promessa della terra, ovvero i SEMTERRA vivono IN BARACCHE per un tot ma poi sanno che organi di governo otterranno la terra e la ottengono; io sono andato a casa del bahiano, là¡ vicino a Goià¡s Velho…. ma questa è una cosa che non avevo mai visto, solo le foto e il video possono spiegare perché se me lo avessero detto, io oltre a non averci creduto, non avrei saputo come immaginare, come quando ti dicono sono morti 6 milioni di ebrei, cazzo mica hai l´occhio per capire a dimensione del volume che hanno. Io adesso vi dico NA COLLINA DI TENDE DI PLASTICA BARACCHE DI PALME IN MEZZO AL NULLA…

CONTINUA… Pdf_ico_small.jpg

Written by steve in: Esperienze, Missione |
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