apr
25
2007
3

Artisti kenyani e p. Daniele a padova e venezia!

Vi segnalo un'occasione da non perdere !!!

Siete tutti invitati… vi aspettiamo, aiutateci a far conoscere la proposta e fate girare gli allegati qui sotto!!!

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La comunità di Korogocho, uno dei circa 200 slums/baraccopoli di Nairobi, dove sono presenti i missionari Comboniani, organizza una tournée/testimonianza per i propri artisti: musicisti, acrobati, ballerini, cantanti. Saranno accompagnati da padre Daniele Moschetti, comboniano e Luca Clochiatti, laico missionario comboniano.

L’idea che anima questa iniziativa è prima di tutto quella di presentare un’immagine diversa, positiva e vitale dell’Africa, cambiando il nostro immaginario di sola miseria, povertà e malattia. La tournee/testimonianza vuole creare spazi di condivisione culturale e altre iniziative di scambio da decidere con ogni singola comunità (es.: incontri nelle scuole, parrocchie, centri culturali, università, ecc.). Si tratta di un’occasione di incontro e conoscenza sia per le comunità ospitanti che per i giovani artisti keniani. La tournée vuole, inoltre, creare uno spirito di comunione con le realtà locali stimolando ospitalità e condivisione di tempo e spazi. Vuole infine essere l’occasione per presentare alcune problematiche, attraverso le parole di coloro che le vivono in prima persona. Verranno toccati i principali problemi delle baraccopoli di Nairobi sui quali la comunità di Korogocho è molto coinvolta insieme a realtà della società civile e religiosa.

La tournee vorrebbe mettere in rete – creare comunità – associazioni, gruppi, parrocchie che coordineranno insieme l’iniziativa, coinvolgendo eventualmente le istituzioni locali in modo da sottolineare anche la dimensione sociale e politica delle problematiche proposte. Nel caso del Comune di Padova e della provincia di Venezia, si valorizzerà particolarmente l’alleanza stipulata in occasione della Campagna “WNairobiW!” (cf. www.giovaniemissione.it ), ormai giunta a risultati significativi.

   Tournée in Italia spiegazione proposta per evento PD e VE

   programma Padova e Venezia tournee Nairobi

 

Written by Daniele in: Appuntamenti |
apr
21
2007
3

STATI UNITI: VERSO UNA NUOVA POLITICA IN IRAQ…(?)

 

Harry Reid è un navigato e combattivo uomo politico proveniente dal Nevada, Leader dei Democratici al Senato degli Stati Uniti. Ieri, in un suo intervento, ha definito la guerra in Iraq "persa" a causa di una scelta militare che non ha dato alcun risultato; Reid ha esortato Bush a non commettere lo stesso errore del Presidente Johnson, (Presidente, peraltro Democratico, che impiegò la sua presidenza nel tentativo di vincere la Guerra del Vietnam), e ha sostanzialmente sottolineato il cambio di rotta della politica del legislatore USA dopo la vittoria dei Democratici nell'ultima tornata elettorale (poco più di un mese fa la Camera e il Senato hanno definito il 2008 come scadenza per il ritiro, anche se è seguita, scontata, l'opposizione della Casa Bianca).

L'aspetto più importante della vicenda, deriva dal fatto che Reid è un personaggio politico influente nel suo Partito, e questa sua dichiarazione probabilmente rappresenta qualcosa di più di una semplice esternazione (che peraltro si attira la grave accusa, proveniente dai Repubblicani, di "fiaccare" l'umore delle truppe al fronte)

E' forse questo un segnale di un cambiamento di percezione, da parte della politica USA (o almeno di una sua parte, oggi maggioranza nel paese) , del modo di intendere la politica estera??  Forse la vera svolta politica si è avuta la scorsa estate, dopo la sconfitta  elettorale  nelle primarie del Connecticut (un pò a sorpresa), dell'ex candidato alla Vice Presidenza Liebermann, Democratico ma sostenitore dell'intervento in Iraq (che è successivamente riuscito a farsi comunque rieleggere al Senato)

Negli USA sta per cambiare qualcosa?? 

Written by rawls in: Relazioni Internazionali |
apr
20
2007
2

URANIO IMPOVERITO: LA GUERRA CONTINUA

 

Il sito de "La Nuova Ecologia" ci informa di un nuovo significativo (ma ancora insufficente) passo avanti nella ricerca della vierità sull'uranio impoverito. Il Generale Cecchi, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, ha chiesto il riconoscimento della "causa di servizio" per i militari che hanno contratto tumori a seguito della partecipazione a missioni militari (specie quelle in Bosnia nel 1995 e Kossovo nel 1997) in cui sono stati utilizzati proiettili contenenti uranio impoverito.

Una buona notizia, che segue quella dello stanziamento nella Finanziaria 2007 di fondi per garantire ai militari le cure necessarie. Una notizia che, finalmente, rende esplicita la vicinanza delle alte sfere dell'Esercito ai giovani militari che hanno pagato un prezzo decisamente troppo alto per il loro servizio.

