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	<title>Come2discuss &#187; Blog/siti amici</title>
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	<description>Informarsi è il primo passo per agire</description>
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		<title>Un paese diverso è (ancora) possibile?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 11:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Blog/siti amici]]></category>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo... Caserta 1 giugno 2010 - La ricorrenza del 2 giugno – festa della Repubblica – cade quest’anno in un contesto economico e sociale preoccupante, non solo per i concreti effetti della crisi strutturale dell’economia mondiale, ma ancor più perché si]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Riceviamo e pubblichiamo&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Caserta 1 giugno 2010</em></strong> &#8211; La ricorrenza del 2 giugno – festa della Repubblica – cade quest’anno in un contesto economico e sociale preoccupante, non solo per i concreti effetti della crisi strutturale dell’economia mondiale, ma ancor più perché si riflette su un paese, il nostro, mettendone in risalto le profonde contraddizioni e debolezze che non derivano solo da fattori specificamente economici, bensì da una profonda crisi di natura morale prima ancora che politica, da una drammatica mancanza di prospettive di sviluppo, da una mancanza di coesione sociale che ci impedisce, novità rispetto alla nostra storia repubblicana, di avere una visione comune, senza divisioni localistiche o di ceto, del bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Giova poco o nulla ripetere ciò che è a tutti evidente circa la distanza siderale tra la politica e la concreta vita della gente, la incapacità di rappresentanza di un paese privato di una democrazia sostanziale da leggi elettorali che espropriano gli elettori dal diritto di eleggere i propri parlamentari, trasformati da eletti in designati. Sembra altrettanto scontato ribadire il pericolo che corre il paese, stretto tra provvedimenti che insidiano diritti costituzionali fondamentali, quale quello alla libertà di informazione, o interessi naturali, come quello alla gestione pubblica delle risorse idriche, solo per tutelare gli interessi di singoli potenti o potenti interessi.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi sembra invece richiamarci alla realtà, ci aiuta a demistificare una gestione della politica e della cosa pubblica che si è sinora retta su una strategia di false proposizioni, sostenuta da una sapiente comunicazione, che ci ha drogato spacciando cattiva amministrazione, interessi economici ed egoismi di casta per “riformismo”, “efficienza” e “modernizzazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">È in tale percorso, che dura ormai da circa venti anni, che il paese si è trasformato, che è stato perso – senza nulla in cambio – quel patrimonio di progresso economico, equità sociale e riequilibrio fra zone della nazione che era stato faticosamente realizzato. Basta infatti considerare quanto il “nuovo corso” abbia prodotto in tema di blocco della mobilità sociale, diffusione del precariato, smantellamento della scuola e della sanità pubbliche, per comprendere quanto sia stato devastante, per la società e per l’economia sana, il “nuovo modello” che fa della politica un mero strumento di interessi economici potenti, subordinando i nostri politici “virtuali” alle cricche “reali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ciò che più preoccupa è il nostro stato di resa, quasi fossimo ormai incapaci di reagire ad una condizione della vita pubblica, dalla quale in fondo deriva il nostro quotidiano di cittadini, che porta, quale recente esempio, nel disposto della “Finanziaria” in corso a chiedere non all’intero paese uno sforzo comune per il riequilibrio dei conti pubblici, ma a reperire disordinatamente risorse facendo cassa su chi è già a terra ma risparmiando la grande evasione e i grandi patrimoni.</p>
<p style="text-align: justify;">È lo stesso senso di incredibile acquiescenza che ci pervade, scendendo nel concreto, di fronte ad Amministratori locali incompetenti o scorretti perché riteniamo che in fondo il sistema preveda solo soluzioni individuali, mentre la difesa dell’interesse collettivo è affare del magistrato o del giornalista coraggioso. Abbiamo in tal modo toccato il fondo perdendo il senso della nostra identità civile e l’orgoglio della nostra storia. L’unica possibilità di riscatto dalle “caste”, da chi persegue egoismi regionali contrabbandati da miracolosi “federalismi fiscali” e da chi i “paradisi fiscali” li trova all’estero, dalle cricche di affaristi che giocano con il pubblico denaro, è svegliarsi, tornare alla dimensione di cittadini liberi che sentono il dovere di difendere le norme di una Costituzione che resta l’ultimo ostacolo alla barbarie di chi non accetta, o non ha mai accettato, i principi che quelle norme traducono.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché dedichiamo idealmente questa Festa della Repubblica agli Italiani che non si arrendono, che credono ancora in quei principi, in un paese dove o si va avanti tutti insieme o si è sconfitti insieme, la dedichiamo ai tanti Magistrati che, spesso in solitudine, difendono le leggi della Repubblica, ai giornalisti che con coraggio cercano la verità, ai sindacalisti che ancora si battono per la giustizia, ai giovani che, nel volontariato, sul posto di lavoro o nelle aule, dimostrano di credere che un paese diverso sia ancora possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Carta ‘48, come sempre ad ogni anniversario della nostra storia repubblicana, offre il suo piccolo contributo e chiede ai nostri amici, ai soci, a chi ci segue sul nostro sito WEB, di contattarci , di scriverci, di informarci e di condividere il nostro impegno.</p>
<p style="text-align: justify;">ASSOCIAZIONE CARTA ‘48</p>
<p style="text-align: justify;">http://www.carta48.org/</p>
