Chavez : istruzioni per i fan

Quando lo vidi avviarsi alla guida del Venezuela, ne rimasi affascinato. Certamente non è mai stato un moderato, ma parlava della necessità di un mondo diverso, del bisogno di opporsi al potere assoluto degli USA sulla scena mondiale. La critica forte agli organismi finanziari internazionali; l’idea di un polo finanziario sud americano, una sfida per l’economia del terzo millennio; il tentativo di rispondere alla dottrina unica del liberismo. Poi i primi dubbi, che mi sono sorti nel dicembre del 2007, quando propose un Referendum sulla sua politica e la sua persona, chiedendo di poter essere perennemente rieletto e di rivedere le disposizioni di legge in materia di proprietà privata.
Fu un test notevole per il Venezuela e per la sua democrazia; lo fu per i suoi cittadini, che pur essendo in larga parte con Chavez gli votarono contro. Il Presidente accettò il risultato delle urne, ottenendo il plauso della sinistra alter-mondista, che poteva finalmente provare al mondo che Chavez fosse un uomo democratico.
Certo la sua figura (e la sua politica) è rimasta controversa, come dimostrano gli ammiccamenti con Putin e l’oscuramento di una TV privata, Radio Caracas Televisión (sua forte oppositrice). Infine l’uso della decretazione d’urgenza per 18 mesi all’inizio della sua nuova legislatura.
Oggi, Chavez ha ottenuto la maggioranza sul suo Referendum, ed ha avuto accesso a nuove candidature, senza più doversi fermare a limiti di elegibilità. Il Referendum, tuttavia, ha escluso le revisioni sulla proprietà privata.
Nel paese, resta un opposizione divisa e una sinistra con qualche dubbio sulla figura del leader.
Il tutto in un paese che, secondo quanto riportato dal rapporto di Amnesty del 2008, vede ancora problemi di sicurezza interna; rischi per alcuni difensori dei diritti umani particolarmente critici nei confronti del Governo (come José Luis Urbano, critico rispetto alle politiche educative e sociali, oggi sotto protezione ma senza aver visto risultati nelle indagini sui suoi attentatori); le tante denuncie di esecuzioni extragiudiziali da parte di esponenti delle Forze dell’ordine (arrestati solo in un limitato numero di casi), che fa il paio con la mancata riforma delle stesse; l’assenza di controlli sulla circolazione delle armi.
Intanto, tuttavia, il Governo si sta impegnando in piani per contrastare la violenza sulle donne.
Chavez, agli occhi dell’opinione pubblica mondiale appare essere ancora un personaggio poco gradito.
Certamente piace molto a una parte della sinistra, la quale tuttavia non dovrebbe, a parere dello scrivente, accontentarsi di un Presidente con qualche mancanza di troppo.
Se Chavez vuole veramente rappresentare un punto di riferimento per chi ritiene che “un altro mondo è possibile”, deve fare di più sul fronte della democrazia, del pluralismo e dei diritti.
Soprattutto, occorre che i suoi stessi sostenitori si sforzino nel chiedere di più a questo personaggio, certamente affascinante e, sicuramente, tra i protagonisti dei prossimi anni a livello globale

Il terzo millennio, insomma, si è ormai affermato essere all’insegna della richiesta, delle cosiddette “basi”, di uno scatto in più ai propri leader o aspiranti tali. E non è detto che ciò sia necessariamente un male, anzi….

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