Tuttavia, non si può ancora parlare di risarcimento danni, in quanto la Commissione Parlamentare d'Inchiesta non è riuscita a dimostrare la diretta connessione tra l'esposizione dei militari a queste armi e il sopraggiungere dei tumori. Il Gen. Cecchi ha garantito l'impegno dell'Esercito per arrivare alla verità, così come la Sen. Menapace (Presidente della Commissione di Inchiesta)….aspettiamo che a questi buoni propositi seguano i fatti…..anche perchè, nei giorni scorsi, questa vicenda ha probabilmente prodotto la sua ennesima vittima (46 fino adesso quelle che sarebbero collegate con l'uranio): Giorgio Parlangeli, un ragazzo di ventotto anni (sposato da 3), Caporal Maggiore scelto.

Anche per lui bisgnerà dare delle risposte 

Per maggiori informazioni: 

http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/nucleare/7504.php; 

http://www.osservatoriomilitare.it/ ; www.uranioimpoverito.it

Written by rawls in: Diritti Umani, Sanità |
apr
19
2007
2

L’ETANOLO E’ DAVVERO IL FUTURO??

 

Poche settimane fa un incontro in Brasile tra Lula e Bush faceva risaltare alle cronache internazionali il tema dell'energia pulita; la sfida verso la sostituzione del petrolio come principale "motore" del mondo, raccoglie l'interesse esplicito di tutti, dato che ormai è più  che evidente la destabilizzazione internazionale cui ha portato il consumo sfrenato di petrolio. Ma molti dubbi sono stati espressi in merito alla soluzione proposta dai due capi di Stati: l'ETANOLO.

L'etanolo è ottenuto dalla fermentazione di prodotti agricoli ricchi di carboidrati e zuccheri come i cereali (mais, frumento, orzo) o le patate. Esso si propone come carburnte alternativo, ed è stato fortemente sponsorizzato proprio dai governi di USA e Brasile, al punto da portare due persone politicamente distanti come i rispettivi presidenti a firmare un protocollo d'intesa.

I ricercatori sono divisi sulla reale sostenibilità della produzione di questa fonte energetica, e molti sono i dubbi anche sugli effetti per le popolazioni meno abbienti (si stima che, essenso l'etanolo estratto da piante utilizzate anche come prodotti di consumo di base, ci potranno essere rincari insostenibili per i poveri).

Intanto, il sito di Peacereporter, ci informa sul dibattito presente tra i paesi dell'America Latina (in  questo caso Brasile e Venezuela), proprio in merito a questo problema: il Venezuela non vede affatto bene gli accordi tra Brasile e USA, inoltre pare temere per il suo giro di affari garantiti dall'estrazione di petrolio (ma al tempo stesso si dice interessata ad avviare la produzione di etanolo); il Brasile dal canto suo ribatte e garantisce la sostenibilità del progetto

Voi cosa ne pensate?? 

Per leggere l'articolo http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7798 

apr
18
2007
2

L’ECOMAFIA CHE CRESCE OGNI ORA

Leggere gli stralci più significativi dell'ultimo rapporto di Legambiente sulle ECOMAFIE, è un'esercizio doveroso ma difficile: ogni ora vengono commessi tre reati contro l'ambiente.

In materia, la Campania occupa da sola il 13,5% dei reati ambientali, e assieme a Puglia, Campania, Sicilia, Calabria copre il 45,9% dell'intero giro criminale che sfrutta (e assieme determina) la crisi ambientale nel sud Italia. Un attività che genera un volume d'affari stimato in 23 miliardi di ero (opportunamente riciclato, anche nel Nord della penisola)

Legambiente chiede ad alta voce una legge che punisca i reati ambientali: il Governo si sta muovendo tramite la discussione di un provvedimento legislativo, al vaglio del Consiglio dei Ministri, che prevede la definizione del reato di ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA AL CRIMINE AMBIENTALE, introducendo anche il CONCETTO DI ECOMAFIE.

Stando a quanto riferito sul quotidiano "La Repubblica" si passerà dall'attuale condanna per inquinamento (da 1 a 5 anni) alla condanna per associazione a delinquere (fino a 15 anni)

Per maggiori informazioni :  http://www.lanuovaecologia.it/leggi/proposte/7446.php 

apr
07
2007
2

Posta in arrivo: notizie dalla rete.

Riportiamo alcune notizie segnalateci da Grazia qualche tempo fa. Vi aspettiamo come sempre nei commenti…

TENNIS E PARITA’ TRA I SESSI
Dalla prossima estate le tenniste che vinceranno il torneo di Wimbledon avranno finalmente … CONTINUA

GAS SERRA, GLI STATI UNITI SI INFIAMMANO

Dopo la task force istituita dalla Confindustria britannica e l’ammorbidimento della posizione di ExxonMobil (Vedi Left n.4 del 26 gennaio 2007), cresce il dibattito sull’impatto economico dei cambiamenti climatici e si moltiplicano le iniziative… CONTINUA

Written by admin in: Informazione, Posta in arrivo |
apr
04
2007
2

APPELLO DA EMERCENCY: LIBERATE HANEFI E NASHKABANDI

Dopo la liberazione di Daniele Mastrgiacomo, gli operatori di Emergency richiamano l’attenzione della società civile per la liberazione del responsabile afgano dell’ospedale di Emergency e del traduttore del giornalista di Repubblica.

Ci associamo all’appello per sensibilizzare il governo italiano, affinchè usi tutte le sue forze diplomatiche per restituire la libertà ai due operatori umanitari.

Per maggiori informazioni e per aderire all’appello : http://www.emergency.it/appello/index.php?ln=It

Written by rawls in: Diritti Umani, Varie |
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