La Proposta Di Veltroni è Una Valida Idea?


Oggi in tutti i principali quotidiani nazionali possiamo leggere in prima pagina la dura risposta del leader del PD Veltroni nei confronti dei fatti avvenuti l’altro ieri. Da una parte ci troviamo di fronte all’entrata nell’UE di un paese che fatto mille peripezie per entrarci, ma dall’altro ci troviamo di fronte i suoi cittadini che ai nostri appaiono quasi tutti come persone “primitive” che non riescono ad adattarsi alla nostra cultura. Che fare? Le proposte sono molte e spaziano da veri animali che li vogliono tutti espulsi ad altre che vogliono dare possibilità di adattamento a queste persone. La proposta del sindaco di Roma fa discutere ma, che fare se la funzione rieducativa della pena non ha sortito i suoi effetti? La sua risposta è stata : mandiamoli via. Nessuno però prova a immaginare i loro concittadini, buoni o cattivi che siano, cosa ne pensano loro di noi che li rispediamo in patria?. Purtroppo questa è un altro interrogativo che ci si pone davanti ma su cui è difficile far concordare tutti. Nonostante tutto però la proposta è stata accolta anche dal Presidente del Consiglio Prodi che ha contattato il premier rumeno. Anche se l’espulsione sembra una proposta estrema è la risposta giusta al crimine dilagante che avvolge non solo Roma ma l’Italia intera. Questo dovrebbe essere attuato non solo per loro in quanto cittadini comunitari ma anche agli extracomunitari che continuano a dilagare per il nostro paese (che troppe volte rimangono impuniti) in modo da snellire il paese da questo problema.

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Caro Brandt,
il problema degli immigrati non è quello di doversi adattare alla nostra cultura. Anzi, questa sarebbe una soluzione da estremisti e non penso che in Italia siano in molti a pensarla così.
Semmai, è doveroso pretendere che essi si conformino tutti alle regole costituzionali ed alle leggi vigenti nel nostro Paese. Questo mi pare essere lo scambio alla base nel rapporto con il Paese che li ospita o che li accoglie definitivamente.
A me non interessa che uno straniero professi la religione islamica piuttosto che quella cattolica, non mi interessa se la sua cultura prevede che debba andare in giro con la barba lunga o con la palandrana. Mi interessa che rispetti le leggi e i princìpi che fondano la nostra società: tutela del diritto alla vita, giustizia, libertà e via discorrendo. Se un immigrato commette un reato e costui si trovava in Italia semplicemente come ospite, secondo me è plausibile che venga rispedito nel suo Paese senza che possa più fare ritorno nel nostro. Non trovo assolutamente alcunchè di male o peggio di immorale (termine che preferisco non usare nelle discussioni scientifiche di politica ma ora ci sono portato visto che ad un certo punto utilizzi l’aggettivo “giusto”) nell’espellere un immigrato di cui si sia accertata la commissione di un reato. Perchè mai deve essere il Paese ospite ad accollarsi l’onere soprattutto economico di tentare (perchè poi non è detto che vi si riesca) di rieducare (e di mantenere) uno straniero?
L’espulsione non è dunque una proposta estrema, è una proposta compatibile con l’essenza dello Stato, il quale dovrebbe poter assolvere alla sua funzione primaria cioè la tutela della sicurezza dei propri cittadini.

Grazie per il tuo intervento Alberto ma, vedi, non pensi che la nostra Costituzione sia parte integrante della nostra cultura?
Anche io sono d’accordo con te sul fatto che non debba essere l’Italia ad accollarsi il dovere di pensare al problema della criminalità di un altro paese. Purtroppo, bene o male che sia, la Romania è membro dell’UE e quindi significa reciproco aiuto, ovvio che non bisogna arrivare a questi livelli di ingerenza di affari interni.