STATI UNITI: VERSO UNA NUOVA POLITICA IN IRAQ…(?)
Harry Reid è un navigato e combattivo uomo politico proveniente dal Nevada, Leader dei Democratici al Senato degli Stati Uniti. Ieri, in un suo intervento, ha definito la guerra in Iraq "persa" a causa di una scelta militare che non ha dato alcun risultato; Reid ha esortato Bush a non commettere lo stesso errore del Presidente Johnson, (Presidente, peraltro Democratico, che impiegò la sua presidenza nel tentativo di vincere la Guerra del Vietnam), e ha sostanzialmente sottolineato il cambio di rotta della politica del legislatore USA dopo la vittoria dei Democratici nell'ultima tornata elettorale (poco più di un mese fa la Camera e il Senato hanno definito il 2008 come scadenza per il ritiro, anche se è seguita, scontata, l'opposizione della Casa Bianca).
L'aspetto più importante della vicenda, deriva dal fatto che Reid è un personaggio politico influente nel suo Partito, e questa sua dichiarazione probabilmente rappresenta qualcosa di più di una semplice esternazione (che peraltro si attira la grave accusa, proveniente dai Repubblicani, di "fiaccare" l'umore delle truppe al fronte)
E' forse questo un segnale di un cambiamento di percezione, da parte della politica USA (o almeno di una sua parte, oggi maggioranza nel paese) , del modo di intendere la politica estera?? Forse la vera svolta politica si è avuta la scorsa estate, dopo la sconfitta elettorale nelle primarie del Connecticut (un pò a sorpresa), dell'ex candidato alla Vice Presidenza Liebermann, Democratico ma sostenitore dell'intervento in Iraq (che è successivamente riuscito a farsi comunque rieleggere al Senato)
Negli USA sta per cambiare qualcosa??















1 commento
In America stanno iniziando a capire la realtà ma dalle sabbie mobili dell’Iraq è difficile uscire. Gli usa hanno commesso un grave errore al quale non sanno rimediare.Io stesso,ieri, ho scritto qualcosa sul tema nel mio blog. Se volete, dategli un’occhiata(gia83.blogspot.com)