L’assemblea Generale Dell’onu Approva La Dichiarazione Dei Diritti Dei Popoli Indigeni
Riporto un'importante notizia citando un articolo pubblicato su http://unimondo.oneworld.net. Al di là della positività del fatto in sè, della carica di entusiasmo naturale e del tutto giustificata delle popolazioni indigene, non esiterei tuttavia ad attendere con pazienza i primi risultati concreti. Non sarebbe la prima volta che si grida per un fuoco di paglia (si pensi a diverse dichiarazioni o convenzioni elaborate in sede ONU che ancora incontrano grosse difficoltà nell'essere implementate in maniera uniforme ed efficace in tutto il mondo: contro la discriminazione, in favore dei lavoratori migranti, lo stesso Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali… per non parlare poi del mai nato Trattato Internazionale per il controllo del traffico di armi leggere e non, tanto voluto dalla società civile organizzata quanto snobbato e temuto dai paesi più potenti del pianeta). Il solo fatto che si stia parlando di una Dichiarazione, dal valore quindi del tutto non vincolante, lascia intendere il peso reale dell'evento. Essere pessimisti in questo momento sarebbe comunque un errore: un primo passo è comunque stato fatto, e sempre da quello si comincia… Insomma vedremo… come sempre l'invito per tutti è quello di tenere sotto controllo gli sviluppi della situazione, non lasciarla al prevedibile prossimo silenzio dei media, ma tenerla viva informandosi e magari anche informando.
Dopo ventidue anni di negoziati e accesi dibattiti, l’Assemblea Generale dell'Onu ha approvato ieri la "Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni", un documento non vincolante che mira proteggere i diritti di circa 370 milioni di appartenenti ai popoli indigeni nel mondo. Hanno votato a favore 143 nazioni, 11 si sono astenute e quattro - Australia, Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti - hanno votato contro. "I paesi oppositori sono tristemente noti per il pessimo trattamento riservato ai loro popoli indigeni. In passato, la Commissione Onu per l'eliminazione della discriminazione razziale (CERD) ha emesso ammonimenti e procedure di azione urgente nei confronti di Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti" - commenta Survival International nell'evidenziare che, nonostante la serie di cambiamenti apportati al testo, la Dichiarazione ha comunque continuato ad avere il sostegno della maggior parte delle organizzazioni indigene.