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		<title>Matiteresistenti &#8211; Giù le mani dalla scuola pubblica!</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2009/09/matiteresistenti-giu-le-mani-dalla-scuola-pubblica/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 16:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog/siti amici]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo un interessante e utile blog di &#8220;resistenza&#8221;, creato e gestito da un gruppo di giovani insegnanti&#8230; &#8220;Noi siamo quelli delle matite, un gruppo di giovani insegnanti. Perchè le matite? Perchè sono inevitabilmente strumento scolastico, ma di tutti, non solo dei professori, anche degli studenti. Perchè resistenti? Perchè in questo momento ce n&#8217;è un gran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Segnalo un interessante e utile blog di &#8220;resistenza&#8221;, creato e gestito da un gruppo di giovani insegnanti&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1555" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/09/matite.jpg" alt="" width="180" height="145" />&#8220;<em>Noi siamo quelli delle matite, un gruppo di giovani insegnanti. Perchè le matite? Perchè sono inevitabilmente strumento scolastico, ma di tutti, non solo dei professori, anche degli studenti. Perchè resistenti? Perchè in questo momento ce n&#8217;è un gran bisogno&#8230; Ecco allora che troverete, in questo &#8220;contenitore&#8221;, tipi diversi di matite (spezzate, appuntite, temperate, ecc&#8230;) per dar voce ora alle proteste, ora alle proposte che nel corso del tempo si affacceranno al mondo della scuola. Nato dall&#8217;urgenza del momento, questo blog non disdegnerebbe di diventare luogo di raccolta di idee, informazioni, materiali per una scuola migliore, che &#8220;resiste&#8221; nel tempo.</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VAI AL BLOG:</strong> <a href="http://matiteresistenti.blogspot.com/" target="_blank">http://matiteresistenti.blogspot.com/</a></p>
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		<title>Alec flies to Colombia</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo questo interessante blog nato da poco, che si propone di raccontare un&#8217;esperienza in Colombia accanto ai ragazzini lavoratori di Bogotà: http://alecfliestocolombia.com L&#8217;invito, proposto dallo stesso autore (Alec Zanussi) è quello di seguire il suo diario e di interagire con lui in questo mese di incontri e di novità che lo aspetta. Buona lettura e&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://alecfliestocolombia.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1441" title="alecfliestocolombia" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/07/alecfliestocolombia.jpg" alt="alecfliestocolombia" width="250" height="197" /></a>Segnaliamo questo interessante blog nato da poco, che si propone di raccontare un&#8217;esperienza in Colombia accanto ai ragazzini lavoratori di Bogotà: <a href="http://alecfliestocolombia.com/" target="_blank">http://alecfliestocolombia.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;invito, proposto dallo stesso autore (Alec Zanussi) è quello di seguire il suo diario e di interagire con lui in questo mese di incontri e di novità che lo aspetta.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona lettura e&#8230; divulgate anche voi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paolo Barnard &#8211; Palestina: Capire Il Torto (2) &#8211; TRASCRIZIONE dell&#8217;intervento</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2009/02/paolo-barnard-palestina-capire-il-torto-2-trascrizione-dellintervento/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 11:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito in pdf la trascrizione dell&#8217;intervento di Paolo Barnard pubblicato IN QUESTO POST qualche tempo fa. (leggi il documento direttamente dalla finestra di sotto, oppure utilizza la funzione FULL SCREEN cliccando il tasto in alto a destra) - Publish at Scribd or explore others: online video]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Di seguito in pdf la trascrizione dell&#8217;intervento di Paolo Barnard pubblicato <a href="http://www.come2discuss.net/2009/02/paolo-barnard-palestina-capire-il-torto/" target="_blank"><strong>IN QUESTO POST</strong></a> qualche tempo fa. (<em>leggi il documento direttamente dalla finestra di sotto, oppure utilizza la funzione FULL SCREEN cliccando il tasto in alto a destra</em>)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">-</span></p>
<p><object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="doc_535956983810498" name="doc_535956983810498" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" align="middle"	height="600" width="520"><param name="movie"	value="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=12713260&#038;access_key=key-dqys2ngirgj7ec4zwvo&#038;page=1&#038;version=1&#038;viewMode=list"><param name="quality" value="high"><param name="play" value="true"><param name="loop" value="true"><param name="scale" value="showall"><param name="wmode" value="opaque"><param name="devicefont" value="false"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="menu" value="true"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="salign" value=""><param name="mode" value="list"><embed src="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=12713260&#038;access_key=key-dqys2ngirgj7ec4zwvo&#038;page=1&#038;version=1&#038;viewMode=list" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" play="true" loop="true" scale="showall" wmode="opaque" devicefont="false" bgcolor="#ffffff" name="doc_535956983810498_object" menu="true" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" salign="" type="application/x-shockwave-flash" align="middle" mode="list" height="600" width="520"></embed></object>
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		<title>Quadro completo della riforma universitaria (legge 133/2008) e possibili forme di opposizione giuridica</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2008/10/quadro-completo-della-riforma-universitaria-legge-1332008-e-possibili-forme-di-opposizione-giuridica/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 14:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog/siti amici]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo di seguito un interessante dossier sulla Legge 133/2008 (riforma universitaria, e non solo, Gelmini-Tremonti) redatto dal tavolo di studio del Polo Carmignani Occupato di Pisa. Per approndire il quadro normativo, i punti della riforma e le preoccupanti prospettive che lascia intravedere (chiaramente), consiglio di leggere tutto il documento pdf (in fondo), di cui di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Segnalo di seguito un interessante dossier sulla Legge 133/2008 (riforma universitaria, e non solo, Gelmini-Tremonti) redatto dal <a href="http://associazione-aut-aut.noblogs.org/" target="_blank">tavolo di studio del Polo Carmignani Occupato di