nov
27
2007
3

Giovanni Sartori e la fine del bipolarismo

In merito all’editoriale di Giovanni Sartori apparso sul Corriere lo scorso 21 novembre, tengo a fare alcune considerazioni. Innanzitutto sono sicuro di poter affermare che si tratta del suo ennesimo saggio di incoerenza intellettuale. Come tutti sappiamo, infatti, avendo studiato scienza politica, uno dei cardini di questa disciplina, annoverato da David Easton fra i sette princìpi del suo Manifesto comportamentista, consiste nella cosiddetta avalutatività. In cosa consiste detta avalutatività? Semplicemente in quell’atteggiamento che uno studioso di politica dovrebbe tenere nell’elaborazione delle sue analisi e che coincide col tenere separati i giudizi di fatto dai giudizi di valore. In altre parole, se uno studio sulla politica ha la pretesa di essere scientifico, la sua scientificità deve derivare dall’assenza di giudizi di valore (preferenze o inclinazioni politiche o ideologiche). Sartori si trova evidentemente in imbarazzante contraddizione con ciò. Basta aver letto anche uno solo dei suoi editoriali per rendersi conto che la sua “Scienza politica” non è affatto avalutativa. Dicendo ciò spero di non attirarmi la critica di colui che distingue il testo scientifico universitario dall’editoriale pubblicato su un quotidiano. Secondo me, sotto questo profilo, non deve esserci alcuna differenza. Se ti fai chiamare politologo o sociologo, devi astenerti dal fornire giudizi di valore che possano macchiare qualsiaisi tuo prodotto, sia esso un testo accademico o un editoriale, di parzialità.

Passiamo allora al contenuto dell’editoriale in questione. Perchè mai Berlusconi dovrebbe essere anche un satrapo (sottolineo “anche”, dal momento che sono molti gli appellattivi che il nostro politologo gli ha dato) secondo Sartori? Non è forse Sartori stesso a riconoscere che Forza Italia è un partito di proprietà del Cavaliere? Cosa c’è di male allora se a quest’ultimo viene in mente dall’oggi al domani di sciogliere un partito per fondarne uno nuovo o comunque per cambiare strategia politica (ammesso che ciò avvenga dall’oggi al domani: non lo sappiamo ed è ragionevole pensare che non sia proprio così)? Secondo me nulla, secondo Sartori, che, pur proclamandosi liberale, è in realtà politicamente schierato, sì. Allora il Professor Sartori dovrebbe essere più coerente e finirla di autodefinirsi politologo liberale e magari prendere esempio da uno studioso che invece lo è davvero: Angelo Panebianco.

Secondo Sartori, Berlusconi sarebbe un satrapo anche per aver decretato la fine del bipolarismo. Sartori distingue due forme di bipolarismo, quella elettorale e quella di governo. Il bipolarismo che Berlusconi decreta, nella sua “sparata”, essere approdato alla fine è senza ombra di dubbio quello di governo. Sartori dovrebbe comprendere che, se l’obiettivo dichiarato da Berlusconi è quello di impadronirsi del centro – intendendo in questo caso il “centro” quella determinata posizione all’interno del tradizionale asse destra-sinistra – la fine del bipolarismo di governo potrebbe davvero essere giunta. Soprattutto se la nuova lista (non la definirei ancora partito) sarà capace di coagulare molti voti dell’ormai defunta Casa delle libertà. Una delle conseguenze dell’eventuale successo del referendum sarà infatti quella di “spostare” il premio di maggioranza dalla coalizione maggiore al partito maggiore. A me pare chiaro che se le cose stanno così, Berlusconi ha ragione e Sartori torto. Se poi vogliamo a tutti i costi andare contro Berlusconi per portare acqua al nostro mulino, seguendo una posizione aprioristica che non ha nulla di liberale, allora possiamo pure evidenziare la differenza che effettivamente esiste – come descrive Sartori – fra bipolarismo elettorale e bipolarismo di governo.

