mag
24
2009
2

Campi di lavoro 2009

Un abbraccio di pace!

Abbiamo una proposta importante per te che sei giovane e credi che la vita ha senso solo se donata e condivisa. Fuori dai luoghi comuni, vogliamo offrirti alcuni giorni di servizio e ascolto della REALTA’ e della PAROLA DI DIO. Insieme, nella condivisione e nel lavoro, saremo accolti in realtà di speranza e di impegno concreto per la giustizia, la legalità, l’accoglienza e la fraternità. Non si vive la missione per corrispondenza: la solidarietà è una scelta di vita. Diventa protagonista di questa storia offrendoti un’estate veramente “solidale”, sporcandoti le mani concretamente, insieme a chi in questa nostra Italia RESISTE, con ostinata speranza!

Se hai tra i 18 e i 30 anni, cerca il campo di lavoro che ti sembra più vicino alle tue aspettative e contatta uno/a dell’equipe per avere maggiori informazioni.

Adelante, caminando juntos!!!!

Gli animatori del GIM

TUTTI I CAMPI:

Written by Daniele in: Esperienze, Missione |
mag
22
2009
2

Newsletter Karibu Afrika

Jambo amici,

visto il grande successo della cena solidale Tunakula Pamoja, Karibu Afrika desidera ringraziare tutti coloro che partecipando hanno contribuito a sostenere il progetto “Kuna Shule. La cooperazione sociale incontra l’Africa”, e quanti – con il loro aiuto – hanno reso possibile la serata…ASANTE SANA!

L’associazione è ora impegnata nell’organizzazione delle edizioni di settembre e ottobre di Studying Africa in Africa, un’esperienza di conoscenza e formazione a Nairobi (Kenya); dopo le presentazioni del progetto nelle Università di Padova, Torino, Bologna, ha inizio il percorso di  formazione destinato a quanti vogliono prendere parte all’esperienza. Invitiamo gli interessati a partecipare al primo incontro di formazione che si terrà a

PADOVA, SABATO 23 MAGGIO, alle ore 15, presso la sede dei Comboniani, in via San Giovanni da Verdara 139.
Per maggiori informazioni :

http://www.karibuafrika.it/StudyingAfricaInAfrica.html

Gli altri appuntamenti delle prossime settimane:

- SABATO 23 MAGGIO : CONCERTO ROOTS&DUB con Daitosi Sound System e Cochabamba Orchestra, allo StalkeR*eoloaded di Padova (in corso Australia 61, zona ex-Macello)…una serata di musica e solidarietà: l’ingresso è a offerta libera destinata ai progetti di Karibu Afrika a Nairobi!

- DOMENICA 24 MAGGIO Karibu Afrika sarà presente alla FESTA DEI POPOLI di Padova con un banchetto informativo sulle attività in Italia e in Kenya e filmati relativi ai progetti.

- VENERDIì 22 MAGGIO : Karibu Afrika partecipa alla Presentazione della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza di Bologna. Troverete il banchetto dell’associazione con materiale informativo e artigianato africano ai Giardini Fava, in via Milazzo  (Quartiere Posto) a Bologna. Durante la serata musica live con The Blues Trigger
e Halfa Bee’s 

Aggiornamenti dal Kenya

Il progetto “Kuna Shule. La cooperazione sociale incontra l’Africa” sta entrando nel vivo.
I due volontari di Karibu Afrika presenti a Nairobi per seguire il progetto hanno avviato le consultazioni con i community leaders di Kianda – l’ area della baraccopoli di Kibera dove sorgerà il centro di formazione – affinchè la comunità locale venga coinvolta in modo attivo a partecipato nel progetto.

L’inizio della costruzione è previsto per il 25 Maggio: inizialmente si procederà alla recinzione del terreno, per poi proseguire con le successive fasi. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la formazione professionale e l’integrazione socio-lavorativa per i giovani rifugiati provenienti dai Grandi Laghi e per i kenyani delle baraccopoli di Kibera e Mathare. Nel centro di formazione di prossima costruzione verranno svolti corsi di formazione linguistica, informatica e scientifica. I partners locali del progetto sono la Hope International School – scuola francofona che ospita 200 ragazzi rifugiati, provenienti da Rwanda, Burundi, Congo, e Why Not, associazione di base della baraccopoli di Mathare che opera nei settori dell’educazione, dell’ambiente, dello sport e della lotta all’AIDS.