Pisa</a>. Per approndire il quadro normativo, i punti della riforma e le preoccupanti prospettive che lascia intravedere (chiaramente), consiglio di leggere tutto il <a href="http://associazione-aut-aut.noblogs.org/gallery/572/Dossier%20133%282%29.pdf" target="_blank">documento pdf</a> (in fondo), di cui di seguito riportiamo soltantanto la parte propositiva orientata a ricercare e suggerire le modalità  più opportune ed efficaci di risposta e opposizione ad un progetto così bieco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-739" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2008/10/vauro-gelmini_280.jpg" alt="" width="280" height="237" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>POSSIBILI FORME DI OPPOSIZIONE GIURIDICA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questa ultima sezione accenniamo ad alcune possibili forme giuridiche che potrebbero essere percorse, parallelamente alla mobilitazione, per disinnescare, almeno parzialmente, alcuni dei nefasti e<br />
ffetti della legge 133. Auspichiamo di poter approfondire questo aspetto nelle prossime settimane, avvalendoci dei contributi di quei docenti e ricercatori che già  si sono resi o si renderanno disponibili a collaborare con noi, ed a sostenerci nel nostro percorso di lotta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Referendum abrogativo:</span></strong> il referendum abrogativo è disciplinato dall´articolo 75 della Costituzione, dove si dispone che per la sua indizione sono necessarie 500 mila firme o la richiesta da parte di 5 Consigli regionali. Esso non è ammesso su 5 materie, fra le quali le leggi tributarie e di bilancio. Per essere valido, è necessario il raggiungimento di un quorum, la cui soglia è fissata al 50% + 1 degli aventi diritto al voto per la Camera dei Deputati. Percorrere la strada del referendum abrogativo presenta numerose difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto esso potrebbe essere richiesto soltanto su quegli articoli della legge, riguardanti l´Università  e la Ricerca, che non hanno natura economica o finanziaria. Altrimenti la proposta di referendum rischierebbe di essere dichiarata inammissibile dalla Corte Costituzionale, che è chiamata ad un previo controllo di ammissibilità . Questo, in pratica, significa che sarebbe possibile abrogare alcuni punti dell´articolo 16, per quanto riguarda la facoltà =obbligo di trasformazione in fondazioni, ma che non sarebbe assolutamente ammissibile un referendum che incida sui tagli o sul blocco del turn over (21).</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre da oltre 15 anni nessun referendum abrogativo riesce a raggiungere il quorum. Se da un lato convocare un referendum sarebbe un´ottima strategia per catalizzare l´attenzione dell´opinione pubblica su questi problemi, e portare avanti una massiccia campagna di contro-informazione, dall´altro il probabile mancato raggiungimento del quorum potrebbe provocare un effetto boomerang. Ricordiamo a questo proposito il referendum sulla legge che regolamentava la procreazione medicalmente assistita. Coloro che non condividevano le istanze dei referendari non hanno invitato a votare no, ma ad astenersi, cooptando, in questo modo, tra le loro fila, tutta quella consistente parte di elettorato cosiddetto passivo, che non partecipa mai al voto referendario, indipendentemente dal quesito. Dopo l´inevitabile fallimento del referendum, le forze che lo osteggiavano hanno potuto far passare l´idea che il popolo italiano fosse favorevole alla legge sulla P.M.A., nonostante tutti i sondaggi di opinine in merito indicassero inequivocabilmente il contrario. Lo stesso rischio si correrebbe anche per un eventuale referendum sulla 133.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Legge di iniziativa popolare:</span></strong> la proposta di legge di iniziativa popolare è disciplinata dall´articolo 71 della Costituzione, che prevede la possibilità  di presentare al Parlamento una proposta di legge, purché sia accompagnata da 50 mila firme. Se essa viene inserita all´ordine del giorno, il Parlamento è chiamato a pronunciarsi sul provvedimento. Questo percorso presenta il vantaggio di poter cancellare l´intera legge 133, perché non sono previsti vincoli sulle materie che possono essere coinvolte da questo tipo di iniziativa popolare. Inoltre, essa non è soltanto abrogativa, ma permetterebbe addirittura di sottoporre al voto parlamentare una vera e propria riforma del sistema universitario, decisa dal basso e condivisa da coloro che l´Università  la vivono in prima persona.Tuttavia, questa iniziativa sarebbe destinata al fallimento con una certezza ancora maggiore di quella del referendum abrogativo. Se anche la proposta riuscisse a superare lo scoglio della calendarizzazione in aula (22), essa verrebbe votata dalla stessa maggioranza parlamentare che sostiene il governo, e che ha approvato la legge 133. Anche in questo caso sarebbe possibile sfruttare il clamore che si creerebbe attorno a questa iniziativa per attirare l´attenzione dell´opinione pubblica sul problema, e per fare informazione al riguardo. Dobbiamo inoltre sottolineare come, a differenza del caso di referendum abrogativo, in questo caso l´effetto boomerang di una mancata approvazione della legge andrebbe a colpire soltanto una classe politica che si dimostrerebbe, una volta per tutte, sorda alla voce popolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Rifiuto dei tagli:</span></strong> un professore di diritto tributario ci ha suggerito un´ultima possibilità , per il momento in forma di bozza, ma con l´impegno di approfondire la questione nei prossimi giorni. L´idea è che gli atenei potrebbero chiedere una maggiore contribuzione rispetto ai fondi previsti, e rifiutarsi di subire i tagli imposti dal governo. A questo punto si andrebbe in giudizio, e sarebbe possibile richiedere al giudice di sollevare la questione di costituzionalità  della legge. Dato che la questione è molto delicata e complessa, non siamo ancora in grado di dare maggiori informazioni in merito.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>(21) A questo proposito, un gruppo di ricercatori e docenti di Giurisprudenza si è attivato per analizzare le possibili formulazioni dei quesiti referendari, in modo che possano superare il vaglio della Corte Costituzionale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>(22) La decisione spetta ai presidenti delle camere, entrambi provenienti dalle fila dell´attuale maggioranza. Inoltre, finora mai nessuna proposta di legge di iniziativa popolare è mai stata inserita nell´ordine del giorno di uno dei due rami del Parlamento.</em></p>
