mar
30
2009
2

Convegno – PROSTITUZIONE: VECCHI E NUOVI SCENARI A CONFRONTO

PROSTITUZIONE: VECCHI E NUOVI SCENARI A CONFRONTO

L’Associazione Mimosa organizza, venerdì 3 aprile ore 9.00 nel Centro Culturale Altinate, un convegno dal titolo “Le Facce della Prostituzione“. L’intento è quello di contribuire alla promozione di un dibattito culturale e politico in Italia, ad oltre 50 anni dalla Legge Merlin ed in considerazione del Disegno di Legge “Misure contro la prostituzione” messo a punto dal Ministro per le Pari Opportunità.

Il Dibattito condotto da Gian Antonio Stella de Il Corriere della Sera prevede l’intervento di . Simonetta Matone – Capo di Gabinetto del Ministero per le Pari Opportunità, l’On. Carolina Lussana – Vicepresidente della Commissione II Giustizia alla Camera dei Deputati, Sen. Felice Casson – Commissione II Giustizia Senato della Repubblica, Flavio Tosi – Sindaco di Verona e Flavio Zanonato – Sindaco di Padova.
Info: www.associazionemimosa.org

tel. 0498752638; cell 335 13 46 373
mar
25
2009
2

iniziative prossimi giorni (27-28 marzo 2009)

Buonasera a tutti,
in allegato le prossime iniziative giunte in Ufficio.
Un saluto.
Stefano Loreti

Assessorato alla Pace e alla Cooperazione Internazionale
Ufficio per Pace e la Cooperazione Internazionale
Comune di Padova
Referente: Gianna Benucci
Palazzo Moroni – Via Municipio, 1
35122 Padova
Tel:  049 – 820.50.53/ 5056/ 5366
Fax: 049 – 820.50.54
E-mail: cooperazioneinternazionale@comune.padova.it

vol_Cena_28_marzo 09 parco_iride[1] (1).doc
Convegno_Lavoro_dei_bambini_270309.pdf
Locandina Giornata della Terra – 3 (1).pdf

VIOLENZA SULLE DONNE: manifestazione 28 marzo 2009.pdf

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mar
24
2009
2

5 aprile: Giornata di APPROFONDIMENTO sul RAZZISMO

Sabato 21 scorso si è celebrata la giornata mondiale contro il razzismo, e anche in Italia – nonostante le ronde – non mancano le iniziative di impegno e sensibilizzazione.
Oltre all’interessante campagna nazionale http://www.nonaverpaura.org/ (bello il video introduttivo) e la “coraggiosa” campagna locale a Verona  http://www.nellamiacittanessunoestraniero.it/ (che però può essere estesa anche ad altre città) anche a Padova si muove qualcosa.

Fra le varie iniziative vi propongo la giornata di riflessione e formazione organizzata da Beati i costruttori di pace per il prossimo 5 aprile. Qui sotto il programma e alcuni materiali proposti.

Se interessati, si prega di dare adesione alla Segreteria (049 8070522 – beati@libero.it) entro il 3 aprile, per poter organizzare la logistica
Ciao

DOMENICA 5 APRILE 2009

UNA GIORNATA INTERA DALLE 9.30 ALLE 17.30, CON INTERVALLO PER IL PRANZO CONVIVIALE. INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL RAZZISMO

NON SONO RAZZISTA, PERO’…. PRATICHE DI PICCOLO RAZZISMO QUOTIDIANO.

ne parliamo con:

DANIELE BARBIERI, giornalista, ha scritto e/o scrive per numerose riviste (“Cem mondialità”, “Come”, “Piazza grande”…) e per i quotidiani “Il Manifesto”, “L’Unione Sarda” e “Liberazione”; è stato a lungo redattore del settimanale “Carta” dove tuttora cura la sezione “Ozio – Futuri” nel sito. Ha animato l’agenzia on line “Migra”. Autore di libri e di testi scolastici. Ha portato in scena il suo “Il tranquillo calduccio della paura” e vari testi “Le scimmie verdi”, “Boh, il prossimo presidente degli Usa”, “Omsizzar” scritti con Hamid Barole Abdu. Come reporter, ma soprattutto come persona impegnata contro le guerre, è stato più volte nei Balcani, in America latina, in Africa, in Palestina e nell’agosto 2006 in Congo come “osservatore elettorale” con Beati i costruttori di pace.