Vi ricordiamo che per contribuire al finanziamento del progetto potete effettuare donazioni a Karibu Afrika Onlus, C/C 82899717, ABI 07601, CAB 11200, CIN J, IT 75.

Pubblica la tua tesi sul sito di Karibu Afrika!

Karibu Afrika è nata dall’esigenza di alcuni studenti padovani di promuovere la conoscenza e la cultura del continente africano: la mancanza di informazione e di occasioni di approfondimento su temi riguardanti l’Africa costituisce troppo spesso una grave lacuna dei mezzi di informazione italiani e dell’ Università.
Sempre più spesso inoltre, gli studenti che partecipano a Studying Africa in Africa colgono l’occasione per effettuare ricerche sul campo a Nairobi.
Per questi motivi crediamo sia importante dare visibilità a tesi e ricerche in tale ambito, con l’obiettivo di costituire un vero e proprio bacino di conoscenze e cultura , aperto a tutti, facilmente accessibile e sempre disponibile! Volete contribuire?…inviate
- abstract
- frontespizio
- bibliografia
della vostra tesi all’indirizzo karibuafrika@libero.it.
Verranno pubblicati nel sito www.karibuafrika.it nella sezione Tesi e documenti, che stiamo attivando.

Asante sana!
Karibu Afrika Onlus

Via Santa Sofia 5, Padova
3407777318
karibuafrika@libero.it
www.karibuafrika.it

Written by admin in: Segnalazioni via email |
mag
19
2009
2

PACCHETTO (IN)SICUREZZA: ASSOCIAZIONI A CONFRONTO

Associazione Antigone organizza un incontro dibattito su:

PACCHETTO (IN)SICUREZZA: ASSOCIAZIONI A CONFRONTO.

I recenti “pacchetti sicurezza”  provocano l’ulteriore marginalizzazione e precarizzazione di strati sociali già deboli, la produzione di un diffuso allarme sociale e la diffusione di un’idea di sicurezza tutta incentrata sull’indurimento della misure sicuritarie. Siamo di fronte all’affermarsi di un nuovo pensiero unico che si definisce per il discredito dei valori di solidarietà, di apertura interculturale e di rispetto dei diritti di cittadinanza .

Ci proponiamo di:

  1. analizzare più a fondo le implicazioni di tale processo e discutere della sua possibile evoluzione;
  2. coglierne le contraddittorietà e le debolezze; individuare i terreni, gli ambiti, gli strumenti più idonei per contrastarlo;
  3. elaborare una strategia condivisa tra chi si occupa dei settori più colpiti;
  4. sviluppare forme comunicative adeguate di contrasto;
  5. individuare possibili alleanze adeguate a tali fini.

Di tutto ciò e di altri aspetti vi invitiamo a discutere, come antidoto alla cultura della paura e del rigetto.

giovedì 21 maggio 2009, ore 21 al Teatro Ruzante, Riviera Ponti Romani, 45

Introduce e coordina Associazione Antigone Veneto, intervengono i rappresentanti delle associazioni aderenti

LISTA ASSOCIAZIONI ADERENTI E MANIFESTO:

mag
11
2009
2

Per questo, scegliamo di sbattervi in faccia (e aiutateci a farlo con quante più persone possibili) l’orrore della guerra che ci circonda.

101441L’orrore che suscitano le fotografie che abbiamo pubblicato in home page e nella pagine dell’articolo di Enrico Piovesana, come questa qui a fianco, violando probabilmente qualsiasi tipo di codice deontologico, è tanto. Ma ci pare sensato e persino giusto fare – oggi – questa provocazione.

Oggi che il ministro dell’Interno italiano – parlando “a nome di tutte le nazioni dell’Unione Europea”, si vanta di avere rispedito 227 migranti nelle mani degli aguzzini libici. 
“Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no”, dicono di loro le donne che “hanno avuto la fortuna” di sbarcare a Lampedusa.

Oggi che un cretinetti (come si dice a Milano) poco più che trentacinquenne si permette di proporre per il trasporto pubblico milanese posti riservati ai cittadini Doc, facendoci ritornare di colpo agli anni dell’apartheid sudafricano, o delle discriminazioni razziali negli Stati Uniti. Roba che nemmeno in Israele, dove pure qualche motivo di sicurezza vera si potrebbe addurre, si sognano di fare.

