Svizzera: “neutralità ” utile a chi?

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Già da qualche settimana è stato pubblicato da Nigrizia (http://www.nigrizia.it/doc.asp?id=9325) un articolo molto interessante sul commercio dei diamanti, i porti franchi internazionali di smistamento delle gemme preziose e i paradisi fiscali in cui "si altera" la loro identità (dati di provenienza) spesso troppo scomoda (si parla infatti di diamanti insanguinati). Nel testo citato si fa particolare riferimento alla Svizzera e ad una sua specifica città, Ginevra, ribattezzata base off-shore, da cui ogni anno transitano indisturbate gemme per un valore di 2 miliardi di euro.

L'articolo scende bene nei dettagli citando il processo di Kimberly, quale più convinto tentativo di regolarizzazione e controllo del mercato dei diamanti, un accordo sottoscritto per il momento da 71 paesi, che prevede un meccanismo di autocertificazione della provenienza delle gemme, unito a misure sanzionatorrie in caso di trasgressione. Tuttavia, come si spiega bene nell'articolo, un perdurante alto livello di corruzione e di falsificazione interna agli stati non permette di poter parlare di un commercio controllato e di considerare il problema risolto.

Lasciando a voi il compito di approfondire la questione all'indirizzo sopra indicato, concludo brevemente condividendo con voi la mia amarezza per quanto sta accadendo QUI a Ginevra, tra l'altro a poche centinaia di metri dalla mia momentanea abitazione qui a Ginevra (vedi indirizzo indicato dall'articolo: Rue du Grand Lancy 6, La Praille) e per quanto ho notato viene riportato dal sito ufficiale del Dipartimento Federale dell'Economia della Federazione Svizzera (CLICCA QUI) in cui, oserei dire con fierezza, si scrive: "Fino alla fine del 2001, la Svizzera era, dopo il Belgio e la Gran Bretagna, il terzo centro per il commercio di diamanti nell'Europa occidentale e ciò grazie alla presenza dell'impresa De Beers a Lucerna. Alla fine del 2001, questa impresa ha trasferito la maggior parte delle sue attività a Londra. Di conseguenza, le importazioni di diamanti sul suolo elvetico sono precipitate e la Svizzera ha perso il suo posto di rilievo nel commercio internazionale di diamanti grezzi. Il valore dei diamanti grezzi immessi nei depositi doganali resta comunque elevato e i porti franchi degli aeroporti di Zurigo e Ginevra continuano ad avere un'importanza significativa per il commercio di diamanti."

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