Ricevo e pubblico.
Nessuno è illegale!
Diciamo NO al decreto sicurezza
Diciamo NO al reato di clandestinità
Non deve essere reato vivere in un paese diverso da quello in cui si è nati! Non si può diventare criminali il giorno del diciottesimo compleanno o finendo gli studi, solo per essere figlie e figli di persone nate altrove!
Nessuno è illegale…
… al lavoro. Far dipendere il permesso di soggiorno dal contratto di lavoro è un vero ricatto che si ripercuote su TUTTI i lavoratori e TUTTE le lavoratrici. Con il decreto sicurezza si costringono i migranti ad occupare il posto più basso nella gerarchia sociale e, nello stesso tempo, si mostra agli italiani che c’è qualcuno al di sotto di loro. Si scatena una “guerra fra poveri” dal carattere razzista per nascondere il continuo processo di precarizzazione delle condizioni lavorative di TUTTI, non solo dei migranti.
… alle frontiere. Rifiutiamo i respingimenti in mare e la detenzione arbitraria nei centri di identificazione ed espulsione in Italia e in altri Paesi, come la Libia. È criminale sostituire la legge del mare con provvedimenti che condannano le persone alla morte per fame, sete, annegamento.
… in città. Telecamere, ronde e esercito non fanno sentire nessuno più sicuro. Abbiamo bisogno di piazze e strade piene di persone, di riappropriarci degli spazi d’incontro.
… in ospedale. Se qualcuno, temendo di essere denunciato o espulso, rinuncerà a farsi curare, metterà a repentaglio non solo la sua salute ma quella di TUTTI.
… a scuola. La scuola italiana è stata luogo di educazione alla conoscenza e all’accettazione dell’alterità, ma ora rischia di diventare uno strumento che nega ai giovani stranieri qualsiasi prospettiva per il futuro e che insegna agli studenti italiani la paura del diverso e la difesa di un’identità nazionale o locale di chiara matrice razzista.
… all’anagrafe. Le madri sprovviste di documenti non possono iscrivere i propri figli all’anagrafe e quelle senza passaporto non possono neanche riconoscerli, rischiando così di vederseli portare via.
L’erosione dei diritti tocca in modo particolare gli uomini e le donne migranti, ma si estende a TUTTA la popolazione. La condizione di ricatto e invisibilità sociale cui sono costretti coloro che non hanno documenti validi va risolta con l’estensione a TUTTI – autoctoni e migranti – degli stessi diritti.
Contro il reato di clandestinità. Libertà di movimento per tutte e per tutti!
Coordinamento “Nessuno è Illegale”
VOLANTINO CON IL PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI A PADOVA: 