Oggi che aprendo i giornali o i siti o le televisioni, quei pochi che credono ancora nei valori della borghesia (quelli usciti dalla rivoluzione francese) sussultano involontariamente di entusiasmo alle parole di un ex-fascista che, pur essendo nella maggioranza, pratica l’unica opposizione visibile in questo Paese.

Oggi che, nessuno lo dice, l’Italia ha mandato in Afghanistan non il genio pontieri o gli alpini distributori di caramelle ai bambini, ma la Folgore, l’intera Brigata Folgore, “fior fiore di un popolo e di un Esercito in armi”. Uomini e donne addestrati non certo a costruire scuole, ma piuttosto a uccidere.

Oggi che siamo in guerra, fuori e dentro ai nostri confini, che più del settanta percento di italiani è contento di un Governo che non si può certo definire “fascista” ma che certamente definire “oligarchico” è condizione necessaria, ma non sufficiente, per descriverne la barbarie e l’arretratezza rispetto alle grandi conquiste del 1900.

Oggi sarebbe necessario un altro sussulto, non quello entusiasta alle parole del Presidente della Camera, ma di violenta indignazione, e noi non troviamo altro modo di provare a provocarlo. Per questo, scegliamo di sbattervi in faccia (e aiutateci a farlo con quante più persone possibili) l’orrore della guerra che ci circonda. Non l’orrore, ma la guerra.

Maso Notarianni

Written by zanalec in: Diritti Umani, Generale |
mag
04
2009
2

MOVIMENTO GIOVANILE MISSIONARIO: CONCLUSO IL CONVEGNO DI ASSISI

Fonte: www.misna.org

mgmlogo

“Mi ha colpito soprattutto la voglia di stare insieme di questi 500 giovani giunti da tutta Italia, di continuare il lavoro cominciato in questi giorni – in particolare nell’ambito di nove interessanti laboratori su temi di grande interesse, dall’economia ai media all’ambiente alla criminalità – il loro desiderio di mettere ognuno a disposizione le sue competenze per portare concretamente a frutto quel che qui è stato seminato”: lo ha detto alla MISNA il missionario saveriano Marcello Storgato che, con Rocco Negri, segretario nazionale del Movimento giovanile missionario, ha concluso la seconda edizione del “Comigi” (Convegno missionario giovanile) aperta a Santa Maria degli Angeli,ai piedi di Assisi il 30 Aprile. Organizzata dalle Pom (Pontificie opere missionarie), dai Centri Missionari Diocesani, dagli Istituti Missionari e dalle Comunità e Associazioni Missionarie è stata questa la seconda edizione del ‘Comigi’ di Assisi dopo quella del 2006. Accanto alle relazioni su più temi, ai momenti di preghiera e alla marcia da Santa Maria degli Angeli fino alla sommità di Assisi, gli argomenti e la vitalità dei laboratori hanno caratterizzato l’incontro. ”L’immagine di una Chiesa non solo di utenti ma di protagonisti è emersa nell’impegno con cui i giovani hanno partecipato a queste giornate in un clima di entusiasmo e di allegria che ha caratterizzato ogni momento dell’incontro”: lo ha detto alla MISNA don Gianni Cesena, direttore di ‘Missio’ delle Pontificie opere missionarie (Pom) che il 30 Aprile aveva aperto i lavori presentando il tema del Convegno – “Nel mondo sui sentieri di Cristo, il segreto di Paolo” – alle centinaia di partecipanti giunti da tutta Italia. Don Cesena ha sottolineato anche “la valenza educativa del richiamo a grandi figure come quella di San Paolo” e la straordinaria riuscita dei laboratori. “Se usati correttamente i media costituiscono da una parte una risorsa per il singolo, per la società e per lo sviluppo dei popoli, dall’altra segnano anche nuove frontiere tra zone di ricchezza e sacche di povertà” affermava per esempio il tema introduttivo del laboratorio intitolato “Missione: comunicazione e mass media”, aggiungendo: “Nuove e straordinarie opportunità di sviluppo e di collaborazione tra i popoli potrebbero derivare dalla condivisione delle conoscenze. Ma così non sempre accade. Le tecnologie e i processi della comunicazione sociale sono sempre più collegati con il sistema economico e commerciale, fino a diventarne per molti versi dipendenti”. Per il tema dell’ambiente, la discussione si è sviluppata intorno al seguente assunto: ”I disastri climatici sembrano aumentare in numero e intensità. L’inquinamento e l’effetto serra non guardano i confini, e soprattutto non riguardano solo noi, ma i nostri figli e il mondo che lasceremo loro in eredità. Il consumo delle risorse energetiche dovrà portare a una rivoluzione nel modo di gestire l’energia, l’uso dell’automobile, il modo di costruire case”. Illaboratorio sulla criminalità ha ricordato che “è necessario adoperarsi per creare occasioni nuove di riscatto per ogni situazione personale e sociale, anche se apparentemente pregiudicata”. Di particolare attualità il laboratorio riservato all’ “economia e all’uso dei beni” in cui i giovani hanno discusso della crisi socio-economica mondiale sottolineando “il continuo accentramento delle risorse del pianeta mentre si aggravano l’intensità e l’estensione dell’area della povertà in molti paesi del mondo”.

