Da Locri: Manifestazione Del 1 Marzo 2008

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Si è conclusa ormai da quasi una settimana la manifestazione a Locri in favore di un’alleanza per la Calabria contro la ‘ndrangheta e tutte le massonerie deviate. Come gruppo di giovani presenti alla manifestazione, tuttavia, siamo convinti che il lavoro cominci ora. Per non lasciare che questo invito a “muoversi” e a camminare, cada nel nulla, iniziamo con il divulgare alcune foto, i file audio degli interventi ascoltati durante la giornata di sabato 1 marzo ed infine uno stralcio della riflessione che abbiamo scritto.
VERSO LOCRI
Contriariamente a quanto certa stampa ha cercato di far credere, esistono ancora giovani ed adulti capaci di pensare il “viaggiare”, lo spostarsi, come qualcosa di estraneo ad una vacanza, alla semplice e banale voglia di evasione, di fuga dal quotidiano. L’uscire dal proprio fazzoletto di terra, dal proprio paese, dalla propria realtà, fortunatamente scaturisce ancora dalla voglia di incontrare, di vedere, di capire, di “camminare insieme a …”, di “esserci per …”, di sostenere non solo a parole, ma con il corpo, mettendoci la faccia. E’ nato e ha preso forma proprio da questo il nostro desiderio di partire da Padova e Bologna alla volta di Locri. Siamo dieci giovani del GIM (Giovani Impegno Missionario), provenienti un po’ da tutto il nord Italia, desiderosi di unirci al cammino di lotta e di resistenza aperto nella Locride, contenti di poter rappresentare tanti altri cari amici uniti a noi in questo desiderio. Venerdì 29 febbraio 2008, ore22.08: partenza dalla stazione di Bologna. Carichi di zaini e d’entusiasmo prendiamo posto nei due scompartimenti prenotati dell’Intercity Notte diretto al sud, in Calabria, a Locri. Eravamo consapevoli che le successive 14 ore ci avrebbero tenuti incollati ai sedili senza troppe possibilità di movimento, tuttavia sono proprio momenti come questi che, sonno a parte, offrono possibilità di dialogo e di semplice confronto fuori dal comune, sempre più estranee alla frenesia che regola la routine dell’italiano medio. La distanza ed il tempo impiegato per percorrerla, in relazione alla breve permanenza che avremo vissuto giù in Calabria, suggeriscono forse un qualcosa di insensato, di facilmente incomprensibile… o forse aiutano a capire il significato e l’importanza di un momento a cui tutti gli italiani erano stati invitati a partecipare. Avremmo accumulato sonno, avremmo dormito scomodamente per due notti ravvicinate, saremmo tornati stanchi giusto all’inizio (lunedì mattina presto) di un’altra settimana di lavoro, di studio, di quotidianità… avremmo aggiunto un fine settimana “occupato” alla serie dei weekend impegnati del mese di marzo… ma esserci (seppur in pochi) davvero contava, davvero ha contato, pensiamo (e comunque speriamo), per la gente di Locri, a cui abbiamo voluto silenziosamente dimostrare che soli non lo sono! Affatto! Che l’Italia è ancora un paese unito e che esistono ancora persone capaci di farsi carico, per quanto possibile certo, le une dei pesi delle altre, cominciando con lo smobilitarsi, contro l’individualismo strisciante di un nord Italia sempre meno vivo e attento a ciò che accade oltre le nebbie fitte della val Padana. Sabato 1 marzo 2008, ore 11.55: arrivo a Locri. Il sole e la natura calabresi preannunciano vita: l’inverno è finito, già profuma di primavera.
IL CORTEO
Scesi dal treno … CONTINUA (leggi tutto l’intervento: CLICCA QUI)
Intervento di ALEX ZANOTELLI
Intervento (telefonico) di DON LUIGI CIOTTI
Intervento dei RAPPRESENTANTI delle ASSOCIAZIONI e degli ENTI aderenti alla manifestazione