Tuttavia io prefiguro il seguente possibile scenario: è possibile (lo ribadisco) che si verifichi l’emersione di un tripolarismo elettorale: a) il blocco che voterà Berlusconi, sapendo che non vi sono alternative plausibili nell’ex centro-destra; b) il blocco dei riformisti-moderati di centro sinistra (elettori del PD); c) il blocco, affatto inconsistente, che sosterrà la cosiddetta “cosa rossa”. Avremo quindi, in virtù di una tale strutturazione del voto, una probabile coagulazione del voto degli elettori della ex CDL attorno al nuovo soggetto partitico di Berlusconi, ma assisteremo al contempo ad una spaccatura del voto fra elettori del centro sinistra ed elettori dell’estrema sinistra, spaccatura che non potrà essere ricomposta nuovamente, ribadendo il copione degli ultimi 15 anni, se non grazie ad una alleanza ad-hoc – et contra-personam – antiberlusconiana. Se Berlusconi darà prova di poter conquistare la maggioranza relativa dei voti, otterrà quella assoluta nel governo del Paese. Ma come abbiamo visto in questi anni, l’antiberlusconismo, che ha costituito l'unico collante capace di tenere unita la coalizione di sinistra, formata da innumerevoli liste, non potrà più reggere alle sfide che il nostro Paese dovrà affrontare nell’immediato futuro: economia, energia, scuola e lavoro, politica estera, tutte materie fondamentali rispetto alle quali la Sinistra non ha mai dato prova di coesione, se non a suon di voti di fiducia. In definitiva, bisognerebbe raccontarla a Sartori, lo scenario da me delineato (che ribadisco, è possibile ma non l’unico), prefigura eccome la fine del bipolarismo di governo, almeno nel breve-medio periodo, fino al momento in cui si porrà il problema della successione di Berlusconi. Io ho sostenuto le mie opinioni offrendo uno scenario che aiuti a spiegare e comprendere la realtà. Non importa se quello che ho detto si verificherà o meno, io ho formulato un abbozzo di teoria. Sartori, invece, non ha spiegato alcunchè.

Alberto Gasparetto

nov
23
2007
2

Alleanza per la Locride e la Calabria: FIRMA L’APPELLO!

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SEGNALO UN'INIZIATIVA IMPORTANTE LANCIATA DA:

Consorzio Sociale GOEL (www.consorziosociale.coop), consorzio di imprese sociali della Locride;

Calabria Welfare, consorzio regionale della cooperazione sociale, la più grande impresa sociale in Calabria, circa un migliaio di occupati, un sistema che realizza servizi, prodotti, inserimento lavorativo di persone svantaggiate, sviluppo di comunità locali;

Comunità Libere (www.comunitalibere.org), una rete nonviolenta di cittadini, famiglie, imprese, organizzazioni sociali, a difesa di chi viene attaccato dai poteri anti-democratici e/o violenti.

(promossa TRAMITE UN APPELLO SOTTOSCRIVIBILE DA TUTTI) … per la creazione di un'ALLEANZA contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate, per la democrazia e il bene comune! Di seguito trovate tutto il materiale informativo e i link utili per aderire all'appello! DIVULGATE!!!

Carissimi,
 
[...] ecco pronto l'appello del Goel, di Comunità Libere e di Calabria Welfare per un'Alleanza per la Locride e la Calabria dopo la partenza di mons. Bregantini. Se non l'avete già fatto vi chiedo di sottoscriverlo (su www.consorziosociale.coop) e di farlo sottoscrivere a tutti coloro che riterrete opportuno, dandovi già da ora appuntamento nella Locride per il 1  marzo, come dice il comunicato. Vi chiedo il grande favore di far girare l'appello. Di inoltrarlo voi stessi a  tutti i giornalisti che conoscete, locali e nazionali, in modo tale che tv, radio, agenzie e siti web lo trasmettano e lo rendano visibile: dobbiamo  assolutamente fare in modo che ci sia una grande risposta a livello nazionale. Se possibile – segnalateci ogni qualvolta questo appello viene reso noto. 
Il nostro ufficio stampa è comunque a vostra disposizione per tutto quel che serve:  ufficio.stampa@consorziosociale.coop
 - tel e fax 0964.419191 cellulare 340.0920981
 
Questo è solo l'inizio dell'aiuto prezioso che vi ho chiesto di darci. Grazie…. 

Vincenzo 
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USCITA DI "VITA" (www.vita.it) che preannunciava l'Appello: pdf_ico_small.jpg

nov
23
2007
2

1 dic 2007: Convegno AFRICA FUORI ROTTA: deriva o inversione?

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In occasione della giornata mondiale di lotta all'AIDS, l'1 dicembre 2007 si terrà a Padova, nell'Aula Magna del Palazzo del Bo (Università di Padova, via VIII Febbraio, 2) con orario 9.15-13.00, il Convegno dal titolo "AFRICA FUORI ROTTA: DERIVA O INVERSIONE?", organizzato da Medici con l'Africa CUAMM.
 
