L’AZIONE DELL’UNIONE EUROPEA SUGLI SCARICHI IN COSTA D’AVORIO

L’Unione Europea si muove in modo ufficiale anche sulla questione che vede coinvolta la nave, (al momento utilizzata da una società svizzera) Probo Koala, colpevole di aver scaricato rifiuti tossici in Costa d’Avorio e aver causato la morte di otto persone e decine di imigliaia di intossicati ad Abidjan. Lo sottolinea l’agnzia missionaria Misna, che riporta le parole del Commissario Europeo dell’ambiente Dimas.

“Abbiamo un chiaro caso di violazione della legge europea e internazionale con esiti nefasti. È importante assicurarsi che azioni criminali come questa non passino inosservate e non siano ripetute in futuro”: lo ha detto Stavros Dimas, commissario per l’Ambiente dell’Unione Europea riferendosi allo scandalo che ha coinvolto la nave cargo ‘Probo Koala’, noleggiata dalla società ‘Trafigura Ltd’ con sede centrale in Svizzera, responsabile, il 20 agosto scorso, dello scarico di rifiuti tossici in Costa d’Avorio che ha già causato 8 morti e decine di migliaia di intossicati ad Abidjan. Parlando da Paliski, il porto dell’Estonia, situato 50 chilometri a ovest della capitale Tallinn, dove la ‘Probo Koala’ è approdata nei giorni scorsi e da ieri è sotto sequestro – come riferito dal procuratore di Stato, Piret Seeman – Dimas ha chiarito che “è proibito trasportare materiale chimico e scarti in paesi non europei. Questo paese indifeso, la Costa d’Avorio, è stato una vittima di questo atto criminale”. Dimas ha sottolineato la necessità che gli Stati della Ue applichino più rigorosamente la legge europea sullo smaltimento dei rifiuti tossici, rivista e rafforzata proprio nel luglio scorso: “Sul piano normativo abbiamo i mezzi per combattere il trasporto illegale di scarti nocivi. Quello di cui abbiamo bisogno è di un migliore controllo nei posti di transito come gli scali marittimi”. La Procura dell’Estonia ha aperto un’inchiesta penale sulla vicenda dopo avere ricevuto i risultati delle analisi sui residui per la pulizia delle cisterne della ‘Probo Koala’; secondo il ministero dell’Ambiente di Tallinn, all’interno del cargo e nelle acque del porto di Paliski, attorno alla nave, sono state rinvenute sostanze simili a quelle scaricate ad Abidjan. “Uno degli scopi dell’indagine è stabilire se la ‘Probo Koala’, che aveva già chiesto di lasciare i suoi rifiuti in Estonia, sapeva che le scorie contenevano sostanze tossiche e fosse decisa a sbarazzarsene” ha precisato Seeman.

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