feb
18
2010
2

26 febbraio: Serata Italocongolese

Siete tutti invitati alla serata ITALOCONGOLESE:

Venerdì 26 Febbraio
Tezze sul Brenta (VI)
Sala Tessarollo
Piazza della Vittoria

(in centro a Tezze sul Brenta)

- 20:30 saluti delle autorità politiche, istituzionali e delle associazioni presenti
Luigi Creazzo - responsabile Veneto Parito Democratico – Diritti Civili e Nuova Cittadinanza
-20:40 “Varie Tipologie di immigrati: Somiglianze e Differenze
Daniele Danese - Fondazione Comunità Solidale Trento
- 21:00 “Immigrazione. Io immigrato nel tuo paese
Gahima Bariyanga Faustin - mediatore culturale, ass. Tumaini – Ponte di Solidarietà
- 21:25 spettacolo teatra le ” Patron Pardon!
Pegas Ekamba Bessa - presidente Centro Culturale Bantu -musicista, cantante, attore in film e telefilm di fama nazionale (“La squadra” RAI3)
- 21:55 letture di brani tratti dallibro di Yves Issya Longo
“Dal Congo in Italia come in un sogno”, Davide Zedda ed. - Centro Culturale Bantu
- 22:10 dibattitomodera Luigi Creazzo
- 22:30 ricco buffet veneto-tropicale

VOLANTINO:

Un abbraccio

feb
11
2010
2

Cerchi di silenzio

Ricevo e pubblico. Molto interessante… Io conto di esserci!

CERCHI DI SILENZIO – (azione nonviolenta)
18 febbraio 2010, dalle 18.00 alle 19.00 – Piazza Duomo – Trento

Lo spazio e il tempo dove ridare il giusto peso ed il giusto valore alle parole. 1 ora di silenzio visibilmente in piazza per manifestare, riflettere, meditare. Per ritrovare significato a giustizia, verità, dignità. Un silenzio partecipe, non il silenzio di bocche cucite da indifferenza complice. Partecipa anche tu al silenzio del cerchio, entra e condividi con noi questo momento, unica regola una volta entrati è *STARE IN SILENZIO.* Diffondi e spargi la voce del silenzio.

Riferimenti e informazioni:
cerchidisilenzio@gmail.com
cerchidisilenzio.blogspot.com
cell. 3458571935

Grazie, Gianna

VOLANTINO:

Written by Daniele in: Appuntamenti |
feb
09
2010
2

Scrivete ai rappresentanti degli studenti dell’Università di Padova

E’ disponibile nel blog una nuova pagina dedicata alla comunicazione diretta con i rappresentanti degli studenti dell’Università di Padova. Cliccate in alto su “Rapp. UNIPD” o sul banner a destra dello schermo. Dalla suddetta pagina potrete consultare la lista dettagliata dei rappresentanti (in costante aggiornamento) e inviare comodamente un messaggio di posta elettronica al destinatario preferito/adeguato (lamentele, richieste, proposte attinenti alla vostra facoltà, alle mense, al Diritto allo Studio-ESU, agli alloggi universitari, ai corsi, agli spazi …. ecc). Insomma i rappresentanti sono “lì” per noi/voi, giusto? Ancora una volta buono scambio!!!

Per qualsiasi suggerimento non esistate a contattarci.

Written by admin in: Generale, Informazione, Universita' |
feb
02
2010
2

McItaly: anche la cucina italiana ha il suo Mcburger

Di seguito un articolo pubblicato dal The Guardian il 28 gennaio 2010 che sta facendo discutere non poco. Voi che ne pensate?

“Un possibile segno del fallimento morale del governo di Silvio Berlusconi è la visione di un grembiule da cucina di McDonald’s avvolto attorno alla slanciata figura del Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, mentre aiutava a lanciare la nuova serie di hamburger McItaly. Le capriole del Presidente del Consiglio con giovani donne, le accuse di loschi legami, i disonesti accordi finanziari, le dubbie amicizie politiche ed affari in generale non sono nulla se paragonati a questo mostruoso atto di tradimento alla nazione. Il Signor Zaia potrà anche mormorare amorevolmente – “vogliamo dare un’impressione dei sapori italiani ai nostri giovani” ha detto mentre preparava uno dei nuovi McItaly di McDonald’s, una diabolica mistura di crema di carciofi, formaggio asiago e lattuga, tutti prodotti in Italia, compresi la carne dell’hamburger e il pane – ma il silenzio degli innocenti sarebbe stato più appropriato. ‘Un’impressione dei sapori italiani’! Avete mai sentito una simile sciocchezza? E’ chiaro che il Signor Zaia non lascerebbe che prodotti così offensivi si avvicinassero alla sua bocca a meno che non ci fosse di mezzo l’opportunità per scattare una foto.