<p><strong>DOSSIER COMPLETO:</strong> <a href="http://associazione-aut-aut.noblogs.org/gallery/572/Dossier%20133%282%29.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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		<title>Pensieri Riflessi di Alessandro Marchetti</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 11:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog/siti amici]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti! Dopo un anno e mezzo di blog, avendo pubblicato un discreto numero di articoli, tanto miei quanto di altre persone che hanno gentilmente collaborato per arricchire di contenuti questo innovativo luogo di discussione, mi è sembrato giusto selezionare i pezzi più interessanti e riunirli in una raccolta. Da questa idea ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-708" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2008/06/pensieririflessi.jpg" alt="" width="435" height="134" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un saluto a tutti!<br />
Dopo un anno e mezzo di blog, avendo pubblicato un discreto numero di articoli, tanto miei quanto di altre persone che hanno gentilmente collaborato per arricchire di contenuti questo innovativo luogo di discussione, mi è sembrato giusto selezionare i pezzi più interessanti e riunirli in una raccolta.<br />
Da questa idea ne è nato un libro che ho voluto intitolare <a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2008/06/pensieri-riflessi.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Pensieri riflessi</strong></span></a>. I molti perché legati a questo libro li ho raccontati nella <span style="text-decoration: underline;">prefazione</span>.<br />
Questo libro non è in vendita, ma è scaricabile gratuitamente tramite il blog (<a href="http://www.oderzopartecipa.it" target="_blank">www.oderzopartecipa.it</a>) e, come gli articoli fin qui pubblicati, protetto dalla licenza Creative Commons, che permette di far circolare le idee con molta libertà . Perciò potete tranquillamente stamparlo, farne copie, inviarlo ai vostri amici.<br />
Ovviamente il mio consiglio è di scaricarlo e sfogliarlo sia perché spero che quanto vi è scritto possa farvi pensare e anche un po&#8217; divertire; sia perché troverete all&#8217;interno una serie di illustrazioni, a partire dalla copertina, davvero irresistibili, realizzate gentilmente dalla mia amica vignettista Alberta Tessarolo, che impreziosiscono varie pagine del libro. Non una semplice raccolta, quindi, questo Pensieri riflessi ma anche qualcosa di più che mi auguro apprezzerete.<br />
Ringrazio coloro che con me hanno lavorato e che hanno sostenuto questa iniziativa.<br />
A voi tutti una buona lettura!<br />
<em>Alessandro Marchetti</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCARICA E LEGGI IL LIBRO:</strong> <a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2008/06/pensieri-riflessi.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" border="0" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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		<title>Il mondo apparente</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 08:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualcuno dir&#224; che il nostro povero mondo stia andando avanti per inerzia. E invece no: il mondo sta andando avanti per apparenza. L&#8217;importante oggi non &#232; ci&#242; che si offre, sia esso un prodotto o una idea; ma &#232; come lo si offre. Il marketing, in un po&#8217; tutti i settori della nostra vita, &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/10/hamburger_250.jpg" border="0" alt="hamburger_250.jpg" /> </p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>Qualcuno dir&agrave; che il nostro povero mondo stia andando avanti per inerzia. E invece no: il mondo sta andando avanti <strong>per apparenza</strong>. L&rsquo;importante oggi non &egrave; ci&ograve; che si offre, sia esso un prodotto o una idea; ma &egrave; come lo si offre. Il marketing, in un po&rsquo; tutti i settori della nostra vita, &egrave; fondamentale, perch&eacute; ancora pi&ugrave; importante di dare un buon servizio o buon esempio &egrave; il vendere o il farsi apprezzare. A quel punto, infatti il risultato &egrave; raggiunto e come dice la canzone &ldquo;chi ha dato, ha dato, ha dato; chi ha avuto, ha avuto, ha avuto&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>Proprio l&rsquo;altro giorno, controllando la posta, ho visto una cosa meravigliosa che mi ha dato una piccola conferma di ci&ograve;. Tra le varie pubblicit&agrave; ce n&rsquo;era una di una nota catena di fast-food nel cui volantino <strong>campeggiava meravigliosa</strong>, ma che dico, si <strong>ergeva maestosa l&rsquo;immagine</strong> di un magnificente <strong>panino</strong>. Insomma inutile che vi dica che invogliava davvero a mangiarselo. La cosa davvero fantastica per&ograve; si trovava all&rsquo;interno dove accanto a varie immagini di panini tipo quello delle copertina c&rsquo;era scritta in piccolo piccolo, anzi microscopico, la seguente frase: &ldquo;<strong>immagini puramente dimostrative</strong>&rdquo;. &Egrave; una cosa incredibile un po&rsquo; per il fatto che sia lecito farla e un po&rsquo; perch&eacute; a questo genere di cose siamo in qualche modo abituati. Puntano tutto su l&rsquo;immagine. Che poi il prodotto sia proprio quello &egrave; una cosa tutta da vedere. Inoltre queste tattiche hanno l&rsquo;effetto di far dimenticare che quel bellissimo cibo non &egrave; esattamente salutare. O meglio lo si sa, per&ograve;&hellip; per&ograve;&hellip; <strong>&egrave; cos&igrave; bello quel panino,</strong> come si fa a dire di no!?</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>Allora mi viene in mente uno splendido documentario che credo sia utilissimo per far cadere <strong>&ldquo;l&rsquo;incanto dell&rsquo;apparenza&rdquo;</strong>. In questo film, il cui titolo &egrave; significativamente &ldquo;Super size me&rdquo;,&nbsp; il regista &egrave; impegnato in un esperimento che vede s&eacute; stesso come cavia e che consiste nel mangiare per un mese intero nei fast-food mostrando cosa gli succede ogni giorno che passa. Credetemi: educativo (e impressionante).