Gli infortuni sul lavoro in agricoltura

coltiviamo_salute_435.jpg

(clicca l'immagine per consultare le schede informative pubblicate da SPSAL – Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro – in collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale della Regione Emilia Romagna) 

Le morti bianche sono un argomento di estrema attualità in questi giorni, grazie ai ripetuti interventi del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha sottolineato come sia inaccettabile  farsi male sul luogo di lavoro. Un altro dato, alquanto mortificante, sottolineato dal Capo dello Stato è l’elevatissimo numero di vittime legate a questo infortuno.

Comprendere le dinamiche e le tendenze  del fenomeno degli infortuni è il primo passo per poterli prevenire. Anche in agricoltura riscontriamo tale fenomeno, ma per fortuna negli ultimi anni il trend è in forte calo. Le analisi dell’Inail dicono che dal 2001 al 2005, il calo totale delle vittime per infortuni sul lavoro si aggira attorno al 17,5%. Anche per quanto concerne gli infortuni mortali il 2005 ne conta 140 contro i 175 del 2004. Tale decremento è il risultato di una attività agricola sempre più modernizzata, tecnologica e quindi sicura. Un dato da tenere in considerazione, per una corretta analisi dei dati sopraccitati, è il numero di occupanti il settore del lavoro agricolo. Infatti, nel 2005, si sono persi 63.000 posti di lavoro indipendente (circa l’11% di tutti i lavoratori del settore primario) anche se è aumentato il numero di lavoratori dipendenti (circa il 4%) ne risulta che il calo occupazionale è del 4,3%. Si può quindi affermare che il valore assoluto degli infortuni denunciati è diminuito con la diminuzione degli occupanti il settore primario.

Di seguito due grafici che sintetizzano il fenomeno degli infortuni e delle morti bianche in Italia.

mortilavoro_full.jpg infortuni-mortali.jpg

0 Comments



You can be the first one to leave a comment.

Leave a Comment


Login with Facebook:
Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes