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	<title>Come2discuss &#187; Appuntamenti</title>
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	<description>Informarsi è il primo passo per agire</description>
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		<title>Rassegna GLOCAL: Petrolio, sangue del mondo</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2011/03/rassegna-glocal-petrolio-sangue-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.come2discuss.net/2011/03/rassegna-glocal-petrolio-sangue-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 07:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Associazione di promozione sociale GLOCAL presenta la rassegna: PETROLIO, SANGUE DEL MONDO
L’oro nero che ci scorre nelle vene: ambiente storia guerre economia geopolitica energia colonialismi
(a TRENTO)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Associazione di promozione sociale GLOCAL presenta la rassegna:</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>PETROLIO, SANGUE DEL MONDO</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">L’oro nero che ci scorre nelle vene: ambiente storia guerre economia geopolitica energia colonialismi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">TRENTO, c/o SALA SOSAT (via Malpaga 17) &#8211; SALA MARANGONERIE (C. Buonconsiglio) &#8211; TEATRO PORTLAND (via Papiria, 8 )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LOCANDINA dettagliata</strong>: <a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2011/03/LOCANDINA-RASSEGNA-PETROLIO-SANGUE-DEL-MONDO.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">STORIA / Venerdì 1 aprile, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«IL PETROLIO E L’ITALIA DA MATTEI AI GIORNI NOSTRI»</strong><br />
Quanto conta il petrolio in Italia? Una storia complicata, da Mussolini, a Mattei a Berlusconi. Inquadramento storico con BENITO LI VIGNI, giornalista, stretto collaboratore di Enrico Mattei, e autore dei libri Il caso Mattei: un giallo Italiano (2003), Le guerre del petrolio: strategia, potere, nuovo ordine mondiale (2004), In nome del petrolio. Da Mussolini a Berlusconi, gli affari italiani in Iraq (2006), I predatori dell’oro nero e della finanza globale (2009).</p>
<p style="text-align: justify;">GUERRE / Venerdì 8 aprile, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«VOCI E COLORI DAI PAESI IN GUERRA»</strong><br />
Un racconto a più voci sulle condizioni di vita nei tanti paesi coinvolti nei conflitti per lo sfruttamento del petrolio, introdotto dalla giornalista ANTONELLA NAPOLI, autrice del libro Voci e colori del Darfur (2010) e presidente dell’associazione Italians for Darfur. Con ABDELAZIM ADAM KOKO del Centro Astalli per i rifugiati di Trento e la viva testimonianza di alcuni migranti provenienti da quei paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">revisioni / Mercoledì 13 aprile, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«SYRIANA»</strong><br />
Proiezione del film Syriana (2005), un avvincente thriller politico sull’influenza dell’industria petrolifera sugli equilibri internazionali, con George Clooney.</p>
<p style="text-align: justify;">AMBIENTE / Venerdì 15 aprile, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«IL “PICCO”: SIAMO AL PUNTO CRITICO?»</strong><br />
Quanto a lungo potremo ancora estrarre petrolio? Quanto il Peak Oil può influire sul nostro modello di sviluppo, sui nostri stili di vita, sul clima? Risponderà ANTONIO ZECCA, docente di Chimica Fisica dell’Atmosfera presso la facoltà di Scienze dell’Università di Trento, esperto di cambiamenti climatici e membro dell’Aspo Italia, Associazione per lo Studio sul Picco del Petrolio.</p>
<p style="text-align: justify;">GEOPOLITICA / Venerdì 29 aprile, h 20.45 / alla SALA MARANGONERIE del Castello del Buonconsiglio<br />
<strong>«IL SANGUE DEL MONDO»</strong><br />
Incontro con il prestigioso giornalista francese ÉRIC LAURENT, esperto di relazioni internazionali e di questioni relative alla finanza e alla geopolitica del petrolio. Considerato uno dei più grandi reporter d’inchiesta del mondo, è autore di innumerevoli saggi, tra i quali: La guerra dei Bush (2003), La verità nascosta sull’11 settembre (2005), La verità nascosta sul petrolio, sangue del mondo (2006), Inchiesta sulle delocalizzazioni (2011). Coordina il giornalista, già direttore del quotidiano l’Adige, Paolo Ghezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">ECONOMIA / Venerdì 6 maggio, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«ASSURDISTAN: DAL NOSTRO INVIATO»</strong><br />
Il nuovo «Great game» tra Europa e Asia per il dominio delle fonti energetiche. Ce ne parlerà GIULIETTO CHIESA, uno dei più noti giornalisti italiani, autore di numerosi libri, tra i quali La guerra infinita (2002), Cronache marxziane (2005) e Zero (2007), nonché fondatore di Megachip-Democrazia nella comunicazione e del laboratorio politico-culturale Alternativa. Introduce RENZO STEFANELLI, giornalista ed esperto di economia e politiche energetiche, autore del libro Le guerre del petrolio (2003).</p>
<p style="text-align: justify;">visioni / Mercoledì 11 maggio, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«ENERGIA, EQUITÀ E LIMITE»</strong><br />
ALBERTO PANCOTTI e GIOVANNA MORELLI, membri rispettivamente del Mu.So. Orto di Mutuo Soccorso di Senigallia e del gruppo lucchese di studi illichiani Il granchio di Kuchenbuch, dialogano sul provocatorio pensiero di Ivan Illich, antesignano dell’odierno concetto di decrescita, e in particolare su «energia ed equità» e sulla dimensione del «limite».</p>
<p style="text-align: justify;">ENERGIA / Venerdì 13 maggio, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«SFIDA ALL’ULTIMO BARILE»</strong><br />
La competizione tra Russia e Stati Uniti per il dominio dell’energia non è solo un lontano ricordo della «guerra fredda». Colloquio con STEFANO CASERTANO, docente di Economia e Politica delle Risorse Energetiche all’Università di Potsdam in Germania e autore dei libri Sfida all’ultimo barile (2009) e La guerra del clima: dal tramonto del petrolio alla geopolitica delle rinnovabili (2011).</p>
<p style="text-align: justify;">COLONIALISMI / Venerdì 20 maggio, h 20.45 / SALA SOSAT<br />
<strong>«ARRIVANO I NOSTRI!»</strong><br />
Le derive colonialistiche determinate dallo sfruttamento del petrolio e delle altre materie prime. Incontro con FRANCESCA CASELLA, responsabile italiana di SURVIVAL INTERNATIONAL, movimento che aiuta i popoli indigeni a difendere le loro vite, a proteggere le loro terre e a decidere autonomamente del loro futuro. Introduce Federico Premi.</p>
<p style="text-align: justify;">RISONANZE / Mercoledì 27 maggio, h 20.45 / al TEATRO PORTLAND via Papiria 8 a Trento (zona Piedicastello)<br />
<strong>«PETROLIO-MULTIFORME DELL’INGEGNO»</strong><br />
Conclusione della rassegna con uno spettacolo teatrale e musicale dedicato alla figura di PIER PAOLO PASOLINI e al suo ultimo, incompiuto romanzo Petrolio. A cura del collettivo “Un Incoerente Come Tanti” di Prato.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><img class="alignleft size-full wp-image-1904" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/glocal-trento_150-e1278963426229.jpg" alt="" width="62" height="51" /><span style="color: #ffffff;">-</span> Glocal - Spazio d&#8217;interdipendenza tra locale e globale</em><br />
<em><span style="color: #ffffff;">-</span> info@glocalproject.org</em></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto<br />
Con il contributo del Comune di Trento<br />
Con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento</p>
]]></content:encoded>
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		<title>No al CIE di Rovigo</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/09/no-al-cie-di-rovigo/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 17:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[CIE]]></category>
		<category><![CDATA[espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Un dibattito e una manifestazione per dire no alla costruzione di nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione e denunciare la disumanità di tali istituti di detenzione. Lunedì 20 settembre, ore 18.30, presso S.A.L.E Docks, Magazzini del Sale, Dorsoduro 187, vicino a Punta della Dogana, Venezia Dibattito &#8220;NO CIE, né a Rovigo, né altrove&#8221;, intervengono Prof. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un dibattito e una manifestazione per dire no alla costruzione di nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione e denunciare la disumanità di tali istituti di detenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 20 settembre, ore 18.30</span>, presso S.A.L.E Docks, Magazzini del Sale, Dorsoduro 187, vicino a Punta della Dogana, Venezia<br />
Dibattito<span style="font-size: medium;"><strong> &#8220;NO CIE, né a Rovigo, né altrove&#8221;</strong></span>, intervengono<br />
<span><span>Prof. <strong>Sandro Chignola</strong>, Università di Padova<br />
</span></span><span><span><strong>Giovanna Pineda</strong>, Assessore a pari opportunità, pace e diritti umani del Comune di Rovigo<br />
</span></span><span><span>Modera <strong>Nicola Grigion</strong>, <a href="http://www.meltingpot.org/">Melting Pot Europa</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">A cura della rete Tuttiidirittiumanipertutti e <a href="http://www.saledocks.org/">S.a.L.E (Signs and Lyrics Emporium) Docks</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 24 settembre</span>, Rovigo<br />
<span style="font-size: medium;">Manifestazione regionale contro la costruzione del CIE a Rovigo</span>, nell&#8217;ambito del Clandestino Day</p>
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		<title>Venezia non ha paura</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/09/venezia-non-ha-paura/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei segnalare un appuntamento davvero interessante a cui partecipare senza indugio&#8230; VENEZIA NON HA PAURA 10/12 set 2010 &#8211; Campo S.Giacomo dell&#8217;Orio. Li sentimmo arrivare, era il 15 settembre 1996. Per la prima volta sentimmo la città attraversata dalla scampagnata domenicale dei secessionisti. Ammainarono le altre bandiere ed issarono quella del loro stato, quel giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Vorrei segnalare un appuntamento davvero interessante a cui partecipare senza indugio&#8230; </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VENEZIA NON HA PAURA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">10/12 set 2010 &#8211; Campo S.Giacomo dell&#8217;Orio.</p>
<p style="text-align: justify;">Li sentimmo arrivare, era il 15 settembre 1996. Per la prima volta sentimmo la città attraversata dalla scampagnata domenicale dei secessionisti. Ammainarono le altre bandiere ed issarono quella del loro stato, quel giorno lontano. Ci sentimmo attraversati, perché la cultura della nostra città era estranea alla secessione, al particolarismo. Quel partito qui, allora, non raggiungeva il 9% dei consensi. Ci sentimmo attraversati, perché scegliere Venezia fu uno sfregio calcolato alla tradizione multiculturale e multietnica della città. Ma non reagimmo. Il rispetto per le idee altrui, anche pessime, prevalse sulla risposta. Ma oggi qualcosa è cambiato. Scomparsa l&#8217;agitata bandiera della secessione, solo la paura tiene insieme quella strana comunità ideologica. La paura dell&#8217;immigrato, la paura del futuro, la paura della crisi&#8230; la paura. Un collante povero e inacidito, che sembra tenere insieme gli opposti, all&#8217;ombra del quale spesso si celano interessi ben calcolati, un collante che non porta da nessuna parte, alimenta solo se stesso e i suoi cantori all&#8217;infinito. Tutti i problemi si amplificano nella civiltà della paura. Finché qualcuno non ritorna alla realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tre giorni a Venezia discuteremo, perché vogliamo capire davvero, e canteremo, perché l&#8217;arte è pensare assieme.</p>
<p style="text-align: justify;">- Di rispetto per l&#8217;ambiente e difesa del territorio, perché la nostra attenzione è a quello che ci circonda e non alle fantasie di un leader. Perché nel nome della ricchezza economica non si può trascurare  la salvaguardia della qualità della vita, dell&#8217;ambiente, dei beni comuni, in una parola, del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">- Di migranti, integrazione e identità, senza pietismo e senza timore di riscoprirci diversi. Opponendoci a chi mal nasconde l&#8217;odio nel retro d&#8217;una bandiera. Perché le paure indotte o reali non possono limitare la nostra capacità di riconoscere la dignità di ogni essere umano e non devono affogare nell&#8217;indifferenza i diritti di ciascuno di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">- In un viaggio verso Sud e ritorno, raccontando le esperienze di autogestione e di democrazia diretta e partecipata, perché senza futuro non si sfugge alla paura. Conosceremo i ragazzi dell&#8217;Aquila e di Cinisi capaci di ricostruire un altro mondo oltre le macerie. E poi di nuovo qui, a Venezia, dove gli studenti di Ca&#8217;Tron, con la loro preziosa esperienza di partecipazione, hanno acceso i riflettori sulle speculazioni immobiliari in città, sul bisogno di nuove attività non solo turistiche, sul bisogno di nuova residenzialità.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il nostro programma ambizioso. Che forse non tutti capiranno, forse non oggi.  Ma oggi abbiamo deciso di affrontare la paura più che i suoi evidenti effetti. Perché oggi quel collante inacidito va oltre gli schieramenti, invade le storie di tutti, e, come una melassa, trasforma i sindaci in sceriffi, agita dalle finestre dei municipi di tutta Europa bandiere d&#8217;odio d&#8217;ogni colore. Una melassa che ci ruba ogni giorno gocce di libertà.  Ed è con curiosità, senza toglierci il cappello davanti a lobby e padrini, che proveremo a pensare insieme a nuove alternative. E per farlo, abbiamo bisogno, del tuo, del vostro contributo in questi giorni, perché democrazia per noi è innanzitutto&#8230; partecipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa abbiamo da perdere? solo paure. E questa città non ha paura.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Venezia Città Aperta</span>: veneziacittaperta@gmail.com</p>
<p><strong>Appello pdf:</strong> <a href="http://www.sepoina.it/blobgiudecca/AppelloVeneziaNonHaPaura.PDF" target="_blank"><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
<p><strong>Programma pdf:</strong> <a href="http://www.sepoina.it/blobgiudecca/VeneziaNonHaPaura.PDF" target="_blank"><img src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PS: sull&#8217;evento e sulle tematiche trattate è aperta una sezione dedicata del forum</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Cumbre di Cochabamba, (a mio parere) un&#8217;occasione giocata male</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/05/la-cumbre-di-cochabamba-a-mio-parere-unoccasione-giocata-male/</link>
		<comments>http://www.come2discuss.net/2010/05/la-cumbre-di-cochabamba-a-mio-parere-unoccasione-giocata-male/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 08:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[RIPORTO UN ARTICOLO MOLTO INTERESSANTE DI UN CARO AMICO: resoconto e impressioni dalla Prima Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici e i Diritti della Madre Terra. Carissimi amici avevo promesso che vi avrei tenuto informati durante la mia partecipazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2011" title="conferenza mondiale clima bolivia" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/05/conferenza-mondiale-clima-bolivia-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" />RIPORTO UN ARTICOLO MOLTO INTERESSANTE DI UN CARO AMICO: resoconto e impressioni dalla Prima Conferenza Mondiale dei Popoli sui  Cambiamenti Climatici e i Diritti della Madre Terra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Carissimi amici avevo promesso che vi avrei tenuto informati durante la mia partecipazione alla Prima Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici e i Diritti della Madre Terra (www.cmpcc.org), che si è svolta dal 19 al 22 aprile a Cochabamba, in Bolivia.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo però l’intensità del programma e gli scarsi mezzi informatici a mia disposizione, non mi hanno permesso di tener fede alla promessa. La numerosità delle iniziative, inoltre, e la molteplicità degli aspetti affrontati1, non erano facilmente sintetizzabili in poche righe, a causa anche di alcuni aspetti contraddittori che cercherò di spiegare qui sotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a causa di queste contraddizioni, premetto che questo mio resoconto potrà apparire contraddittorio con quanto riportato dagli organi di stampa internazionali (anche italiani, come segnalato nella rassegna stampa riportata in fondo), almeno da quelli che hanno dedicato un po’ del loro spazio all’evento…e soprattutto da quanto riportato nei commenti dei vari Leonardo Boff, Frei Betto, Naomi Klein…tutti presenti e con i quali sentivo – almeno in principio – una comunanza di idee e prospettive.  Ritengo infatti che quella che si è tenuta a Tiquipaya (quartiere periferico di Cochabamba) non sia stata &#8230; (continua)&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2010"></span></p>
<p style="text-align: justify;">propriamente una conferenza “dei popoli” nella quale discutere sui cambiamenti climatici e sulle possibili soluzioni attuabili per arginarli, quanto – piuttosto – un gran contenitore mediatico/propagandistico che ha permesso al Governo boliviano, e ai suoi vari alleati politici latinoamericani (Venezuela, Cuba, Nicaragua in primis) di lanciare l’ennesima invettiva contro il capitalismo e il neoliberismo occidentali, visti come causa principale dei cambiamenti climatici, ma senza elaborare una proposta costruttiva e percorribile per arginare le conseguenze dell’effetto serra.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ ovviamente indiscutibile che la maggiore responsabilità nel riscaldamento globale siano da attribuirsi all’industrializzazione selvaggia e al modello di sviluppo occidentali; così come è purtroppo innegabile che i primi a soffrire le conseguenze dei cambiamenti climatici siano i popoli indigeni e rurali dei paesi meno sviluppati, però forse questa poteva essere l’occasione non solo per rincarare la dose di accuse e rivendicazioni (plausibili), ma anche per mettere sul tavolo proposte concrete e condivisibili anche dai “paesi occidentali”, senza la collaborazione dei quali, ogni “grido indigeno” (o indigenista2 sarà comunque inutile. E le proposte non possono limitarsi ad un approccio “punitivo” con richiesta economica di “risarcimento danni climatici” o con l’istituzione di un Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica e Ambientale (come emerge dalla Dichiarazione finale partorita dalla sintesi dei lavori dei gruppi paralleli).</p>
<p style="text-align: justify;">Proposte del genere, sono purtroppo incompatibili con gli strumenti finora proposti dalle varie commissioni del UNIPCC (il gruppo intergovernamentale di esperti che da anni lavora alle politiche di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico) e del UNFCCC (la convenzione quadro sui cambiamenti climatici). Certo, può essere che il paradigma scientifico debba essere completamente rivisto e rifondato, ma in una situazione di emergenza come quella attuale, forse sarebbe più opportuno riconoscere che siamo tutti corresponsabili (in misura diversa, certo) di un comune destino e che le possibili soluzioni potranno solo arrivare dal dialogo e dalla fiducia nelle proposte più condivise. Puntare ai sacrosanti principi di “Diritti della Madre Terra”, “Sovranità alimentare”, “Buen vivir”… senza intervenire sul modello di sviluppo e senza fornire strumenti concreti per invertire il trend delle emissioni e del conseguente riscaldamento globale, mi sembra dispersivo e poco recepibile da altri paesi delle UN, in questo momento…tanto meno dagli USA3.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dubbio l’evento ha permesso a circa 30.000 persone (di cui 10.000 provenienti da circa altri 140 paesi, per lo più da Argentina, Ecuador, Venezuela…ma anche U.S.A., Mexico, Spagna, ecc.) di incontrarsi e confrontarsi su come siano visti e vissuti i cambiamenti climatici. In particolare lo hanno potuto raccontare i popoli indigeni e contadini dei paesi più poveri, maggiormente legati alla terra e alla sua fertilità alterata dalle variazioni delle precipitazioni e delle ondate di siccità. Le conferenze autogestite e i tavoli di lavoro tematici (che avevano già avviato la discussione in maniera virtuale, un mese prima dell’incontro) hanno permesso di confrontarsi sulle opinioni e le proposte reciproche… però mi è sembrato che molto spesso le conclusioni fossero già state scritte e che ogni obiezione che tentasse di recuperare idee e proposte provenienti dal mondo scientifico occidentale venisse rigettata a priori. E’ vero che, nonostante le obbligazioni del Protocollo di Kyoto, le emissioni di gas-serra dal 1997 in poi sono solo aumentate, ma è anche vero che i meccanismi di controllo e di compensazione sono stati introdotti solo negli ultimi 5-10 anni…forse un tempo ancora troppo breve per vederne gli effetti, anche se sufficiente a capire che molti devono essere migliorati. Mi aspettavo che dai tavoli di lavoro emergessero proposte atte a migliorare proprio questi strumenti…eventualmente chiedendo maggiore spazio d’ascolto (nelle sedi internazionali) per i rappresentanti di popoli indigeni e delle organizzazioni della società civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ruolo di Evo Morales, e del suo Governo, sono risultati di certo fondamentali per l’organizzazione di un evento di tali dimensioni, ma la loro “presenza” all’interno del campus universitario4 che ha ospitato gran parte degli eventi, era sproporzionatamente imponente: con tanto di stand espositivi per ogni ministero e vice- (incluso, ovviamente, quello per la coltivazione tradizionale della foglia di coca), con enfasi straordinaria alle forze armate e alla difesa, coinvolte anche loro – a quanto pare – nelle discussioni sui cambiamenti climatici. Non era sempre facile distinguere tra gli stand (e i seminari) di matrice governativa e quelli gestiti dalle organizzazioni della società civile boliviana o straniera.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito, un aspetto da non sottovalutare è quello che Morales stesso non ha permesso che alla conferenza partecipassero ed esprimessero le proprie rivendicazioni alcuni organizzazioni indigene boliviane che in questi mesi stanno rivendicando &#8211; proprio al loro Governo – il diritto ad esprimersi attivamente sull’opportunità o meno di realizzare nuovi impianti estrattivi (di gas, petrolio o, nel Salar de Uyuni, di litio…il nuovo “oro bianco” della Bolivia) e nuove infrastrutture che modificherebbero in maniera irreversibile il loro ambiente di vita… A detta di Morales, i “problemi interni” non avrebbero dovuto essere discussi in un evento internazionale…</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna, tali organizzazioni non si sono arrese e hanno organizzato la “Mesa 18”, un tavolo indipendente e autogestito, esterno alla Conferenza, in cui si sono discusse le questioni più urgenti per i popoli indigeni. All&#8217;interno di questo spazio c’erano il sindacato dei contadini boliviani, diverse organizzazioni indigene tra cui la CONAMAQ e la OPIM (L’Organizzazione Indigena del Popolo Mosetèn, con cui avevo lavorato nel 2004, nella foresta amazzonica dell’Alto Beni), i comuneros dell&#8217;acqua, ricercatori, accademici e il Movimiento Sin Tierra della Bolivia (MST-B). Purtroppo anche in questo caso il dibattito è rimasto per lo più sul tema della protesta, ma anche questo gruppo ha formulato un suo documento5 finale (molto più conciso) e un forum virtuale permanente che vorrebbe rimanere il punto di riferimento per il confronto e le rivendicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, decisamente “nauseante” è risultato il tono populista dello stesso Morales, ma anche di Chavez e altri “compagni”, nel corso degli eventi inaugurali e soprattutto in quello finale (nello stadio principale della città). In tali occasioni, il tema climatico è passato questi in secondo piano, per lasciare spazio: alle invettive contro il modello capitalista-neoliberista occidentale e all’esaltazione del rinato socialismo latinoamericano che &#8211; dopo i primi passi mossi da Bolivar, Lienin, Castro e Che Guevara – sta tornando a «salvare il mondo dall’autodistruzione»…</p>
<p style="text-align: justify;">Al di là della analisi storico-politica, mi è sembrato politicamente miope che si sia utilizzato un evento di portata internazionale per rivendicare certe posizioni di distanza e contrapposizione verso gran parte del resto del mondo. In particolare, ritengo di profonda gravità i fischi e le critiche sollevate da gran parte dei presenti nei confronti della Rappresentante delle Nazioni Unite per il Latinoamerica, invitata e intervenuta nel corso dell’evento inaugurale. Come lei ha giustamente fatto notare, è doveroso ascoltare ciascuno con rispetto, tanto più se invitato… E’ deprecabile che il Presidente Morales non abbia poi speso nemmeno una parola per scusarsi con la diplomatica, a nome dei presenti. Morales ora è un capo di Stato…non più il capo dell’opposizione6.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere, credo che nonostante alcune buone considerazioni e proposte di massima, emerse dai tavoli di lavoro (recuperabili dai rispettivi link della pagina del sito ufficiale) e riassunte nella Dichiarazione finale, sia stata sprecata un’occasione di portata internazionale per far emergere la voce positiva dei popoli indigeni e dei paesi più poveri, nei confronti dei cambiamenti climatici e degli impegni che è necessario assumere.  Pur se condivisibile nei principi, l’impostazione critica e l’influenza governativa nei lavori e delle dichiarazioni della Conferenza, rendono ogni risultato e proposta poco “ascoltabili” agli orecchi “delicati e prevenuti” dei più potenti della terra che – forse – anche a Cancun7 tenteranno di far prevalere le proprie posizioni cautelative e conservative di fronte ai sacrifici economici richiesti dalle azione di contenimento dei cambiamenti climatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Spero ovviamente di sbagliarmi e mi auguro che, nonostante tutto, l’evento boliviano possa essere il primo passo verso una maggiore partecipazione (e soprattutto un maggiore ascolto) ai dibattiti internazionali da parte delle popolazioni indigene e dei paesi “che contano meno” .</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>NOTA A MARGINE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A parziale rivalutazione dell’efficacia della Conferenza e della possibilità di dibattito delle proposte in sede internazionale, va segnalato che nei giorni successivi all’evento è stato redatto un documento da presentare al gruppo di lavoro specifico sulle “long term cooperative acions” (azioni coordinate di lungo termine) all’interno della prossima COP16 di Cancun.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento riprende e sviluppa ulteriormente i contenuti della Dichiarazione finale riconfermando ancora una volta una degli impegni forse più concreti voluti dallo stesso Morales in contrapposizione a quanto detto a Copenhagen: contenimento dell’aumento di temperatura globale a massimo1°C (e non 2). Per far questo sarà necessario ridurre il livello di concentrazione di CO2 a 350 ppm (parti per milione) entro il 2030 e a 300 ppm entro il 2100…ce la faremo?! e come?!</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Ricordo che erano stati organizzati 17 gruppi di lavoro (mesas) paralleli riguardanti altrettante tematiche legate alle questioni climatiche, ai diritti della Natura e dei popoli indigeni.</li>
<li style="text-align: justify;">Per “indigenista” intendo chi si occupa – per lavoro, passione o empatia – dei popoli indigeni e della difesa dei loro diritti…col rischio però di idealizzare la figura “indigena” e giustificare ogni sua affermazione come se fosse visione o espressione diretta dei popoli indigeni.</li>
<li style="text-align: justify;">Unico paese ricco a non aver sottoscritto e ratificato il Protocollo di Kyoto, considerato anche dalla Conferenza di Cochabamba lo strumento chiave per obbligare gli stati a ridurre le emissioni di gas-serra.</li>
<li style="text-align: justify;">Stranamente si è trattato del campus della “Universidad del Valle” (Univalle), certo la più moderna e organizzata di Cochabamba, ma pur sempre privata.</li>
<li style="text-align: justify;">Il documento è scaricabile, sottoforma di 5 immagini, dal sito http://www.acochabambamevoy.org/public/wordpress/wp-content/uploads/2010/07_mesa18/mesa18.zip</li>
<li style="text-align: justify;">Certo, non spetta a noi italiani fare prediche su come si dovrebbe comportare un capo di governo…</li>
<li style="text-align: justify;">Mexico, sede della prossima Conferenza delle Parti (COP-16) per discutere del “dopo Kyoto” in scadenza nel 2012.</li>
</ol>
<p>Di <strong>Diego Florian</strong> &#8211; <a href="http://diegoflorian.blogspot.com" target="_blank">http://diegoflorian.blogspot.com</a></p>
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		<title>GLOCAL Trento: De André, don Milani, Pasolini ELEMENTI DI CRITICA VISIONARIA</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 10:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti gli amici dell&#8217;Associazione Glocal! La settimana prossima comincia la rassegna &#8220;Elementi di critica visionaria&#8221; legata alle figure di De Andrè, don Milani e Pasolini. Si tratta di un ciclo di appuntamenti articolato e complesso, che vedrà il suo debutto venerdì 9 aprile con una conferenza su don Milani dal titolo &#8220;Imparare democrazia&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1904" title="glocal trento_150" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/glocal-trento_150.jpg" alt="" width="150" height="256" />Ciao a tutti gli amici dell&#8217;Associazione Glocal!<br />
La settimana prossima  comincia la rassegna &#8220;Elementi di critica visionaria&#8221; legata alle figure  di De Andrè, don Milani e Pasolini. Si tratta di un ciclo di  appuntamenti articolato e complesso, che vedrà il suo debutto venerdì 9  aprile con una conferenza su don Milani dal titolo &#8220;Imparare democrazia&#8221;  con interventi illustri di Agostino Burberi, allievo della scuola di  Barbiana e vicepresidente della Fondazione don Milani, e di Innocente  Pessina, presidente del liceo classico &#8220;Brechet&#8221; di Milano: sarà  l&#8217;occasione per conoscere più approfonditamente l&#8217;opera e il valore  pedagogico di una figura fondamentale dell&#8217;impegno civile italiano.<br />
Da  questo primo appuntamento in poi ogni settimana il Glocal proporrà da  uno a due incontri come indicato nella locandina (che potete trovare  sulla nostra bacheca) e che vi prego di diffondere il più possibile  presso la vostra rete di contatti: a tal proposito vi chiedo se potete  cortesemente sostenere l&#8217;associazione nella divulgazione di queste  iniziative, per consentirne una più capillare conoscenza. A questo scopo  facebook mette a disposizione alcuni strumenti, tra i quali i più  semplici sono quelli di pubblicare sulle vostre bacheche i nostri  eventi, oltre a suggerire a dei vostri amici di diventare amici  dell&#8217;Associazione Glocal.<br />
Grazie per il sostegno, vi aspettiamo  numerosi!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRIMO APPUNTAMENTO</strong></p>
<ul>
<li><strong>Imparare democrazia</strong>: Venerdì 9 aprile 2010, ore 20.45, Sala SOSAT, via Malpaga 17, Trento</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>LOCANDINA</strong> di tutto il ciclo di incontri: <a href="http://www.box.net/shared/zan6n9543h" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="pdf ico small" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Associazione Culturale GLOCAL Trento: <a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/profile.php?v=wall&amp;id=100000792541666" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-1984" title="facebook-logo_30" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/04/facebook-logo_30.png" alt="" width="30" height="30" /></a></p>
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		<title>Voci dall&#8217;Iran: Un viaggio tra l&#8217;antica Persia e l&#8217;Iran contemporaneo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Associazione di promozione sociale GLOCAL presenta: Voci dall’Iran Un viaggio tra l’antica Persia e l’Iran contemporaneo Venerdì 26 marzo, ore 20.30, Barycentro, piazza Venezia 37 (Port’Aquila), Trento Intervengono: ANTONELLO SACCHETTI (1971) è giornalista e direttore della rivista online &#8220;Il cassetto, l’informazione che rimane&#8221; (www.ilcassetto.it). Appassionato e conoscitore dell’Iran, ha pubblicato i libri I ragazzi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1904" title="glocal trento_150" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/glocal-trento_150.jpg" alt="" width="150" height="256" />L’Associazione di promozione sociale <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000792541666&amp;ref=ts" target="_blank">GLOCAL</a> presenta:</p>
<h1><strong><span style="color: #000080;">Voci dall’Iran</span></strong></h1>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong><span style="color: #000080;">Un viaggio tra l’antica Persia e l’Iran contemporaneo</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 26 marzo, ore 20.30, Barycentro, piazza Venezia 37 (Port’Aquila), Trento</p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANTONELLO SACCHETTI</strong> (1971) è giornalista e direttore della rivista online &#8220;Il cassetto, l’informazione che rimane&#8221; (www.ilcassetto.it). Appassionato e conoscitore dell’Iran, ha pubblicato i libri I ragazzi di Teheran(2006), Misteri persiani (2008), e Iran. La resa dei conti (2009), tutti editi da Infinito edizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SIMONE ZOPPELLARO</strong> (1979) vive e lavora a Teheran. Laureato a Bologna, si è dedicato a studi diorientalistica. Nel 2008 viene chiamato come lettore all’Università di Isfahan. Oggi è direttore e coordinatoredidattico per l’insegnamento della lingua italiana presso la Scuola dell’Ambasciata Italiana di Teheran.</p>
<p style="text-align: justify;">Coordina: <strong>LUCA MEDEOT</strong> (Glocal)</p>
<p style="text-align: justify;">LOCANDINA: <a rel="shadowbox" href="https://www.box.net/shared/b9kb87l6l8"><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="pdf ico small" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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		<title>Corso di Informazione: COME E QUANTO I MASS MEDIA  COSTRUISCONO LA REALTA&#8217;</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/03/corso-di-informazione-come-e-quanto-i-mass-media-costruiscono-la-realta/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[SEGNALIAMO QUESTO NUOVO CORSO DI INFORMAZIONE CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE. Le Associazioni AMICI DEI POPOLI PADOVA e PSICHE2000 presentano “COME E QUANTO I MASS MEDIA COSTRUISCONO LA REALTA’: ruolo della comunicazione di massa nei meccanismi di conflitto e di discriminazione sociale”, percorso di informazione per la cittadinanza condotto da esperti del settore. L’obiettivo è presentare ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/mass-media-realtà.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1898" title="mass media realtà" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/03/mass-media-realtà.jpg" alt="" width="180" height="217" /></a>SEGNALIAMO QUESTO NUOVO CORSO DI INFORMAZIONE CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Associazioni AMICI DEI POPOLI PADOVA e PSICHE2000 presentano “COME E QUANTO I MASS MEDIA COSTRUISCONO LA REALTA’: ruolo della comunicazione di massa nei meccanismi di conflitto e di discriminazione sociale”, percorso di informazione per la cittadinanza condotto da esperti del settore. L’obiettivo è presentare ai partecipanti il funzionamento dei meccanismi di pregiudizio (negativo) e conflitto sociale e interculturale veicolati dai mass media, attraverso la trattazione dei più frequenti metodi di costruzione e diffusione dell’informazione. Proponendo possibili modalità di comportamento responsabile rispetto ai fenomeni trattati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le serate si svolgeranno presso la sala polivalente “Diego Valeri”, via D. Valeri (zona parcheggio ex gasometro) – Padova dalle ore 21.00 alle 23.00</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 10 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">IL PREGIUDIZIO: come nasce e come si può ridurre - Prof. A. Voci &#8211; Docente Università di Padova</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 17 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">POTERE DELLA MAGGIORANZA E INFLUENZA DELLA MINORANZA: Cosa significa e quali dinamiche implicano Prof. A. Zamperini &#8211; Docente Università di Padova</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 24 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">MECCANISMI PSICOLOGICI DI INFLUENZA DEI MASS MEDIA - Prof. L. Arcuri &#8211; Docente Università di Padova</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MERCOLEDÌ 31 MARZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">CONSUMO CRITICO E PROTAGONISMO NELLE SCELTE ECONOMICHE E STILI DI VITA - Padre A. Sella &#8211; Commissione “Nuovi Stili di Vita”</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; obbligatoria l’iscrizione preventiva entro martedì 9 Marzo 2010, la quota di partecipazione è di € 25,00</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: small;"><strong>Presso la sede di Amici dei Popoli Padova</strong>, via Tiziano Minio, 13 int. 7 Padova, da Lunedì al Venerdì 10.00 &#8211; 18.00 - Telefono: 049 600313 &#8211; 347 3498098, e-mail: adp.padova@tiscalinet.it, www.padovanet.it/adp</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Presso la sede di Psiche 2000</strong>, (c/o Ospedale Civile di Piove di Sacco, via San Rocco,1° piano, ex ortopedia), Lunedì 18.00 &#8211; 20.0   Giovedì 9.00 &#8211; 11.30, Sabato 10.00 &#8211; 13.00 - Telefono: 049 9718104 &#8211; 345 7160777, e-mail: psiche2000piove@libero.it,  www.psiche2000.it</span></li>
</ul>
<p><strong>VOLANTINO</strong>: <a rel="shadowbox" href="http://www.padovanet.it/associazioni/adp/docs/Tempo/Pieghevole_ADP+PSI.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="pdf ico small" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>26 febbraio: Serata Italocongolese</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/02/26-febbraio-serata-italocongolese/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete tutti invitati alla serata ITALOCONGOLESE: Venerdì 26 Febbraio Tezze sul Brenta (VI) Sala Tessarollo Piazza della Vittoria (in centro a Tezze sul Brenta) - 20:30 saluti delle autorità politiche, istituzionali e delle associazioni presenti Luigi Creazzo - responsabile Veneto Parito Democratico &#8211; Diritti Civili e Nuova Cittadinanza -20:40 &#8220;Varie Tipologie di immigrati: Somiglianze e Differenze&#8220; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><img class="alignnone size-full wp-image-1885" title="volantino_color_26-02-10_italocongolese" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/02/volantino_color_26-02-10_italocongolese.jpg" alt="" width="477" height="131" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: 13px;">Siete tutti invitati alla serata <strong><span style="text-decoration: underline;">ITALOCONGOLESE</span></strong>:</span></span></p>
<p><strong>Venerdì  26 Febbraio</strong></p>
<p><strong>Tezze sul Brenta (VI)</strong></p>
<p><strong>Sala Tessarollo</strong></p>
<p><strong>Piazza della  Vittoria</strong></p>
<p>(in centro a Tezze sul Brenta)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div id="_mcePaste">