</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>Ma non solo: viene anche condotta una attenta ed estremamente interessante riflessione sulle tattiche di marketing e su come siano diaboliche in particolare su soggetti pi&ugrave; deboli: i bambini. Oltre a ci&ograve;, e sempre in linea con la tendenza <strong>&ldquo;apparire &egrave; meglio che essere&rdquo;</strong>, mi &egrave; anche capitato, e pi&ugrave; di una volta di imbattermi in programmi televisivi a dir poco agghiaccianti.</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>Tra i tanti ve ne racconto uno abbastanza conosciuto e che ha anche avuto molto successo (!). Il meccanismo &egrave; questo: un ragazzo ha una macchina che pi&ugrave; che assomigliare ad un&rsquo;auto, pare una carriola a motore; quindi arriva il conduttore del programma, la porta in una super officina dove la trasformano in uno spettacolo d&rsquo;auto e quindi gliela riconsegnano. Ora, &egrave; anche bello vedere come dei carrozzieri professionisti riescano a trasformare un rudere in un gioiello: c&rsquo;&egrave; arte in questo, &egrave; innegabile. Per&ograve; &egrave; la filosofia di fondo del programma ad essere allarmante. Dall&rsquo;inizio alla fine l&rsquo;idea &egrave; che il proprietario ha bisogno di una macchina meravigliosa perch&eacute; altrimenti <strong>non &egrave; nessuno</strong>; perch&eacute; <strong>altrimenti non &egrave; rispettato</strong>; perch&egrave; la realizzazione di un giovane non passa attraverso quello che sa e quello che pu&ograve; fare per gli altri, ma per quello <strong>che ha e che pu&ograve; mostrare di avere</strong>. Di questo passo in un paio di generazioni le scimmie saranno la specie pi&ugrave; evolute del pianeta!</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>A questo punto dovete considerare che una di queste generazioni spesso sembra gi&agrave; di averla davanti agli occhi. Ci sono persone, celebrit&agrave; ovviamente (ne hanno parlato di recente anche i giornali), che non fanno niente, sono il nulla pi&ugrave; assoluto, la povert&agrave; intellettuale fatta persona, eppure sono ammirate dai ragazzi molto giovani come degli d&egrave;i in terra. E questo perch&eacute; hanno soldi, sono trasgressive, sono alla moda. In una parola: <strong>appaiono bene!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span>A questo punto non so davvero cosa pensare. Una volta c&rsquo;erano gli ideali, si discuteva e si lottava per questi. E a volte ci si faceva anche male, perch&eacute; pure questo va detto. Ora, con una frequenza sempre pi&ugrave; allarmante&hellip; non c&rsquo;&egrave; niente. E il pericolo &egrave; perdere o dimenticarsi delle conquiste di civilt&agrave; pi&ugrave; importanti e non fare niente per averne di nuove. Cos&igrave; il mondo non va pi&ugrave; avanti per inerzia; cos&igrave; il mondo si ferma o, se preferite, va avanti per apparenza.</span></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><em><span>Alessandro Marchetti</span></em><span>&nbsp;</span></p>
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		<title>Ecco come sto dalla parte dei Rom</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jul 2007 17:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Di seguito riporto uno stimolante articolo pubblicato nell&#39;interessante blog &#34;http://liberopensiero.blogosfere.it&#34;. Qualche mese fa si era discusso in questo &#34;nostro&#34; blog della tematica &#34;immigrazione&#34;, incrociando trasversalmente i problemi della sicurezza e dell&#39;integrazione (VEDI); la riflessione che segue mette in luce pi&#249; da vicino una problematica legata alla nostra concezione, di noi italiani, della cultura ROM, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/07/rom_435.jpg" border="0" alt="rom_435.jpg" /></div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify">Di seguito riporto uno stimolante articolo pubblicato nell&#39;interessante blog &quot;<a href="http://liberopensiero.blogosfere.it">http://liberopensiero.blogosfere.it</a>&quot;. Qualche mese fa si era discusso in questo &quot;nostro&quot; blog della tematica &quot;immigrazione&quot;, incrociando trasversalmente i problemi della sicurezza e dell&#39;integrazione (<a href="http://www.come2discuss.net/index.php/2007/05/10/immigrazione/"><strong>VEDI</strong></a>); la riflessione che segue mette in luce pi&ugrave; da vicino una problematica legata alla nostra concezione, di noi italiani, della cultura ROM, analizzando alcuni nodi cruciali che permangono in particolare a livello giuridico. Una delle piste proposte, che tento di riassumere: sino a che punto, come e verso chi (sempre tra i ROM) concentrare gli sforzi diretti all&#39;affermazione della legalit&agrave;? Come sempre auspico che ne possa nascere una discussione costruttiva.</div>
<div align="justify">&nbsp;</div>
<div align="justify"><strong>ECCO COME STO DALLA PARTE DEI ROM</strong></div>
<div align="justify">
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><em>Ho sempre difeso i Rom &ndash; da questo giornale (La  Repubblica NdR) come nelle discussioni pubbliche &#8211; dagli attacchi razzisti cui spesso sono stati sottoposti. A volte mi sono sentito accusare di &ldquo;stare dalla parte dei Rom&rdquo;, come se fosse una colpa e non un merito stare dalla parte dei pi&ugrave; emarginati. Tutto questo perch&eacute; ho cercato di trattare la questione dei nomadi con equilibrio, cercando di distinguere tra ladri e onesti. Ma quando si parla di nomadi purtroppo, a volte anche le persone all&rsquo;apparenza pi&ugrave; ragionevoli perdono la calma, e tendono all&rsquo;equazione &ldquo;Rom uguale criminali&rdquo;. Stare dalla parte degli zingari per&ograve;, vuol dire stare anche dalla parte di chi vuole risolvere davvero i problemi:</em></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><em>con Don Colmegna e il suo coraggioso Patto di Legalit&agrave; quindi, efficace strada per l&rsquo;integrazione dei Rom nella nostra societ&agrave;. Un Patto di successo, che non prevede legislazioni &ldquo;speciali&rdquo; di alcun tipo, ma un dialogo e una convivenza basati non solo sul buonismo dei diritti, ma anche su precisi doveri. Il nomade tredicenne arrestato per sedici volte &#8211; e altrettante volte scarcerato sempre in poche ore &#8211; pone un altro grosso problema. Sono infatti troppi i bambini dai 9 ai 14 anni che si dedicano alla criminalit&agrave;. Mi pare purtroppo inutile, con la legislazione vigente, continuare a &ldquo;giocare a guardie e ladri&rdquo; con questi bambini per mandarli in prigioni con le ruote girevoli. Non si risolve certo cos&igrave; la questione. Anzi, diventa un incentivo per gli adulti ad usarli come manovalanza criminale. Un meccanismo dannoso non solo per i borseggiati, ma per gli stessi bambini, che invece di andare a scuola si ritrovano &ldquo;educati&rdquo; all&rsquo;illegalit&agrave; nelle strade. Per il bene di una minoranza come quella Rom &#8211; che di tutto ha bisogno tranne che di far crescere le giovani generazioni nel crimine &ndash; c&rsquo;&egrave; bisogno di regole che facciano uscire i bambini da questo circolo vizioso. Nuove leggi che li tirino subito e definitivamente via dalle strade, prima che la situazione degeneri e si arrivi a provvedimenti eccessivamente repressivi perch&eacute; dettati dall&rsquo;emozione.