IL RUANDA VERSO L’ABOLIZIONE DELLA PENA CAPITALE
Con riferimento a quanto riportato sulla vicenda italiana, va registrata la netta presa di posizione del governo ruandese; la notizia è tratta dal sito di Nessuno Tocchi Caino
Con oltre il 70% dei seggi, l’RPF controlla entrambe le camere del Parlamento ruandese.
“Abbiamo condotto un dibattito approfondito all’interno del partito, giungendo alla posizione comune secondo cui la pena di morte non è di alcuna utilità al Ruanda. Con la sua abolizione, non perderemmo nulla”, ha detto il portavoce.
L’eliminazione della pena capitale aprirebbe la strada per l’estradizione in Ruanda di persone sospettate per il genocidio del 1994, da parte del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda e di diversi paesi occidentali. Il portavoce nega che il suo partito abbia preso la decisione per facilitare le suddette estradizioni: “Non ci hanno mai chiesto l’abolizione completa della pena di morte, chiedono solo garanzie affinché le persone sospettate non vadano incontro alla condanna capitale, e questa è una condizione che si può accogliere anche senza abolire completamente la pena di morte”.
“La nostra decisione è stata presa esclusivamente per ragioni di interesse generale”. (Fonti: IRIN, 12/10/2006)















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