Per maggiori informazioni scarica la LOCANDINA: pdf_ico_small.jpg
 
 
nov
22
2007
2

Padova nov-dic 2007: DIRITTI+UMANI

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Segnalo questa importante serie di eventi che già da qualche giorno si stanno tenendo a Padova. Questa rassegna di incontri e spettacoli sui diritti umani in Italia e nel Mondo vuole far crescere e far rendere più forte la consapevolezza dei diritti dell'uomo in ciascuno e nelle comunità in cui viviamo. Nella locandina scaricabile trovate tutte le date, i luoghi e gli orari degli eventi.
 
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Per maggiori info: http://www.dirittipiuumani.org/ 
 
Written by Daniele in: Appuntamenti, Diritti Umani |
nov
22
2007
2

Karibu Afrika: corso Studying Africa in Africa 2008

 

Seppur con un pelo di ritardo pubblichiamo di seguito l'avviso del corso, ormai giunto alla sua 8^ edizione, "Studying Africa in Africa" organizzato dall'Associazione KARIBU AFRIKA ONLUS"… Fate girare più che potete….

Jambo amici,

qui di seguito gli importanti appuntamenti per la presentazione del Corso “Studying Africa in Africa”, scegliete la data e il luogo, invitate amici interessati e non mancate!!! In fondo trovate invece la presentazione del corso.

- Martedì 27 novembre, ore 16.30, Sala Consiliare della Provincia di Padova, Piazza Antenore 3, all’interno del convegno/tavola rotonda “VOLONTARIATO E GIOVANI. Passione, gratuità e responsabilità. Nuove strade verso la partecipazione” organizzato da UNICEF e Regione Veneto, PADOVA

- Mercoledì 28 novembre, ore 16.30, aula B3, Cà Borin (Via del Santo 26), Scienze Politiche, Università degli studi di Padova, PADOVA

- Giovedì 29 novembre, ore 15, aula 5, Strada Maggiore 45, Scienze Politiche, Università degli Studi di Bologna, BOLOGNA

- Martedì 04 dicembre, ore 16.30, aula 21, Via Conservatorio 7, Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano, MILANO

- Giovedì 06 dicembre, orario e aula da confermare (nel pomeriggio), Università Cattolica del Sacro Cuore, MILANO

- Venerdì 07 dicembre, ore 15, aula 8, Palazzo Nuovo, Università degli Studi di Torino, TORINO

Buona giornata.

Karibu Afrika Onlus

Per info, adesioni e domande: 3407777318 – karibuafrika@libero.it – www.karibuafrika.it

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PRESENTAZIONE CORSO: pdf_ico_small.jpg

nov
21
2007
2

FINANZIARIA , ARMI , POLITICA: CHE VERGOGNA!

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Ancora una volta sembra proprio di avere a che fare con un sistema malato e perverso… Ancora una volta si conferma chiaramente l'interesse di fondo della politica italiana, l'ottusità che trasversalmente permea l'intera classe politica. Non siamo ancora convinti che le cose forse "non si vogliono" cambiare?
 
Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale ( la cosiddetta Cosa Rossa ) abbia votato , il 12 novembre con il Pd e tutta la destra , per finanziare i CPT , le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media, Ma anche nel quasi totale silenzio del “mondo della pace “. Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello in internet : era già troppo tardi. La “frittata “ era già fatta .Ne sono rimasto talmente male,da non avere neanche voglia di riprendere la penna.Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia.Delusione profonda verso la Sinistra Critica che in piazza chiede la chiusura dei “lager per gli immigrati “, parla contro le guerre e l’ imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. E sono fior di quattrini ! Non ne troviamo per la scuola , per i servizi sociali , ma per le armi SI’! E tanti!! Infatti  la Difesa per il 2008  avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro : un aumento di risorse dell’11 % rispetto alla finanziaria del 2007 ,che già aveva aumentato il bilancio militare del 12 %. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23 %!!

Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti. Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 ( i cosiddetti Joint Strike Fighter ) sono i nuovi aerei da combattimento ( costano circa 110 milioni di Euro cadauno ). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto , a Washington , lo scorso febbraio , il protocollo di intesa. In Senato , alcuni  ( solo 33 ) hanno votato a favore dell’ emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell’ articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM. Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009 , 918 milioni per il 2010 , 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012! Altrettanto è avvenuto per le fregate  FREMM e per i satelliti spia.