</em></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><em>In attesa di queste norme, mi pare doveroso intanto cercare di concentrare l&rsquo;attenzione nel colpire i mandanti di questi crimini: i genitori (che lasciano i figli delinquere) e gli adulti che solitamente stanno dietro a queste baby gang. Di fronte all&rsquo;utilizzo dei minori a fini criminali abbiamo delle leggi pi&ugrave; che soddisfacenti. Gli articoli 111 e 112 del Codice Penale parlano chiaro:(&hellip;) Se chi ha determinato altri a commettere il reato ne &egrave; il genitore esercente la potest&agrave;, la pena &egrave; aumentata fino alla met&agrave; (&hellip;)&rdquo;.<span>&nbsp; </span>Oppure: &ldquo;(&hellip;)<span>&nbsp; </span>La pena &egrave; aumentata fino alla met&agrave; per chi si &egrave; avvalso di persona non imputabile o non punibile (&hellip;).&rdquo;</em></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><em>Applichiamo intanto la legge vigente sugli adulti insomma, con tutte le aggravanti del caso. Senza sconti o giustificazioni &ldquo;sociologiche&rdquo;. Per stare veramente &ldquo;dalla parte dei Rom&rdquo; infatti, non bisogna difenderli anche quando commettono reati: farlo, non vuol dire stare dalla loro parte, ma da quella dei criminali.</em></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Davide Romano &#8211; <a href="http://liberopensiero.blogosfere.it">http://liberopensiero.blogosfere.it</a></p>
</div>
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		<title>&#8220;Loro&#8221;!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 16:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(immagine tratta da www.repubblica.it) Cose che se te le raccontano quasi non ci credi. Poi capisci che &#232; vero.&#160;Ti viene allora una strana tristezza dentro che si accumula a quella, tanta, gi&#224; presente. E infine si torna tutti quanti al proprio &#8220;lavoro&#8221;, al proprio &#8220;sudato stipendio&#8221; con la solita tragicomica frase nella testa: &#8220;Siamo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="justify"><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/06/loro.jpg" border="0" alt="loro.jpg" /><br /><em>(immagine tratta da www.repubblica.it)</em></p>
<p class="MsoNormal" align="justify">Cose che se te le raccontano quasi non ci credi. Poi capisci che &egrave; vero.&nbsp;Ti viene allora una strana tristezza dentro che si accumula a quella, tanta, gi&agrave; presente. E infine si torna tutti quanti al proprio &ldquo;lavoro&rdquo;, al proprio &ldquo;sudato stipendio&rdquo; con la solita tragicomica frase nella testa: &ldquo;Siamo in Italia!&rdquo;</p>
<div align="justify">  </div>
<p class="MsoNormal" align="justify"><a href="http://lagioventuchepartecipa.blogspot.com/2007/04/loro-sono-loro-davvero-non-ci-capisco.html">Ma chi l&rsquo;ha voluta questa Italia? Chi?!</a> </p>
<div align="justify">    </div>
<p class="MsoNormal" align="justify">Vi invito a leggere <a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/politica/buttiglione-gelato/buttiglione-gelato/buttiglione-gelato.html"><strong>questo articolo</strong> apparso ieri ne &ldquo;<em>la Repubblica</em>&rdquo;</a> di Filippo Ceccarelli.</p>
<div align="justify">&nbsp;</div>
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		<title>Tractent fabrilia fabri</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 11:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domanda: vi fareste aggiustare la macchina da un dottore e curare da un meccanico? E vi fareste costruire la casa da un avvocato e difendere in giudizio da un muratore? Ovviamente in tutti i casi la risposta &#232; no! E per la banale ragione che &#232; il meccanico che sa aggiustare la macchina e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/06/oderzopartecipa_articoli.jpg" border="0" alt="oderzopartecipa_articoli.jpg" /> </p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Domanda: vi fareste aggiustare la macchina da un dottore e curare da un meccanico? E vi fareste costruire la casa da un avvocato e difendere in giudizio da un muratore? Ovviamente in tutti i casi <strong>la risposta &egrave; no</strong>! E per la banale ragione che &egrave; il meccanico che sa aggiustare la macchina e il dottore che sa come curarvi, cos&igrave; come &egrave; il muratore che sa costruire le case e l&rsquo;avvocato che sa come difendervi in giudizio. Nulla di pi&ugrave; ovvio e scontato, insomma. Eppure <strong>appena si comincia a parlare di diritto tutta questa ovviet&agrave; viene meno</strong> e cos&igrave; si fa strada la confusione nei ruoli e nella legislazione.</p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Vi faccio un altro esempio. Mettiamo che per un qualche motivo abbiate bisogno di ricevere delle cure. Ora a chi mai vi rivolgereste? Andreste da un medico oppure da una persona che medico non &egrave; ma che dice di volervi un grande grandissimo bene e che magari ci&ograve; lo dice con assoluta sincerit&agrave; (o magari no)? La risposta anche qui &egrave; assolutamente ovvia, perch&eacute; la persona competente a curarvi non &egrave; chi dice semplicemente di volervi bene, bens&igrave; chi ha le competenze medico-scientifiche per assistervi. Il principio, quindi, &egrave; assolutamente logico. Ognuno deve fare ci&ograve; di cui ha conoscenza e competenza, non pu&ograve; improvvisarsi esperto di qualcosa di cui esperto non &egrave;. Per dirla con un classico detto latino, &ldquo;<strong>tractent fabrilia fabri</strong>&rdquo;, cio&egrave; siano i fabbri a maneggiare gli strumenti del proprio mestiere. Ma, come dicevo, questa cosa non &egrave; assolutamente chiara appena si ha a che fare con il diritto. E cos&igrave; si arriva a quei problemi giuridici, se non addirittura a quel caso legislativo, che i tecnici del diritto sono costretti, sbigottiti, ad affrontare ogni giorno e di cui le altre persone hanno ormai un evidente sentore.