L’opinionismo è un male di cui il nostro paese è affetto da molto tempo; qualche tempo fa il giornalista Marco Travaglio scriveva, in un suo famoso libro, “si prega di abolire i fatti per non disturbare le opinioni”.
Insomma, sono una persona convinta che le opinioni vadano date con moderazione, solo dopo essersi ben documentati. Difficile parlare di meri principi, l’etica è sempre relativa.
Eppure, oggi, l’uomo che governa, legittimamente, il paese in cui sono nato, ha detto che la Costituzione italiana è frutto del bolscevismo, che le intelligenze che hanno partorito la Carta, erano fuorviate da sentimenti partigiani criminali .
Mi sono sentito spogliato.
E’ difficile spiegare alle persone di cosa mi sia sentito spogliato, perché mi sono reso conto del fatto che, a molti, è parso del tutto normale. E’ parso normale mettere in discussione 60 anni della nostra vita; è parso normale mettere in discussione ciò che ha permesso alla nostra quotidianità di essere vissuta.
In pochi istanti, un uomo che ha giurato di governare nel rispetto dei principi della Carta, ha negato il valore della Carta stessa, ha negato il suo stesso giuramento; ha negato, implicitamente, le leggi che da quella Carta sono scaturite.
Seguendo il suo ragionamento, ogni cosa è illegittima, è bolscevica.
Se ci pensate, ogni nostro gesto quotidiano, avviene grazie alla Costituzione: l’ospedale in cui si nasce e si muore, esiste in base alla Costituzione (art. 32) ; le Scuole e le Università esistono perché il diritto all’istruzione è garantito dalla Costituzione (art. 34); ogni cittadino italiano lavora in base a dei diritti perché è sempre la Costituzione a prevederlo (art.1 e art. 4) .
Tutto questo, il nostro vivere, crescere, morire, sarebbe bolscevismo. Il diritto di impresa (art. 41) sarebbe bolscevismo. Nemmeno comunismo, bolscevismo.
Persino la lotta alle mafie sarebbe bolscevismo…..
Ora capisco perché il Premier teme il pericolo comunista; perché lui, e solo lui, ha capito che fino ad oggi siamo vissuti nel bolscevismo.
Certamente non occorre sprecare del tempo, per ricordare che questo paese non è mai stato governato dai comunisti (tantomeno dai bolscevichi); forse converrebbe ricordare che i comunisti (filo-sovietici e non) sono stati parte della Costituente, non hanno mai sovvertito l’ordine democratico ed hanno accettato sempre il responso delle urne (l’esatto contrario dei bolscevichi).
Io sono di sinistra, ma non ho mai ritenuto la Costituzione una mia proprietà; ho sempre voluto che essa fosse la Carta di tutti gli italiani (persino di quelli che, avendo fatto parte della Repubblica di Salò, hanno combattuto perché la Carta non nascesse mai).
Non occorre sprecare tempo per ricordare queste cose. Occorre impiegare tempo, per far capire a molti che, se continuano a distanziarsi dalla Carta, i diritti in essa contenuti, un giorno, si distanzieranno da loro.
Ecco, ho espresso la mia opinione, ho espresso un principio, puro e semplice, e non mi sembra vero.
Mi ero dimenticato che, sebbene l’etica sia relativa, la verità va comunque difesa.
La verità ha molte facce, appartiene a tutti noi. Si chiama Costituzione della Repubblica Italiana.
feb
09
2009
09
2009
sana e robusta costituzione
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Credo che, per una volta, dare un’opinione su queste questioni non sia irrilevante. Soprattutto vista la scarsità delle reazioni riguardo tutto quello che sta succedendo nel nostro Paese. Ed è proprio questo quello che più di tutto mi fa pensare: il fatto che ben pochi siano stati quelli che, di fronte ad un’affermazione del genere, hanno alzato la voce, chiedendo il rispetto per i valori che rappresentano tutti noi. Mi viene da pensare anche che il nostro Presidente del Consiglio forse la Costituzione non l’ha mai letta, dal momento che mi sembra di non averne visto molto di bolscevismo negli articoli che contiene! E a questo punto temo che non abbia mai letto neanche un libro di storia, dal momento che l’esperienza costituente e tutte le correnti che l’hanno animata sono, credo, una delle cose su cui ancora non abbiamo ceduto al revisionismo. Comunque, mi lascia senza parole il fatto che in Italia stiano succedendo delle cose senza precedenti e che le reazioni alle tante uscite quantomeno fuori luogo di un uomo che dovrebbe rappresentare il nostro Paese nel mondo non siano altro che commenti appena infastiditi o qualche alzata di spalle. E questo fa riflettere sulla nostra classe politica e sulla totale indifferenza della maggior parte delle persone riguardo le cose che più dovrebbero interessarle, in questo caso i nostri diritti e la nostra storia. Ma d’altronde lo sappiamo che quelli che la nostra Costituzione l’hanno letta davvero sono assai pochi! Penso che la cosa peggiore, comunque, sia il fatto che, alle parole, cui magari possiamo ormai essere assuefatti, sono seguiti i fatti. In quasi totale accordo, maggioranza e opposizione stanno svuotando la nostra Costituzione del suo contenuto, partendo proprio dai suoi principi essenziali. E, a parte le legittime richieste di referendum abrogativo e qualche pronuncia della Corte Costituzionale (finché non decideranno di abolire anche quella), tutto si svolge quasi in silenzio. Ognuno continua la propria vita e non si rende conto che, continuando così, sarà la sua stessa vita ad essere svuotata a poco a poco. Abbiamo deciso che votare significa delega in bianco di scelte e responsabilità, ma non ci rendiamo conto di quali saranno le conseguenze. Purtroppo, inizio a pensare che in qualche modo alcune cose stiamo proprio dimostrando di meritarcele e questo mi lascia ancora più sgomenta.
Consiglio, tanto per rimanere in tema, il video di Travaglio “Loggia continua. 30 anni di P2” sul sito http://temi.repubblica.it/micromega-online/ So che alcune cose sono sentite e risentite e che le sue posizioni ed il suo modo possono, come vale per tutti, essere criticabili, ma credo che, almeno una parte, sia interessante e possa farci capire un po’ a che punto siamo.