Padova: La Fiaccolata Contro La Tratta All’arcella… Continuare L’impegno

Il 15 Giugno scorso a Padova nella zona dell’Arcella, uno dei quartieri più noti per l’abbondanza di prostitute in strada si sono radunate trecento persone : gente comune, membri dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, dell’Associazione Il Cerchio della Vita onlus … e c’eravamo anche noi della Fondazione Gedama onlus.
La serata si è svolta in un primo momento in una sala del Santuario di S. Antonino dell’Arcella. Qui sono intervenuti il Sindaco di Padova, il Questore, il Capo della Squadra Mobile, il Colonnello dei Carabinieri, don Oreste Benzi e il Vescovo Mons. Antonio Mattiazzo. La loro presenza è stata altamente significativa e testimoniante del comune impegno per eliminare questa forma moderna di schiavitù. Gli interventi poi sono stati tutti molto profondi e significativi. Il Vescovo è intervenuto dicendo : “ Non bisogna arrendersi! Mi spiace vedere tanti cristiani che oggi hanno perso l’ottimismo. Non fermiamoci e continuiamo con forza a lottare contro la prostituzione, ma anche contro la pornografia “.
Don Oreste Benzi ha esordito citando la Convenzione ONU del 1951 in cui è scritto che “ La prostituzione è un male in sé “. Allora se è un male in sé non va regolata ma va tolta del tutto! Perché invece continuiamo a ridurre la donna a un pezzo di carne ? Inoltre nella nostra Costituzione all’art. 13 si dice : “ La libertà della persona è inviolabile “. Allora non si può patteggiare su questi valori. Ecco perché la prostituzione và cancellata e il cliente và punito: perché se è reato indurre alla prostituzione, il primo che induce è il maschio che va dalla prostituta “. In un secondo momento i partecipanti hanno dato vita a una fiaccolata in alcune vie dell’Arcella : preghiera, riflessioni, canti animati da un gruppo di ragazze specialmente nigeriane, provenienti da varie parti d’Italia, fuggite dalla strada ed accolte in varie Associazioni per il loro programma di protezione sociale.
Mi ha colpito la presenza semplice del Vescovo che ha camminato in strada per tutta la fiaccolata fino al momento conclusivo che si è svolto nel Santuario tra riflessioni e canti. Lungo il percorso l’ho avvicinato e abbiamo scambiato alcuni pensieri e riflessioni condividendo specialmente che “ la Chiesa oggi deve stare in chiesa e poi stare in strada, specialmente se vuol essere accanto all’uomo e specialmente al povero “ Protagoniste le ragazze nigeriane con le loro improvvisate danze e il canto : “ Vieni e vedi cos’ha fatto Dio per me “.