<p><span style="font-size: small;">- 20:30 <strong>saluti</strong> delle autorità politiche, istituzionali e delle associazioni presenti</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Luigi Creazzo - <span style="font-size: small;">responsabile Veneto Parito Democratico &#8211; Diritti Civili e Nuova Cittadinanza</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> -20:40 &#8220;<strong>Varie Tipologie di immigrati: Somiglianze e Differenze</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Daniele Danese - <span style="font-size: small;">Fondazione Comunità Solidale Trento</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">- 21:00 &#8220;<strong>Immigrazione. Io immigrato nel tuo paese</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Gahima Bariyanga Faustin - <span style="font-size: small;">mediatore culturale, ass. Tumaini &#8211; Ponte di Solidarietà</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">- 21:25 <strong>spettacolo teatra le &#8221; Patron Pardon!</strong>&#8220;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Pegas Ekamba Bessa - <span style="font-size: small;">presidente Centro Culturale Bantu -musicista, cantante, attore in film e telefilm di fama nazionale (&#8220;La squadra&#8221; RAI3)</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">- 21:55 <strong>letture di brani tratti dallibro di Yves Issya Longo</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">&#8220;Dal Congo in Italia come in un sogno&#8221;, Davide Zedda ed. - <span style="font-size: small;">Centro Culturale Bantu</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">- 22:10 <strong>dibattito</strong> - <span style="font-size: small;">modera Luigi Creazzo</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">- 22:30 ricco <strong>buffet</strong> veneto-tropicale</span></p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><strong>VOLANTINO</strong></span><span style="font-size: x-small;">: <a href="https://www.box.net/shared/7k0n4fjgkx" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="pdf ico small" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></span></p>
<p>Un abbraccio<br />
<a href='http://www.ilcannocchiale.it/?claim=CANN173115-2494' target='_blank'>il cannocchiale</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Cerchi di silenzio</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/02/cerchi-di-silenzio/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 16:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.come2discuss.net/?p=1877</guid>
		<description><![CDATA[Ricevo e pubblico. Molto interessante&#8230; Io conto di esserci! CERCHI DI SILENZIO &#8211; (azione nonviolenta) 18 febbraio 2010, dalle 18.00 alle 19.00 &#8211; Piazza Duomo &#8211; Trento Lo spazio e il tempo dove ridare il giusto peso ed il giusto valore alle parole. 1 ora di silenzio visibilmente in piazza per manifestare, riflettere, meditare. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ricevo e pubblico. Molto interessante&#8230; Io conto di esserci!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1879" title="cerchi di silenzio trento" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/02/cerchi-di-silenzio-trento.jpg" alt="" width="150" height="174" /><strong>CERCHI DI SILENZIO &#8211; (azione nonviolenta)</strong><br />
18 febbraio 2010, dalle 18.00 alle 19.00 &#8211; Piazza Duomo &#8211; Trento</p>
<p>Lo spazio e il tempo dove ridare il giusto peso ed il giusto valore alle parole. 1 ora di silenzio visibilmente in piazza per manifestare, riflettere, meditare. Per ritrovare significato a giustizia, verità, dignità. Un silenzio partecipe, non il silenzio di bocche cucite da indifferenza complice. Partecipa anche tu al silenzio del cerchio, entra e condividi con noi  questo momento, unica regola una volta entrati è *STARE IN SILENZIO.* Diffondi e spargi la voce del silenzio.</p>
<p>Riferimenti e informazioni:<br />
<a href="mailto:cerchidisilenzio@gmail.com" target="_blank">cerchidisilenzio@gmail.com</a><br />
<a href="http://cerchidisilenzio.blogspot.com/" target="_blank">cerchidisilenzio.blogspot.com</a><br />
cell. 3458571935</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie, Gianna</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VOLANTINO</strong>: <a rel="shadowbox" href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2010/02/2010-02-cerchi-di-silenzio-web.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" title="pdf ico small" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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		<item>
		<title>APPUNTAMENTO: Giustizia sociale e Giustizia ambientale in Brasile</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2010/01/appuntamento-giustizia-sociale-e-giustizia-ambientale-in-brasile/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>

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		<description><![CDATA[ASF e il Centro di documentazione Paulo Freire vi invitano alla presentazione della campagna internazionale Justiça nos trilhos: Giustizia sociale e Giustizia ambientale in Brasile Interverranno: Padre Dario Bossi: Missionario comboniano ad Açailandia (Maranhao, Brasile), coordinatore della campagna Justiça nos trilhos Gianni Alioti: Responsabile dell’Ufficio internazionale della FIM-CISL, esperto di salute e sicurezza nell’industria siderurgica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1072" title="sui-binari-della-giustizia" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/02/sui-binari-della-giustizia.jpg" alt="" width="495" height="62" /></p>
<p style="text-align: justify;">ASF e il Centro di documentazione Paulo Freire vi invitano alla presentazione della campagna internazionale Justiça nos trilhos:</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Giustizia sociale e Giustizia ambientale in Brasile</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Interverranno:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Padre Dario Boss</strong></span>i: Missionario comboniano ad Açailandia (Maranhao, Brasile), coordinatore della campagna Justiça nos trilhos</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gianni Alioti</strong></span>: Responsabile dell’Ufficio internazionale della FIM-CISL, esperto di salute e sicurezza nell’industria siderurgica, si occupa anche di ecologia e ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 29 gennaio</span></strong>, Ore 20,45, Sala Comboni, c/o Missionari Comboniani, Via Giovanni da Verdara, 139 – PADOVA</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Info sulla campagna</span>: <a href="http://www.justicanostrilhos.org" target="_blank">www.justicanostrilhos.org</a> – binaridigiustizia@gmail.com</p>
<p style="text-align: justify;">“Justiça nos trilhos” (tradotta italiano con “Binari di giustizia”) è una campagna internazionale di pressione sulla multinazionale mineraria brasiliana Vale do Rio Doce (recentemente rinominata “Vale”), la seconda impresa al mondo per la produzione dell’acciaio. La campagna è stata lanciata alla fine del 2007 da alcune organizzazioni della società civile brasiliana, ma ben presto si è espansa in tutto mondo (Canada, Indonesia, Cile, Mozambico, ecc.) seguendo &#8211; di fatto – i molteplici “tentacoli” produttivi allungati dalla Vale nei vari continenti, attraverso alleanze con altre imprese del settore o l’acquisizione di concessioni minerarie all’estero. Tra i promotori “brasiliani” anche una nostra “vecchia conoscenza”: padre Dario, il missionario comboniano che per sette anni è stato attivo anche a Padova in varie attività a noi vicine come La Rete Lilliput e la Festa dei Popoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8230; continua nell&#8217;allegato</strong>: <a href="http://www.box.net/shared/988b9icr8u" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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		<title>Istituzioni e partecipazione democratica via WEB: discutiamone&#8230;</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2009/12/istituzioni-e-partecipazione-democratica-via-web-discutiamone/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 14:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[e-participation]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="266" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#999999" /><param name="flashvars" value="config=http%3A%2F%2Fdemotopia.ning.com%2Fvideo%2Fvideo%2FshowPlayerConfig%3Fid%3D3037769%253AVideo%253A4220%26ck%3D-&amp;video_smoothing=on&amp;autoplay=off&amp;isEmbedCode=1" /><param