Istituzioni e partecipazione democratica via WEB: discutiamone…

Il 20 dicembre scorso si è tenuto a Venezia il convegno “Demotopia”, riguardante il tema cosiddetto della E-PARTICIPATION, cioè della partecipazione democratica attraverso i sistemi e le piattaforme web. La discussione che vorremmo sviluppare, a seguito del dibattito che in quello stesso giorno ha preso forma, vorrebbe puntare a sondare il terreno della società civile (giovani, studenti e lavoratori, ma anche adulti impegnati e non nell’associazionismo piuttosto che in politica, a vari livelli) nel merito della questione appena citata. Una delle domande che bene possono riassumere il nocciolo della tematica potrebbe essere la seguente: davvero il web (meglio il web 2.0), i social network e in ogni caso la rete avvicinano le istituzioni alla gente? Se si, in che modo secondo voi? Cosa si sta facendo o cosa percepite ancora non si fa per dare spazio ad una chance concreta di partecipazione dal basso, efficate e sopratutto ASCOLTATA? Vi aspettiamo numerosi.
PS: In alto il video sintetico del convegno, qui il link agli interventi, e sotto una modalità particolare per interagire e discutere: il BOX di facebook (per tutti coloro che sono iscritti a FB appunto). Per tutti gli altri è possibile utilizzare i commenti “semplici”.
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1 commento

  1. Daniele scrive:

    Rompo il ghiaccio: ho partecipato anch’io al Convegno Demotopia e sinceramente ritengo non sia stato dato spazio in maniera sufficiente alle esperienze “dal basso”. Erano presenti numerosi amministratori, che bene hanno descritto le esperienze virtuose di ammodernamento delle proprie amministrazioni sotto il profilo tecnologico in favore di una maggiore trasparenza e partecipatività del cittadino…
    La domanda che da tempo continuo a pormi è però la seguente: tali passi avanti all’interno delle amministrazioni sono frutto di decisioni di pochi o di vere e proprie consultazioni e/o sondaggi attentamente diffusi in modo preventivo? Il rischio che colgo è che si discuta della bontà intrinseca dei mezzi e delle novità …senza domandarsi se questi i cittadini li abbiano voluti così!!!
    In sintesi non serve a nulla dire: “caro cittadino eccoti lo strumento per metterti in contatto con “me” o con la tua amministrazione”, se poi ci si accorge che il cittadino non è “educato” a questo tipo di partecipazione… D’altro canto biasimo allo stesso modo chi i sistemi WEB li vuole controllare e censurare… sottraendoli arbitrariamente all’utilizzo della cittadinanza…
    Infine un dato emblematico che riporta la questione ad un problema a dir poco cruciale: solo il 7% degli italiani utilizza internet per informarsi!!! (dati CENSIS 2009)… in un paese come il nostro si può dire di aver detto tutto!!!
    … continuando… dati CENSIS: quasi 3 giovani su 4 utilizzano Facebook… confrontando questo dato con il 7% di prima c’è soltanto da preoccuparsi… la gioventù è super connessa? Bene, ma che se ne fa di internet? (senza sminuire le potenzialità di scambio…) Insomma i dati vanno confrontati, presi con le pinze…… apriamo via web il consiglio comunale ai cittadini? Bene, ma il cittadino prima va incontrato, riunito, “curato”, messo nella condizione di voler intervenire non solo per protestare per una buca davanti casa… occorre certo puntualizzare che il risultato del 7% citato prima si ottiene sul totale della popolazione “connessa”, tuttavia considerando che la maggior parte della stessa è costituita da giovani, si può concludere che la questione (di cui sopra) rimane rilevante!

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