E’ grave che la Sinistra ,anche la Critica , abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli. Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota! Tutto questo è di una gravità estrema! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all’attacco all’ Iran e alla guerra atomica. Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo : una stampa sempre più appiattita! Ma ancora più grave è il nostro silenzio : il mondo della pace  che dorme sonni tranquilli. E’ questo silenzio assordante che mi fa male. Dobbiamo reagire , protestare ,urlare! Il nostro silenzio , il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta. La nostra è follia collettiva , pazzia eretta a Sistema .E’ il trionfo di “O .Sistema”. Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l’ Impero del denaro.

Come cittadini attivi non violenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un Sì  perché vinca la Vita.

Alex Zanotelli
 
Written by Daniele in: Diritti Umani, Informazione |
nov
16
2007
2

21 e 30 novembre 2007: diciamo ancora no alla bomba atomica. Due incontri a Padova

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Segnalo un'iniziativa importante promossa dal Comitato Provinciale "Un futuro senza atomiche" che sta curando la campagna di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare contro la presenza di armi atomiche in Italia. I due incontri previsti nella città di Padova saranno così organizzati:

Mercoledì 21 novembre 2007 – Ore 20.45 Fornace Carotta in via Siracusa

LO SCENARIO MONDIALE

Introdurrà la serata l’Assessore alle politiche di Pace F. Bicciato, seguirà la proiezione del filmato “Le gru di Sadako”. Dialogo aperto con il prof. De Stefani, docente di diritto internazionale penale dell’Università di Padova.

Venerdì 30 novembre 2007 – Ore 20.45 Auditorium Liceo Modigliani via Scrovegni

LE ATOMICHE IN GIARDINO

Presenta il dott. Giovanni Palombarini, Sostituto Procuratore Generale in Corte di Cassazione. Seguirà dialogo aperto con il publico.

PROMUOVI GLI INCONTRI ANCHE TU: pdf_ico_small.jpg

Per maggiori informazioni: padova(chiocciola)unfuturosenzatomiche.org – www.unfuturosenzatomiche.org 

nov
14
2007
2

Padova, l´arte dell´abitare tra MURI e mala-informazione

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Ormai più che per Sant’Antonio, Padova diventa sempre più nota e nominata per una sua celebre via: Via Anelli e il ghetto, definito il “Bronx” padovano. Un ghetto che rappresenta una macchia per una città che si impegna ad apparire pulita, sicura e a misura d’uomo. Una cosa intollerabile per i tanti cittadini perbene. Ma ancora meno sopportabile per i residenti autoctoni della zona “Stanga” (quartiere a meno di 2 km dalla zona più centrale), che include Via Anelli, organizzatisi essi stessi in giustizieri per combattere la microcriminalità sotto casa, insoddisfatti delle azioni di chi di dovere. Di Padova e della realtà di Via Anelli si è iniziato a parlare a livello nazionale e internazionale in modo particolare dal 2006. Nell’Agosto 2006 viene costruito dall'amministrazione comunale un “muro” alto 4 metri lungo 80 circa, che ha il compito di circoscrivere il complesso di palazzi dalle adiacente vie, abitate da padovani, con lo scopo di evitare passaggi inconsueti di droga.

La questione di via Anelli balza così all'opinione pubblica come un’esplosione di violenza improvvisa senza sapere che questo luogo e la sua popolazione, spesso mutevole, ha una sua storia e una sua genealogia ben più vecchia del 2006!

Per comprendere bene il fenomeno e dunque gestirlo, magari eliminarlo, occorre sapere come esso abbia avuto origine e i successivi sviluppi. Di sicuro non è iniziato tutto nel giro di un mese né tanto meno di un anno, si parla di una trasformazione continua da quando il complesso è stato costruito per studenti. È dagli inizi degli anni ’90 che l’illegalità e probabilmente la non curanza del fenomeno hanno costruito una fitta rete di dipendenze, pericolosità, prostituzione, spaccio, nascondigli e chissà quant’altro. Alla società, a noi singoli individui, viene semplice e quasi spontaneo giudicare le persone e stigmatizzare luoghi e abitanti; liberarsi da questi pregiudizi non è affatto facile e spesso porta le persone etichettate a immedesimarsi in ciò che gli altri vedono di lui.

Luca Manunza, dottore in Scienze della Comunicazione, ha studiato e analizzato a fondo la questione di Via Anelli. Vi invito a leggere le sue riflessioni, in quanto studia la nascita del complesso “Serenissima” (che poco ha di sereno) e le sue “conversioni”, fino a creare un allarme sociale, frutto della fiorente attività di spaccio e, sicuramente, della nascita di una zona ad alta frequenza abitativa migrante.

Elisa Mele

Testo integrale dello studio di Luca Manunza: pdf_ico_small.jpg

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