name="src" value="http://static.ning.com/socialnetworkmain/widgets/video/flvplayer/flvplayer.swf?v=201001141530" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="266" src="http://static.ning.com/socialnetworkmain/widgets/video/flvplayer/flvplayer.swf?v=201001141530" allowfullscreen="true" wmode="opaque" flashvars="config=http%3A%2F%2Fdemotopia.ning.com%2Fvideo%2Fvideo%2FshowPlayerConfig%3Fid%3D3037769%253AVideo%253A4220%26ck%3D-&amp;video_smoothing=on&amp;autoplay=off&amp;isEmbedCode=1" bgcolor="#999999"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Il 20 dicembre scorso si è tenuto a Venezia il convegno &#8220;Demotopia&#8221;, riguardante il tema cosiddetto della E-PARTICIPATION, cioè della partecipazione democratica attraverso i sistemi e le piattaforme web. La discussione che vorremmo sviluppare, a seguito del dibattito che in quello stesso giorno ha preso forma, vorrebbe puntare a sondare il terreno della società civile (giovani, studenti e lavoratori, ma anche adulti impegnati e non nell&#8217;associazionismo piuttosto che in politica, a vari livelli) nel merito della questione appena citata. Una delle domande che bene possono riassumere il nocciolo della tematica potrebbe essere la seguente: davvero il web (meglio il web 2.0), i social network e in ogni caso la rete avvicinano le istituzioni alla gente? Se si, in che modo secondo voi? Cosa si sta facendo o cosa percepite ancora non si fa per dare spazio ad una chance concreta di partecipazione dal basso, efficate e sopratutto ASCOLTATA? Vi aspettiamo numerosi.<br />
<strong>PS</strong>: <span style="text-decoration: underline;">In alto il video sintetico del convegno, <a href="http://demotopia.ning.com/video/video/show?id=3037769:Video:4104" target="_blank">qui il link agli interventi</a>, e sotto una modalità particolare per interagire e discutere: il <strong>BOX</strong> di facebook (per tutti coloro che sono iscritti a FB appunto). Per tutti gli altri è possibile utilizzare i commenti &#8220;semplici&#8221;.</span><br />
-</p>
<p><fb:live-stream width="500" height="400"></fb:live-stream></p>
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		<title>In diretta dal Convegno DEMOTOPIA a Venezia</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2009/11/in-diretta-dal-convegno-demotopia-a-venezia/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[e-participation]]></category>

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		<description><![CDATA[In diretta dal Convegno &#8220;Demotopia: Cittadinanza digitale. Post-democrazia?&#8220;. Noi ci siamo e cerchiamo di portare la nostra esperienza per captare nuove piste e nuove opportunità&#8230; Segui il dibattito in diretta LIVE su: http://demotopia.ning.com/ Nello stesso sito anche materiali e la possibilità di interagire via chat con i partecipanti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1660" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/11/ImmagineIncollata4.png" alt="" width="200" height="144" />In diretta dal Convegno &#8220;<em>Demotopia: Cittadinanza digitale. Post-democrazia?</em>&#8220;. Noi ci siamo e cerchiamo di portare la nostra esperienza per captare nuove piste e nuove opportunità&#8230; Segui il dibattito in diretta LIVE su: <a href="http://demotopia.ning.com/" target="_blank">http://demotopia.ning.com/</a></p>
<p style="text-align: justify;">Nello stesso sito anche materiali e la possibilità di interagire via chat con i partecipanti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA PROPOSTA DI SEZANO</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2009/10/la-proposta-di-sezano/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>

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		<description><![CDATA[«La proposta di Sezano» è un appello per l&#8217;inclusione dell&#8217;acqua nell&#8217;Agenda dei negoziati sul Cambiamento Climatico che si terranno a Copenhagen (Danimarca) dal 7 al 18 dicembre 2009. Firmato da numerosi rappresentanti italiani di base di altrettante confessioni religiose e tradizioni morali (buddisti, sikh, musulmani, ebrei, cristiani di varie confessioni&#8230;) per le quali l&#8217;acqua è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1628" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/10/acqua-diritto_200.gif" alt="" width="200" height="153" />«La proposta di Sezano» è un appello per l&#8217;inclusione dell&#8217;acqua nell&#8217;Agenda dei negoziati sul Cambiamento Climatico che si terranno a Copenhagen (Danimarca) dal 7 al 18 dicembre 2009. Firmato da numerosi rappresentanti italiani di base di altrettante confessioni religiose e tradizioni morali (buddisti, sikh, musulmani, ebrei, cristiani di varie confessioni&#8230;) per le quali l&#8217;acqua è sacra come sacra è la vita, «l&#8217;appello è una vera novità culturale e interreligiosa, non solo a livello italiano», sottolinea Riccardo Petrella, docente di economia all&#8217;Università di Lovanio, promotore del Contratto mondiale dell&#8217;acqua e, in questi giorni, docente dell&#8217;Università del Bene Comune. Si tratta infatti di una «proposta» nata a Sezano, sulle colline di Verona, nell&#8217;ambito dei corsi organizzati dalla Facoltà dell&#8217;Acqua dell&#8217;Università del Bene Comune e dall&#8217;Associazione Monastero del Bene Comune, presso l&#8217;antico Monastero di Sezano.</p>
<p>É possibile sottoscrivere l&#8217;appello scrivendo a <a href="mailto:lapropostadisezano@gmail.com">lapropostadisezano@gmail.com</a><br />
o visitando il sito <a href="http://www.lapropostadisezano.it/">www.lapropostadisezano.it </a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><strong>APPELLO<br />
«LA PROPOSTA DI SEZANO»</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center">PER L&#8217;ACQUA NELL&#8217;AGENDA DEI NEGOZIATI DI COPENHAGEN SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Noi, cittadini abitanti in Italia, espressione di credenze religiose e tradizioni morali diverse, accomunati dalla condivisione del grande valore del diritto universale ad una vita umanamente e socialmente dignitosa per tutti, nel rispetto del grande patrimonio comune costituito dall&#8217;insieme di tutte le specie viventi, siamo convinti che è venuto il tempo, per l&#8217;Umanità, di concretizzare il «buon vivere insieme» a livello globale e planetario, condividendo, a tal fine, la consapevolezza che l&#8217;acqua rappresenta oggi il campo di vita più critico e più strutturante del divenire dell&#8217;Umanità,</p>
<p>CHIEDIAMO</p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">che la problematica 	dell&#8217;acqua sia inclusa, in quanto tale, nell&#8217;agenda dei negoziati 	della Conferenza di Copenhagen (COP 15). Il più grande negoziato 	mondiale in corso sul divenire dell&#8217;Umanità e della vita del 	pianeta non può essere centrato soltanto sui problemi energetici. 	Per più di tre miliardi di esseri umani il problema principale 	oggi è l&#8217;alimentazione, l&#8217;accesso all&#8217;acqua, la salute. Un 	accordo sul clima deve includere anche l&#8217;acqua, la terra, la salute;</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">che il «Trattato di 	Copenhagen» approvi il principio di dare il via ai lavori di 	definizione e di approvazione di un Protocollo Mondiale sull&#8217;Acqua 	da definire nel periodo 2010-2012. Le basi scientifiche e tecniche 	necessarie per tale Protocollo esistono grazie all&#8217;immenso lavoro 	compiuto dalle Agenzie delle Nazioni Unite nel corso degli ultimi 30 	anni sul piano delle conoscenze, analisi, dati, strumenti di 	misurazione e di valutazione, esperienze concrete;</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">che la Conferenza di 	Copenhagen riconosca l&#8217;urgenza di un Patto Mondiale per l&#8217;Acqua da 	porre sotto l&#8217;egida delle Nazioni Unite, concretizzato nel 	Protocollo, sottolineando a tal fine la necessità per la Comunità 	internazionale di disporre di uno strumento efficace di azione e di 	cooperazione mondiale quale una «United Nations Water Authority», 	dotata di autonomia nei confronti dei grandi interessi economici, 	finanziari e commerciali privati e dei paesi più forti nel campo 	dell&#8217;acqua.</p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Promotori (ordine alfabetico)</span>: </strong><em>RELIGIONE BUDDHISTA – SRI LANKA;</em> RELIGIONE CRISTIANA (Chiesa Anglicana, Chiesa Apostolica Italiana, Chiesa Cattolica romana, Chiesa Luterana, Chiesa Metodista, Chiesa Valdese, Chiesa Ortodossa Romena, Chiesa Ortodossa Russa), <em>RELIGIONE EBRAICA, </em><em>RELIGIONE ISLAMICA, </em><em>RELIGIONE SIKH, </em><em>TRADIZIONE AFRICANA ANIMISTA, </em><em>TRADIZIONE AFROBRASILIANA, </em><em>TRADIZIONE ANDINA </em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Per approfondimenti vedi il bell&#8217;articolo di <a href="http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=2700&amp;Itemid=128"><span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;">Anna Pozzi, sul numero di ottobre di Jesus</span></a>, e l&#8217;i<a href="http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&amp;task=view&amp;id=2701&amp;Itemid=142"><span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;">ntervista a padre Alex Zanotelli</span></a></p>
