URANIO IMPOVERITO: LA GUERRA CONTINUA

 

Il sito de "La Nuova Ecologia" ci informa di un nuovo significativo (ma ancora insufficente) passo avanti nella ricerca della vierità sull'uranio impoverito. Il Generale Cecchi, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, ha chiesto il riconoscimento della "causa di servizio" per i militari che hanno contratto tumori a seguito della partecipazione a missioni militari (specie quelle in Bosnia nel 1995 e Kossovo nel 1997) in cui sono stati utilizzati proiettili contenenti uranio impoverito.

Una buona notizia, che segue quella dello stanziamento nella Finanziaria 2007 di fondi per garantire ai militari le cure necessarie. Una notizia che, finalmente, rende esplicita la vicinanza delle alte sfere dell'Esercito ai giovani militari che hanno pagato un prezzo decisamente troppo alto per il loro servizio.

Tuttavia, non si può ancora parlare di risarcimento danni, in quanto la Commissione Parlamentare d'Inchiesta non è riuscita a dimostrare la diretta connessione tra l'esposizione dei militari a queste armi e il sopraggiungere dei tumori. Il Gen. Cecchi ha garantito l'impegno dell'Esercito per arrivare alla verità, così come la Sen. Menapace (Presidente della Commissione di Inchiesta)….aspettiamo che a questi buoni propositi seguano i fatti…..anche perchè, nei giorni scorsi, questa vicenda ha probabilmente prodotto la sua ennesima vittima (46 fino adesso quelle che sarebbero collegate con l'uranio): Giorgio Parlangeli, un ragazzo di ventotto anni (sposato da 3), Caporal Maggiore scelto.

Anche per lui bisgnerà dare delle risposte 

Per maggiori informazioni: 

http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/nucleare/7504.php; 

http://www.osservatoriomilitare.it/ ; www.uranioimpoverito.it

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