HAMID BAROLE ABDU, poeta eritreo, saggista, operatore psichiatrico, ha collaborato con l’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna per le poblematiche relative all’immigrazione, con particolare riferimento al disagio psico-sociale; in qualità di esperto nelle politiche migratorie e interculturali, ha collaborato in varie Commissioni e Gruppi di lavoro (Ministero di Grazia e Giustizia, Sovrintendenza Scolastica Regionale, Tribunale dei Minori, Osservatorio sulla xenofobia).  Ha collaborato con diversi Enti di Formazione Professionale, inqualità di docente, nella formazione degli operatori dei Servizi Socio Sanitari e nella formazione dei mediatori e facilitatori interculturali. Ha realizzato diversi progetti di ricerca e studi sul fenomeno immigratorio e ha pubblicato diversi articoli.  Autore  di due volumi di raccolta di poesie: “Akhria – io sradicato poeta per fame”, “Sogni e incubi di un clandestino”.  Ultima pubblicazione una raccolta di poesie e brevi racconti: “Seppellite la mia pelle in Africa”.  Coautore e interprete con Daniele Barbieri degli spettacoli “Le scimmie verdi”, “Boh, il prossimo presidente degli USA” e “Omsizzar”.

Daniele e Hamid sono anche gli autori e i protagonisti dello spettacolo “Le scimmie verdi” che verrà presentato nel corso della giornata.

L’organizzazione dell’incontro verrà curato da Anna Fazi.

Tra i vari materiali allegati il testo della Campagna contro il razzismo “NON AVER PAURA”.

Le scimmie verdi..doc
Ecco la lettera che il leghista….. Daniele Barbieri.doc
Parole Sottosopra. Daniele Barbieri.doc
Seppellite la mia pelle in Africa. Hamid Barole Abdu.doc
Non aver paura. Una campagna contro il razzismo..doc

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mar
23
2009
2

C’era una volta un paese… racconti dalla ex-Jugoslavia

Proseguono gli appuntamenti del lunedì per la rassegna:

C’era una volta un paese…
racconti dalla ex-Jugoslavia
guerra e dopoguerra

Sala Fronte del Porto
(Porto Astra) Via Santa Maria Assunta – Padova
Tutte le proiezioni iniziano alle ore 20.45
ingresso gratuito

lunedì 23 marzo: dentro la guerra, NO MAN’S LAND (2001), di Danis Tanovic

Ciki e Nino, un bosniaco e un serbo, nel corso della guerra del 1993 si trovano bloccati in una trincea nella terra di nessuno. Conloro c’è un terzo combattente che è sdraiato su una mina che rischia di esplodere a un suo minimo movimento. Un film comicamente amaro sulla guerra in ex Jugoslavia e, per traslato, su tutte le guerre di questi nostri tempi.

Proiezioni successive:
- 30 marzo: IL SEGRETO DI ESMA (2006) di Jasmila Zbanic
- 6 aprile: SARAJEVO BIH (2008) di Emanuele Cicconi e Mario Boccia
PRIMA VISIONE A PADOVA!

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mar
20
2009
2

Iran, un dialogo difficilmente praticabile

Vi sono almeno tre elementi che è bene prendere in considerazione a proposito dell’idea patrocinata dalla nuova Amministrazione statunitense e sostenuta dall’Europa di promuovere l’Iran quale inedito partner cui allargare il dialogo previsto per tentare di risolvere le sempre più intricate questioni che riguardano il Medio Oriente ed il mondo islamico.

In primo luogo è arrivata la smentita del viaggio del Ministro degli Esteri Frattini previsto entro la fine di marzo a Teheran, avente il fine di convocare il governo iraniano alla conferenza del G8 di giugno sulle questioni Afghanistan-Pakistan: la visita è stata rinviata. In seconda istanza, nei giorni scorsi è giunto anche l’invito all’Iran da parte del Segretario di Stato Usa Clinton a prender parte alla conferenza internazionale ad alto livello sotto l’egida delle Nazioni Unite prevista per il 31 marzo all’Aja. Esso si somma al processo di normalizzazione dei rapporti avviato dalla Nato con la Russia, dopo sette mesi di stallo seguiti al conflitto caucasico. Da ultimo, bisogna comunque tener conto di come la posizione dell’Iran faccia a pugni, su molte, troppe questioni ed ormai da diverso tempo, con l’idea di un negoziato aperto anche allo Stato persiano. E’ dall’analisi di questa situazione che bisogna tentare di comprendere quale ruolo l’Iran possa giocare nella soluzione del problema del terrorismo e della stabilizzazione in Afghanistan.