</p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Bisogna essere chiari fin da subito: <strong>il diritto &egrave; cosa per giuristi</strong>, non ci si pu&ograve; improvvisare esperti di diritto. La formulazione delle norme (e, attenzione, parlo proprio di &ldquo;formulazione&rdquo; delle norme non di &ldquo;contenuto&rdquo;) deve essere affidata a persone che conoscono l&rsquo;ordinamento legislativo, che conoscono il &ldquo;sistema di norme&rdquo; nel suo complesso e che sono dotati di quelle capacit&agrave; tecnico-linguistiche che permettono di scrivere una legge in maniera chiara, semplice e terminologicamente corretta. Se non ragioniamo secondo questa via c&rsquo;&egrave; il rischio, che si pu&ograve; ben dire provato, di cadere in un abisso qualitativo nella formulazione delle norme, con tutte le conseguenze che ne discendono i termini di certezza del diritto, libert&agrave;, sicurezza. Insomma &egrave; un po&rsquo; come se un bambino delle elementari decidesse di aggiungere paragrafi a &ldquo;I promessi sposi&rdquo;: immaginatevi il risultato! Ora, &egrave; triste dover constare il decadimento legislativo degli ultimi anni, ma va detto che ha raggiunto una evidenza lapalissiana. Prendete il nostro codice penale. &Egrave; datato 1930 ed &egrave; stato fatto sotto il regime fascista. Ora, io sono tutt&rsquo;altro che vicino alle idee fasciste, ma devo ammettere che a livello di formulazione &egrave; scritto estremamente bene. Certo &egrave; perfettibile, ma non &egrave; nemmeno paragonabile ai recenti, e spesso bislacchi, interventi normativi che lo hanno interessato. E questo perch&eacute; &egrave; stato fatto da &ldquo;signori giuristi&rdquo; e dopo aver sentito i pareri degli esperti del settore.</p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Con questo non voglio dire che il legislatore di oggi non sia animato da buoni e sani intenti. <strong>Il punto per&ograve; &egrave; che non sa &ldquo;tradurre&rdquo; la buona volont&agrave; in buone norme. </strong>E vale la pena ricordare che una cosa &egrave; l&rsquo;&rdquo;idea&rdquo; che sta alla base di una norma e un&rsquo;altra &egrave; la &ldquo;norma stessa&rdquo;, perch&eacute; solo quest&rsquo;ultima, in definitiva, &egrave; legge e regola la societ&agrave;, per quanto l&rsquo;&rdquo;idea&rdquo; sia indubbiamente utile al fine di interpretarla. Allora capite che si torna all&rsquo;esempio di cui vi dicevo all&rsquo;inizio e cio&egrave; della persona che dice di volervi molto bene, che dice di volervi aiutare, ma che in realt&agrave; non lo sa fare.</p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Alcuni esempi possono rendere la cosa ancora pi&ugrave; chiara e tangibile&#8230; <strong>CONTINUA&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><strong>Leggi l&#39;articolo intero:</strong> <a href="http://www.box.net/shared/zjzvg7upqy"><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" border="0" alt="pdf_ico_small.jpg" /></a> </p>
<p class="MsoNormal"><em>Alessandro Marchetti -&nbsp; </em><strong><a href="http://www.oderzopartecipa.it/">www.oderzopartecipa.it</a></strong></p>
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		<title>La gioventù che partecipa: BLOG di partecipazione e discussione</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 09:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnalo un&#39;iniziativa molto interessante proposta e gestita da un gruppo di giovani di Oderzo (TV) con cui speriamo possa nascere una collaborazione fruttuosa e stimolante. &#8220;La libert&#224; non &#232; star sopra un albero, non &#232; neanche avere un&#8217;opinione. La libert&#224; non &#232; uno spazio libero. Libert&#224; &#232; partecipazione&#8221; (La libert&#224;, Giorgio Gaber, 1972) L&#8217;iniziativa &#8220;la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Segnalo un&#39;iniziativa molto interessante proposta e gestita da un gruppo di giovani di Oderzo (TV) con cui speriamo possa nascere una collaborazione fruttuosa e stimolante. </p>
<p style="margin-bottom: 16pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><a href="http://www.oderzopartecipa.it/"><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/06/oderzopartecipa.jpg" border="0" alt="oderzopartecipa.jpg" /></a></p>
<p><em><span style="color: #222222">&ldquo;La libert&agrave; non &egrave; star sopra un albero,</span></em><span style="color: #222222"> <em>non &egrave; neanche avere un&rsquo;opinione. La libert&agrave; non &egrave; uno spazio libero.</em> <em>Libert&agrave; &egrave; partecipazione&rdquo;</em> (La libert&agrave;, Giorgio Gaber, 1972)</span></p>
<p style="margin-bottom: 16pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="color: #222222">L&rsquo;iniziativa &ldquo;<strong>la giovent&ugrave; che partecipa</strong>&rdquo; &egrave; sorta in un modo molto semplice. Una compagnia di amici, perlopi&ugrave; studenti e quasi tutti opitergini, si trovava spesso a parlare della politica locale e nazionale, delle cose che vanno e di quelle che non vanno nella nostra citt&agrave; e nel nostro paese, della societ&agrave;, di cosa si dovrebbe cambiare e di cosa invece si dovrebbe recuperare. Belle e stimolanti discussioni che portavano sempre a riflettere, qualche volta a rivedere le posizioni iniziali, a pensare. Il tutto, per&ograve;, rimaneva all&rsquo;interno di quegli stessi amici i quali cominciavano a sentirsi sempre pi&ugrave; vicini in quanto accomunati dalle medesime idee e dai medesimi principi. C&rsquo;erano tante buone intenzioni in tutto quel discutere, ma mancava la &ldquo;voce&rdquo;. C&rsquo;erano tante buone opinioni in quelle conversazioni, ma mancava un modo per farsi sentire. Cos&igrave;, in modo spontaneo, quella compagnia di amici ha deciso di riunirsi e alla fine eccoci qui. Con questo sito vogliamo cominciare a farci sentire e ad informare. Quello che ci proponiamo &egrave; discutere, offrire spunti di riflessione, far pensare e far sorgere sani dubbi. Eravamo spettatori ed ora, con questo blog, vogliamo nel nostro piccolo rendere un po&rsquo; pi&ugrave; protagonisti di prima sia noi stessi che voi, se ce lo permetterete dandoci il vostro appoggio. Abbiamo sempre trovato meravigliose le parole della canzone di Gaber riportate all&rsquo;inizio. La nostra preziosa libert&agrave; ha un senso, se la si usa. <strong>Libert&agrave; vuol dire partecipare</strong>. Perch&eacute; dovremmo passare la vita a guardare gli altri che parlano e decidono per noi, limitandoci a lamentarci in privato o con la propria famiglia o con i propri amici di quello che non va? Tutti abbiamo una voce e una