Il Congo Riparte (?)

immagine tratta da www.sweetmarias.com
Tratto da Internazionale
Joseph Kabila ha vinto le prime elezioni libere degli
ultimi 41 anni nella Repubblica Democratica del Congo ed è
stato proclamato presidente. La Corte suprema ha confermato
la sua vittoria, respingendo il ricorso presentato dallo
sfidante Jean-Pierre Bemba, che chiedeva l’annullamento del
voto. Kabila, che ha ottenuto il 58 per cento dei voti, era
alla guida di un governo di transizione dal 2003
Come ricorda il sito di Internazionale, Kabila è ora ufficialmente Presidente del Congo. Molte delle speranze suscitate dalla prima tornata elettorale (che questo blog ha potuto documentare) sembrano essersi assopite, specie considerando il fatto che non sono mancati scontri durante il secondo turno. A Kabila ora il compito di mantenere unito questo paese (o almeno evitare il conflitto aperto) mentre a Bemba spetta il compito di fare un opposizione costruttiva e seria. Al popolo congolese auguriamo un futuro di pace, anche se le ultime notizie dimostrano come la conflittualità sia sempre in agguato
Tratto da MISNA
soldati dissidenti fedeli all’ex-generale Laurent Nkunda si troverebbero a solo due chilometri da Saké, nel Nord Kivu, nel nord-est del paese, mentre in città sono rimasti solo militari regolari e caschi blu della Missione dell’Onu nel paese (Monuc). Lo ha detto alla MISNA Guy-Marin Kamandji, portavoce della Caritas-Sviluppo Congo, dopo che una delegazione dell’ufficio di Goma si è recata stamani a Saké. “Gli abitanti fuggiti in seguito agli scontri non sono ancora rientrati. I militari presenti a Saké hanno raccomandato ai nostri delegati di non trattenersi sul luogo” ha detto Kamandji dalla capitale Kinshasa, evidenziando come la tensione sia ancora alta e l’insicurezza tutt’altro che rientrata. “I civili – prosegue il nostro interlocutore – sono fuggiti in diverse direzioni, perciò è difficile stimare il numero degli sfollati. Si sa in particolare che sono in fila per registrarsi a Mubunga” una ventina di chilometri a nord di Goma, capoluogo del Nord-Kivu. Le stime in circolazione parlano di circa 15.000 sfollati. La MISNA non è stata ancora in grado di ottenere informazioni sulla situazione in corso nelle altre località – Bambo, Kishanga, Bitongo – teatro nei giorni scorsi di combattimenti tra i militari regolari delle Forze armate del Congo (Fardc) e i soldati ribelli. Quanto al bilancio delle vittime, un colonnello del comando militare del Nord Kivu citato dall’agenzia France Press parla di circa 120 ribelli, 10 soldati e 3 civili uccisi da sabato scorso. Il ministro degli Interni, il generale Denis Kalume, che si trova a Goma da lunedì, ha escluso ogni trattativa con Laurent Nkunda. Una delegazione composta dai rappresentanti di nove comunità autoctone oggi dovrà incontrare l’ex-generale, per trasmettergli un ultimatum del governo: “cessare le ostilità, ritirare i propri uomini e inviarli nei centri di raggruppamento dell’esercito”. “Laurent Nkunda è considerato un criminale, tanto nazionale che internazionale. Il governo non può negoziare con lui” ha ribadito il ministro.