La nuova linea di politica estera inaugurata dalla Presidenza Obama lascia intravedere l’incedere di un cauto realismo al posto del fin troppo esasperato idealismo che aveva caratterizzato i due mandati di Bush jr. E’ vero, essa ha quale asse portante l’idea di evacuare l’Iraq per lasciarlo finalmente al suo popolo, per concentrare gli sforzi sul teatro afghano. Ma è altrettanto vero che l’obiettivo della guerra al terrorismo rimane prioritario nell’agenda politica Usa. La parola d’ordine è la medesima. Era stato lo stesso Obama a dichiarare nel discorso inaugurale: “a coloro che cercano di raggiungere i propri obiettivi creando terrore e massacrando gli innocenti, noi diciamo adesso che il nostro spirito è più forte e non può essere infranto”. Chi era, infatti, così ingenuo da immaginare che un cambio di colore alla Casa Bianca potesse portare la superpotenza ad usare solo la carota e non più (anche) il bastone? Considerazione avvalorata, peraltro, dalla tendenza sempre più marcata – anche per via della crisi economica – del sistema internazionale a transitare verso una configurazione multipolare quanto alla distribuzione di potenza.

La questione principale consiste nel considerare costi e benefici, nell’analizzare vantaggi e svantaggi che deriverebbero dall’accreditare l’Iran quale nuova potenza con cui avviare una qualche forma di dialogo. L’Iran è già a tutti gli effetti una potenza regionale sotto molteplici profili: quello economico, facendo dipendere dalla ricchezza del suo sottosuolo l’approvvigionamento di molti Paesi europei, incluso il nostro; quello politico, dal momento che le guerre in Afghanistan e in Iraq avviate sotto l’Amministrazione Bush, hanno eliminato due attori che ne minacciavano l’autorità, sia per quello che riguarda il discorso islamista (i Taliban) sia per quello che attiene al confronto per il potere nella regione (Saddam). Non va dimenticato che l’Iran è il principale finanziatore e sostenitore ideologico di organizzazioni assai radicate nel proprio territorio che che praticano da anni forme più o meno riconosciute di terrorismo nella regione (Hamas, Jihad Islamica, Hezbollah), per quanto vada comunque precisato che si tratta di un terrorismo di matrice localistica e non abbia la portata globale di quello qaedista. Non va, inoltre, trascurato come l’Iran si stia muovendo da diversi anni per sviluppare capacità nucleari. Gli esperti calcolano che nel breve volgere di pochi anni, la produzione di petrolio sarà appena sufficiente per assorbire la domanda interna e l’Iran non riuscirà più ad esportare una sola goccia di petrolio. (poiché manca il know-how necessario a trasformare il greggio in prodotti di uso comune come la benzina). Tale prospettiva dà linfa ai sostenitori del programma di arricchimento dell’uranio avviato dal Paese e su cui insiste pesantemente Ahmadinejad. Il problema esiste, è reale e la soluzione nucleare pare la scelta politica più idonea per risolvere le piaghe di un’economia in ginocchio. Tuttavia, bisogna considerare come il binomio costituito dall’ipotesi (ormai quasi una certezza, secondo molte fonti) di sviluppare tecnologia dual use, associata alle sortite dell’ex sindaco di Teheran circa il destino dello Stato di Israele, non faccia dormire sonni tranquilli a diversi Stati occidentali, per quanto tali sortite vadano cautamente inserite all’interno di un contesto fortemente propagandistico.

Considerati questi fattori, quanto conviene all’Occidente e all’America accreditare l’Iran quale partner per risolvere le questioni legate al proliferare del terrorismo? Essendo già l’Iran una potenza regionale di fatto, le manca solo la legittimazione internazionale per agire come un cane sciolto ovunque abbia interessi di egemonia o di potenza, convinta di potersi muovere molto più liberamente di quanto faccia già ora. Quanto può pesare l’apertura all’Iran sul piano dei rapporti degli Stati Uniti con Paesi arabi quali l’Arabia Saudita, la Giordania, l’Egitto e il Marocco (quest’ultimo tra l’altro ha interrotto pochi giorni fa le relazioni diplomatiche proprio con l’Iran)? Sono questi gli interrogativi che più di tutti necessitano di una risposta. Si spera che l’Occidente, a differenza del recente passato – il riferimento è in merito all’intervento in Iraq – si trovi non solo ad adottare una linea politica più realista e, quindi, lungimirante, ma agisca di concerto facendo emergere quella coesione senza la quale i problemi globali difficilmente potranno essere affrontati.

Alberto Gasparetto

mar
20
2009
2

NOVITA’: posta in arrivo

Da qualche giorno è attivo un nuovo servizio del blog dal titolo POSTA IN ARRIVO (vedi colonna di destra). In un’unica pagina pubblichiamo le mail interessanti che riceviamo e che “chiedono” di essere divulgate, in modo da offrire in maniera immediata una raccolta di segnalazioni e di spunti interessanti. Chiunque desideri segnalare dunque iniziative, appuntamenti ecc. può scriverci tramite la pagina dei contatti e provvederemo alla divulgazione in questa nuova modalità. (Per gli appuntamenti rimane comunque attivo anche il calendario)

Un saluto!

