LA PAURA CI DIVIDE
E’ stato recentemente presentato il Rapporto 2007 di Amnesty International (EGA Editore) , e come tutti gli anni si ripresentano le questioni classiche legate alle violazioni dei diritti umani in tutti i paesi del mondo. Andando alla ricerca di una matrice comune in queste violazioni, A.I. analizza un punto interessante: il ruolo della paura. Sotto accusa l’atteggiamento dei Governi più potenti, che sfruttano le paure della gente per spingere all’insofferenza nei confronti dei diversi (si vedano le violazioni dei diritti dei migranti). La paura dello sviluppo di regimi pericolosi, che ha spinto alla guerra preventiva, incapace di portare alcun miglioramento reale in nessuna delle aree in cui è stata praticata. Inoltre si ripresentano le violenze contro i più deboli, da quelle domestiche a quelle contro i dissidenti nei paesi come Cina e Arabia Saudita.
Molto interessante anche l’accusa alle Nazioni Unite, troppo lenta nel condannare le violenze illegittime e incapace di agire oltre gli interessi degli Stati con dirtto di veto all’interno del Consiglio di Sicurezza. Altro punto dolente è la vicenda del Darfur, per la quale A.I. condanna il governo e chiede alla comunità internazionale di agire.
Ma c’è spazio anche per l’ottimismo, come dimostra la presa di coscienza sul temma della Rendition, e la predisposizione di un Trattato per il controllo delle armi convenzionali
Per maggiori informazioni:
http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS57-2007.html















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