testa: usiamole entrambe e senza alcun timore! Ne abbiamo la possibilit&agrave;, perch&egrave; mai gettarla al vento!? <strong>La partecipazione stimola la discussione, favorisce il passaggio di conoscenze e informazioni</strong>. Ed &egrave; sempre vero il detto che &ldquo;<strong>se non sai non sei</strong>&rdquo;. Se non sai non puoi formarti un&rsquo;opinione, non sai come comportarti, come reagire. <strong>Sapere, informare, discutere e partecipare</strong> sono le cose che fanno crescere la civilt&agrave; nella nostra coscienza e nel nostro paese. Sono le cose che ci sforzeremo in tutti i modi di fare anche noi nella nostra Oderzo, con l&rsquo;auspicio che questo blog possa diventare un valido punto di riferimento per tutti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 16pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><strong><span style="color: #222222">&nbsp;Noi partecipiamo &#8211; <a href="http://www.oderzopartecipa.it/">www.oderzopartecipa.it</a></span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: #222222"><strong> </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 16pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><em><span style="color: #222222">Alessandro Marchetti e i ragazzi de &ldquo;la giovent&ugrave; che partecipa&rdquo;</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Blue Sky e l&#8217;ingannevole mondo dell&#8217;apparenza di Joe Commoner</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Aug 2006 10:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Joe Commoner</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog/siti amici]]></category>
		<category><![CDATA[Missione]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[(la copertina e un&#8217;illustrazione interna del libro) Un saluto a tutti! Vorrei segnalarvi uno dei miei ultimi scritti: un libro per ragazzi, dal titolo &#8220;Blue Sky e l&#8217;ingannevole mondo dell&#8217;apparenza&#8220;, pensato per mettere in guardia i giovani contro i falsi valori della ricchezza e della bellezza, i cui proventi andranno in beneficenza per i bambini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.joecommoner.it/"><img src="http://mioblog.net/come2discuss/images/blueskypost.jpg" border="0" /></a><br /> <em>(la copertina e un&rsquo;illustrazione interna del libro)</em></p>
<p>Un saluto a tutti! Vorrei segnalarvi uno dei miei ultimi scritti: <strong>un libro per ragazzi</strong>, dal titolo &ldquo;<strong>Blue Sky e l&rsquo;ingannevole mondo dell&rsquo;apparenza</strong>&ldquo;, pensato per mettere in guardia i giovani contro i falsi valori della ricchezza e della bellezza, <strong>i cui proventi andranno in beneficenza per i bambini di Migoli</strong> (Tanzania).<br /> Di seguito trovate la prefazione al libro stesso e qui sotto il link al sito in cui trovare maggiori dettagli, materiali e informazioni.<br /> Vi aspetto in tanti!<br /> VISITA IL SITO <a href="http://www.joecommoner.it/">http://www.joecommoner.it/</a></p>
<p><strong>PREFAZIONE: la missione<br /> </strong><br /> Ad un certo punto della nostra esistenza, &egrave; lecito chiedersi quale sia la missione da compiere nell&rsquo;arco della propria vita. Purtroppo, molti non se ne rendono conto perch&egrave; distratti dai problemi quotidiani e influenzati negativamente dal mondo esterno. Infatti, oggigiorno siamo letteralmente <em>accecati</em> da falsi valori quali la ricchezza, il potere e la bellezza esteriore, in parole povere dall&rsquo;<em>apparenza</em>, senza renderci conto che col tempo tali valori si dissolveranno nel nulla.<br /> Beh, allora qual &egrave; l&rsquo;ideale che non svanisce nel tempo e ci fa veramente condurre un&rsquo;esistenza felice? Semplice: aiutare il prossimo, ognuno a modo proprio e secondo le proprie possibilit&agrave;. Avendo queste idee chiare nella mia mente, ho deciso di scrivere il libro <em>Blue Sky</em>, con l&rsquo;intenzione di mettere in guardia contro falsi valori, non facendosi <em>ingannare</em> dall&rsquo;<em>apparenza</em>. In particolare, nella stesura del libro, ho cercato di evidenziare valori fondamentali come l&rsquo;umilt&agrave;, la semplicit&agrave; e la bont&agrave; che purtroppo vengono sempre pi&ugrave; a mancare nella societ&agrave; moderna. Inoltre, ho scelto la chiave fantasy per aprire pi&ugrave; facilmente la porta del cuore di ogni bambino, in modo da far rimanere pi&ugrave; impressi tali valori.<br /> Questa &egrave; la mia missione.</p>
<p><em>Joe Commoner</em></p>
<p><strong>Joe Commoner<br /> Blue Sky e l&rsquo;ingannevole mondo dell&rsquo;apparenza<br /> <a href="http://www.edizionigreco.it/libro.php?id=164">Edizioni Greco</a><br /> ISBN: 88-7512-045-5<br /> 167 pagine<br /> 8 euro</strong> </p>
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		<title>Dal blog Immagine dell&#8217;Africa&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2006 09:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog/siti amici]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi cito una riflessione breve ma pungente pubblicata nel blog &#8220;Immagine dell&#8217;Africa&#8221; (presente anche tra in nostri link). Interessante anche il testo che trovate citato (scricabile). Siamo alle solite di Daniele Mezzana Scorro le pagine web di alcuni giornali italiani. Oggi c&#8217;&#232; pi&#249; Africa del solito: il crollo dell&#8217;edificio di Nairobi (10 morti: pochini per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Vi cito una riflessione breve ma pungente pubblicata nel blog &ldquo;<a href="http://immagineafrica.blog.tiscali.it/">Immagine dell&rsquo;Africa</a>&rdquo; (presente anche tra in nostri link). Interessante anche il testo che trovate citato (scricabile).</p>
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<p align="justify"><strong>Siamo alle solite</strong><br /> <em>di Daniele Mezzana</em></p>
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<p align="justify">Scorro le pagine web di alcuni giornali italiani. Oggi c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; Africa del solito: il crollo dell&rsquo;edificio di Nairobi (10 morti: pochini per avere una giusta visibilit&agrave; mediatica, e resistere un paio d&rsquo;ore in prima pagina); i caschi blu uccisi in Congo&hellip;[<strong>continua</strong>]</p>
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<div align="justify"><a href="http://immagineafrica.blog.tiscali.it/st2391488/"><strong>leggi l&rsquo;articolo intero!</strong></a></div>
<p>&nbsp;</p>
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