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		<item>
		<title>Manifestazione Acqua Bene Comune a Belluno 24 Ottobre 2009</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2009/10/manifestazione-acqua-bene-comune-a-belluno-24-ottobre-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 21:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>C2d</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni via email]]></category>

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		<description><![CDATA[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Invito tutti i lettori e frequentatori di questo blog alla manifestazione per l&#8217;acqua bene comune che si terrà il 24 ottobre 2009 alle ore 15.00 (piazza stazione) a Belluno in difesa dei fiumi (paradigmatico La Piave fiume più sfruttato d&#8217;europa) e per il consolidamento della gestione pubblica e non mercificatoria del bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1606" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/10/bannerpvcDEF_3.jpg" alt="" width="500" height="104" /></p>
<p style="text-align: justify;">Invito tutti i lettori e frequentatori di questo blog alla manifestazione per l&#8217;acqua bene comune che si terrà il 24 ottobre 2009 alle ore 15.00 (piazza stazione) a Belluno in difesa dei fiumi (paradigmatico La Piave fiume più sfruttato d&#8217;europa) e per il consolidamento della gestione pubblica e non mercificatoria del bene acqua oltre che per la sua definizione come diritto inalienabile di tutti gli esseri viventi. La manifestazione è promossa dal comitato popolare acquabenecomune di belluno, al quale aderiscono trasversalmente: Cai, Italia Nostra, Legambiente, wwf, uffici diocesani (nuovi stili di vita e cultura di montagna, centro missionario), Cgil, associazioni di volontariato e culturali, pescatori etc.</p>
<p>Serve la partecipazione sentita di molti (i numeri fanno la differenza!!!!)&#8230; chi partecipa si vesta con almeno un indumento azzurro, teatralizzeremo infatti l&#8217;acqua&#8230; il corteo vorrebbe impersonificare l&#8217;acqua che scorre, saltella e si libera. La conclusione della maniFESTAzione si terrà a Borgo Piave (in riva al piave) con momenti di teatro arte musica e dibattito.</p>
<p>Per ulteriori info: www.acquabenecomunebelluno.info</p>
<p style="text-align: justify;">Emiliano Oddone</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>25 settembre 2009 &#8211; Clandestino Day a Padova</title>
		<link>http://www.come2discuss.net/2009/09/25-settembre-2009-clandestino-day-a-padova/</link>
		<comments>http://www.come2discuss.net/2009/09/25-settembre-2009-clandestino-day-a-padova/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 13:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazionismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.come2discuss.net/?p=1584</guid>
		<description><![CDATA[Ricevo e pubblico. Nessuno è illegale! Diciamo NO al decreto sicurezza Diciamo NO al reato di clandestinità Non deve essere reato vivere in un paese diverso da quello in cui si è nati! Non si può diventare criminali il giorno del diciottesimo compleanno o finendo gli studi, solo per essere figlie e figli di persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricevo e pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1585" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/09/clandestino-day.jpg" alt="" width="200" height="134" />Nessuno è illegale! </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diciamo NO al decreto sicurezza</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diciamo NO al reato di clandestinità</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non deve essere reato vivere in un paese diverso da quello in cui si è nati! Non si può diventare criminali il giorno del diciottesimo compleanno o finendo gli studi, solo per essere figlie e figli di persone nate altrove!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessuno è illegale&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8230; al lavoro. Far dipendere il permesso di soggiorno dal contratto di lavoro è un vero ricatto che si ripercuote su TUTTI i lavoratori e TUTTE le lavoratrici. Con il decreto sicurezza si costringono i migranti ad occupare il posto più basso nella gerarchia sociale e, nello stesso tempo, si mostra agli italiani che c’è qualcuno al di sotto di loro. Si scatena una “guerra fra poveri” dal carattere razzista per nascondere il continuo processo di precarizzazione delle condizioni lavorative di TUTTI, non solo dei migranti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230; alle frontiere. Rifiutiamo i respingimenti in mare e la detenzione arbitraria nei centri di identificazione ed espulsione in Italia e in altri Paesi, come la Libia. È criminale sostituire la legge del mare con provvedimenti che condannano le persone alla morte per fame, sete, annegamento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230; in città. Telecamere, ronde e esercito non fanno sentire nessuno più sicuro. Abbiamo bisogno di piazze e strade piene di persone, di riappropriarci degli spazi d’incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230; in ospedale. Se qualcuno, temendo di essere denunciato o espulso, rinuncerà a farsi curare, metterà a repentaglio non solo la sua salute ma quella di TUTTI.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230; a scuola. La scuola italiana è stata luogo di educazione alla conoscenza e all&#8217;accettazione dell&#8217;alterità, ma ora rischia di diventare uno strumento che nega ai giovani stranieri qualsiasi prospettiva per il futuro e che insegna agli studenti italiani la paura del diverso e la difesa di un&#8217;identità nazionale o locale di chiara matrice razzista.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230; all&#8217;anagrafe. Le madri sprovviste di documenti non possono iscrivere i propri figli all’anagrafe e quelle senza passaporto non possono neanche riconoscerli, rischiando così di vederseli portare via.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;erosione dei diritti tocca in modo particolare gli uomini e le donne migranti, ma si estende a TUTTA la popolazione. La condizione di ricatto e invisibilità sociale cui sono costretti coloro che non hanno documenti validi va risolta con l’estensione a TUTTI &#8211; autoctoni e migranti &#8211; degli stessi diritti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contro il reato di clandestinità. Libertà di movimento per tutte e per tutti!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Coordinamento “Nessuno è Illegale”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VOLANTINO CON IL PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI A PADOVA</strong>:  <a href="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2009/09/volantino-foto-media-colore-25-settembre-2009.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-292" src="http://www.come2discuss.net/wp-content/uploads/2007/05/pdf_ico_small.jpg" alt="" width="36" height="36" /></a></p>
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