Un italiano mi ha detto una volta: “Il problema per voi stranieri è che gli italiani parlano in dialetto e mangiano in dialetto.” È un problema. Anche gli italiani di parti diverse del paese possono avere difficoltà a capirsi l’un l’altro. Ma è anche una delizia. L’Italia ha goduto di una cultura alimentare di una ricchezza e diversità senza eguali. Per molti italiani, il loro stesso senso d’identità risiede nel cibo, e non solo della regione in cui sono nati, ma della città, del paese, del borgo, o anche della casa. E sostengono la superiorità dei loro prodotti e piatti locali con passione. Questo spiega perché mangiare in giro per l’Italia sia una tale, continua delizia. Il piacere deriva dalla diversità, non dall’omogeneità. Chi vuol mangiare la stessa roba ovunque nel mondo? È noioso. È quel tipo di omogenità che intorpidisce la mente e quella mediocrità che annienta il gusto che McDonald’s rappresenta. Nessuno sano di mente può considerare McDonald’s come un difensore del bene nel mondo o come il rappresentante dell’alta gastronomia.

Ma c’è qualcosa che va oltre il mero opportunismo politico o le pubbliche relazioni commerciali nel luogo in cui si è svolto questo atto di tradimento; la filiale ammiraglia di McDonald’s vicino alla scalinata di piazza di Spagna a Roma. Ha un significato simbolico. È stata l’apertura di questa stessa filiale, ricordiamocelo, che ha spinto Carlo Petrini e altri amici previdenti a mettere in piedi Slow Food per resistere alle forze della gastro-globalizzazione e omogeneizzazione, per celebrare la diversità, le differenze, l’individualità e la qualità. Non fa ben sperare per la sana sopravvivenza della straordinariamente diversa cultura alimentare italiana vedere il governo abbracciare la sua esatta antitesi con un tale sfrenato entusiasmo. Ma comunque, forse non dovremmo stupirci. La classe politica italiana non è nota per agire nei migliori interessi del popolo. Come un amico siciliano una volta osservava: “Non c’è lo stesso contratto tra i nostri politici e gli italiani come quello che esiste nel Regno Unito”. Si potrebbe affermare che ancora adesso non esista, ma questa è un’altra storia. McDonald’s parla italiano, dichiara lo slogan pubblicitario. Può anche farlo, ma è l’italiano degli affari del Signor Berlusconi e della sua terrificante banda di compari piuttosto che l’ampia gamma di dialetti regionali ai quali la maggior parte degli italiani ricorre per dichiarare la propria fede personale. Possiamo solo sperare che gli italiani mostrino una determinazione più dura rispetto ad altre nazioni nel mondo che continuano ad abbracciare McDonald’s in modi sempre più deprimenti”.

ARTICOLO ORIGINALE E COMMENTI (inglese): –>

RISPOSTA DEL MINISTRO ZAIA:

Written by Tiziana Pedri in: Varie |
feb
02
2010
2

Appello alla RAI: non chiudete quelle sedi!

Il canone vorrei pagarlo per qualcosa di serio!!!

2 FEBB 2010 - Meno gossip e più attenzione alle persone e ai popoli. Firma subito l’appello promosso dalla Tavola della Pace.

Non possiamo immaginare che la Rai, il nostro servizio pubblico radiotelevisivo, decida di chiudere le sedi di corrispondenza di Beirut, il Cairo, Nairobi, Nuova Delhi e Buenos Aires e il canale Rai Med. Tutti possono ormai scrivere di tutto da ogni dove. Ma nulla può sostituire la capacità di un giornalista di cercare e raccogliere le notizie sul posto dove si formano. Chiudere questi uffici nel Mediterraneo, in Africa, Asia e America Latina vorrebbe dire chiudere gli occhi degli italiani sul mondo in un tempo in cui grandi sfide mondiali ci impongono una crescente attenzione e impegno. Questi uffici sono un elemento indispensabile non solo della Rai ma del nostro sistema democratico… [CONTINUA]

FIRMA L’APPELLO: –>

Written by Daniele in: Informazione |
Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes

Powered by WordPress. Theme: TheBuckmaker. Bank, Geld verdienen