Di seguito gli altri due comuinicati pubblicati dall’agenzia Misna sul Convegno Missionario Giovanile di Assisi: 

RIFLETTENDO INSIEME (Con i ‘giovani missionari’…sull’informazione indipendente)

MOVIMENTO GIOVANILE MISSIONARIO: OLTRE IL CONVEGNO DI ASSISI

mag
02
2009
2

Comunicato della Rete di associazioni veneziane Tuttiidirittiumanipertutti

Da molto tempo ormai la rete di associazioni veneziane tuttiidirittiumanipertutti denuncia le quotidiane violazioni dei diritti dei migranti e dei potenziali richiedenti asilo politico che arrivano alle frontiere dell’Adriatico in fuga dalla Grecia, paese rispetto al quale l’Acnur e Amnesty International hanno chiesto di sospendere i respingimenti perché la Repubblica ellenica non garantisce in alcun modo il diritto d’asilo.
Le persone che raggiungono il porto di Venezia e gli altri porti dell’Adriatico, quando intercettate dalla polizia di frontiera, vengono il più delle volte respinte senza formalità, non ricevono un provvedimento argomentato, scritto e tradotto, non incontrano un avvocato né personale civile, vengono chiusi in una cabina sprovvista di bagno a bordo della stessa nave sulla quale si erano nascosti per cercare di raggiungere l’Italia e fare richiesta di asilo, diritto fondamentale che viene in tal modo negato in dispregio della normativa nazionale, internazionale e comunitaria.
Queste persone, come dimostrano le cifre ufficiali dei respingimenti fornite dalla stessa autorità portuale, vengono così rimandate in Grecia per essere soggette ad altre arbitrarie detenzioni e trattamenti inumani e degradanti. Di loro non resta traccia scritta e documentata. La maggior parte di questi migranti proviene dall’Afghanistan ed è in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni talebane. Moltissimi di loro sono minorenni, come lo era Zaher, il ragazzino morto a Mestre nel dicembre dell’anno scorso cercando proprio di eludere quei controlli di frontiera che avrebbero potuto rispedirlo indietro violando i suoi diritti fondamentali.
Per permettere a queste persone di uscire dall’invisibilità e poter denunciare quanto avviene loro, una delegazione della rete si è recata a Patrasso nel febbraio del 2009. Lì abbiamo trovato una situazione disperata, ampiamente documentata dalle immagini che abbiamo proiettato nell’assemblea cittadina “Fronte del Porto” tenutasi a Mestre, alla presenza del sindaco Cacciari, lo scorso 31 Marzo.
A Patrasso, abbiamo raccolto le storie di tante persone respinte da Venezia e dagli altri porti italiani, le abbiamo informate dei loro diritti e degli strumenti giuridici a loro disposizione. Il risultato di questo lavoro è stato il fatto che la Corte europea dei diritti umani con sede a Strasburgo ha ritenuto ammissibili i ricorsi individuali dei 35 migranti che li hanno presentati, moltissimi di loro minorenni, ed è quindi adesso pendente un procedimento che vede come controparti il governo italiano e il governo greco rispetto alle violazioni dei diritti fondamentali denunciate da questi migranti.
Questo è un passo importantissimo verso la possibilità reale che si ripristini la legalità e il rispetto dei diritti alla frontiera del porto di Venezia, dove vige una situazione che lo stesso sindaco Cacciari, sostenendo le denunce della nostra rete, ha definito fuori controllo e lesiva dei diritti umani fondamentali delle persone.

Written by marco in: Associazionismo, Diritti Umani |
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