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mar
18
2009
2

27 marzo – incontro con Saharawi

Ciao a tutti,
a questo indirizzo trovate il volantino dell’incontro che si terrà presso la Bottega del Mondo “Il Colibrì” (via Roma 26, Monselice) VENERDì 27 MARZO, ore 21.15.
Interverrà Paolo Cattaneo, dell’Associazione “Khaima Sahrawi”. Il motivo dell’incontro (gratuito e aperto a tutti) è di conoscere le problematiche del popolo Saharawi, che da anni lotta per il riconoscimento interazionale del loro diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza. Nel volantino trovate un breve resoconto della storia dei Saharawi. Per chi avesse la curiosità di conoscere la realtà di questo popolo spesso dimenticato, vi aspettiamo al Colibrì.
A tutti chiedo cortesemente la diffusione il più possibile capillare del volantino ai vostri contatti!
Vi ringrazio,

Alessandra Boaretto

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mar
18
2009
2

da Fratelli dell’Uomo – Vi segnaliamo…

Vi segnaliamo

“A teatro con Libera l’Acqua”
A Milano,  Sabato  21 marzo 2009 la Campagna del Cipsi “Libera l’Acqua” e lo spettacolo teatrale “H2Oro” della Compagnia Itineraria saranno in scena insieme per ribadire che l’acqua è un bene comune e un diritto per tutti. Affrettatevi a prenotare!

Le 47 ONG (tra le quali Fratelli dell’Uomo) e associazioni del CIPSI – Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale – con il contributo della Fondazione Cariplo presenta “A teatro con Libera l’Acqua”. Il sipario si alzerà a Milano, il 21 marzo 2009 alle ore 21.00 al Teatro San Fedele, via Ulrico Hoepli 3/b (zona S. Babila
- Duomo ), sullo spettacolo “H2ORO – L’acqua, un diritto dell’umanità”, una produzione della Compagnia teatrale ITINERARIA diretta da Roberto Carusi. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2009, che verrà celebrata il 22 marzo, “Libera l’Acqua” va in scena insieme alla Compagnia Itineraria per promuovere l’acqua intesa come “bene comune dell’umanità” e come “diritto inalienabile” da garantire a tutti. L’ingresso allo spettacolo è libero, con offerte
a sostegno dei 14 progetti che fanno parte della Campagna “Libera l’Acqua”. I posti disponibili sono solo 500, quindi, affrettatevi a prenotare!

Per informazioni e registrazioni: CIPSI, tel. 06.5414894, e-mail: liberalacqua@cipsi.it, web: www.liberalacqua.it

Durante la serata, è previsto un collegamento con Istanbul dove, dal 16 al 22 marzo 2009, si svolge il Forum mondiale dell’Acqua e, in parallelo, il Forum alternativo organizzato dai Movimenti e dalle Reti mondiali per il diritto all’acqua.
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Mapu Terra. Dalla Patagonia alla metropoli.

Fratelli dell’Uomo, all’interno del progetto Il giro della città 2009, giunto alla sua quinta edizione, presenta lo spettacolo di Alma Rosé, “Mapu Terra”. La piéce narra la vicenda vera di una coppia di etnia mapuche, espropriata nel 2003 dal gruppo Benetton, che acquistò circa un milione di ettari patagonici, tra i quali la terra che Rosa e Atilio Curinianco rivendicano come propria.

Dal caso Curinanco/Benetton, alla nostra “terra”: la città. ”Mapu Terra” conduce lo spettatore a interrogarsi su cosa significhi, oggi, “appartenere” a una terra. Cosa è la “terra”, quando si vive tra l’asfalto e il cemento di una grande città? Che cosa siamo disposti a fare per la “nostra terra”?

L’appuntamento è Giovedì 26 marzo alle ore 21, presso il Teatro Binario 7 - Urban Center, in Via Turati 8, a Monza (nei pressi della stazione).
Entrata con contributo libero a favore del progetto di Fratelli dell’Uomo per la risicoltura in Senegal.

Il soggetto dello spettacolo rientra nella tematica dei diritti di cittadinanza nell’era della globalizzazione e anticipa il convegno “Vuoti di cittadinanza”, previsto peril 6 aprile 2009, nella Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano,
in via San Paolo 12 a Milano – ingresso libero
Info: Fratelli dell’Uomo – tel.0269900210 – info@fratellidelluomo.org

Written by admin in: Segnalazioni via email |
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