ago
27
2006
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Cena solidale per Amnesty International: beneficenza a sostegno della campagna invisibili

Vi segnalo un appuntamento proposto dal gruppo Amnesty di Padova. Giovedì 31 agosto 2006 si terrà a Padova, in via Montepertica 47, alle ore 20.00, una cena solidale il cui ricavato andrà a sostegno della Campagna Invisibili di Amnesty INT (in particolare la Campagna per i diritti dei minori migranti nei centri di detenzione in Italia). Durante la serata suonerà il gruppo ELVIS & Wheels of Fortune.

E’ consigliata la prenotazione – Info e prenotazioni 348-3977891.

Per maggiori dettagli guarda il depliant (pdf)
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“Un uomo solo che grida il suo no è un pazzo… milioni di uomini che gridano lo stesso no avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo.”
Giorgio Gaber

Written by Daniele in: Appuntamenti, Diritti Umani |
ago
23
2006
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Palloni per squadre della baraccopoli di Mathare (KENYA)

Ciao a tutti,
ci arriva una richiesta importante e concreta dal Kenya: palloni per squadre della baraccopoli di Mathare gestite da Dominik Otieno di uomini e donne della slum. Chiunque avesse palloni nuovi in disavanzo o conoscesse squadre di calcio che ne hanno troppi vi prego di farci sapere…li porteremo il 15 settembre a Nairobi.
grazie e se possibile fate girare la notizia ad amici e conoscenti KA

Luca

Scrivete pure a Karibu Afrikakaribu.afrika@libero.it

 

ago
20
2006
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14 – 17 settembre 2006. Convegno dell’Associazione Centro di accoglienza e promozione culturale E. BALDUCCI: VIVERE LE MEMORIE PER UN FUTURO UMANO

Segnalo un appuntamento molto particolare e assolutamente importante: nei giorni dal 14 al 17 settembre 2006 si terrà a Udine, Pozzuolo del Friuli e Zugliano (UD) il 14° Convegno dell’Associazione/Centro di accoglienza e promozione culturale E. BALDUCCI. Le giornate saranno caratterizzate, in orari diversi, da incontri particolarmente interessanti, ricchi di testimonianze dirette e di approfondimenti legati al tema della MEMORIA, all’importanza “decisiva delle memorie per costruire un futuro umano; memorie non solo da documentare, ma insieme e ancor più da vivere per non ripetere gli errori e gli orrori del passato“. Di seguito ripropongo la presentazione dell’evento, così come la si trova nel sito internet del centro, il programma e gli ospiti delle “serate”.

Continuiamo a mantener fede all’impegno assunto nel 1992: di proporre a settembre un appuntamento culturale che confermi, approfondisca e rilanci l’itinerario culturale permanente nel rapportare accoglienza concreta alle persone e riflessione, attenzione alle storie personali e familiari e agli eventi storici in cui si collocano a livello locale e planetario.

Da anni ormai il Centro “E. Balducci” ha intensificato, proprio per l’esperienza che vive al suo interno e che lo costituisce, il rapporto umano e culturale con l’altro, convocando donne e uomini testimoni di diverse comunità del Pianeta, nella scelta consapevole di dover ascoltare coloro che per secoli sono stati disprezzati, violati, derubati, uccisi e che continuano ad essere vittime di questa condizione dentro alla ingiustizia strutturale, alla fame, alle violazioni dei diritti umani, alle guerre, alla distruzione dell’ambiente vitale e che, nello stesso tempo, sono protagonisti di resistenze, ideali, progetti, impegni, dedizioni ammirevoli.
Il tema proposto per questo 14° convegno riguarda l’importanza decisiva delle memorie per costruire un futuro umano; memorie non solo da documentare, ma insieme e ancor più da vivere per non ripetere gli errori e gli orrori del passato; per attingere al patrimonio di cultura, etica, spiritualità, processi storici di sofferenze e di conquiste di persone, comunità e popoli. Si avverte la necessità di alimentare le memorie e di alimentarci ad esse in una società e in un mondo che tendono a esaltare e consumare l’attimo, il presente, il contingente senza relazionarlo al passato né al futuro; essere definiti solo ora e qui dal nostro fare, produrre, consumare, apparire significa diventare funzioni di un sistema; l’essere la nostra storia ci rende invece soggetti che esprimono nell’oggi un percorso che viene da lontano e che, guardando al futuro, cercano di attuare scelte significative perché possa essere caratterizzato e riconoscibile per i suoi tratti umani.
Vivere le memorie non significa deprecarne in modo distaccato le situazioni disumane, disinteressandosi al loro ripetersi nella storia attuale, né accettare alcuni aspetti discutibili come, ad esempio le esaltazioni eroiche intrise di militarismo; comporta invece l’essere partecipi alla storia in divenire, vissuta insieme agli altri nelle comunità locali e in quella planetaria; riflettere su motivazioni, decisioni, responsabilità; esserne istruiti per vivere l’impegno presente e preparare il futuro con l’intento convinto e coinvolto di favorire continuamente processi di umanizzazione.
Rileggendo le memorie ci pare di individuare negli assoluti identitari, nella monocultura da contrapposizione, nei nazionalismi le fonti di tanta oppressioni, discriminazioni e violenze. Guardando al futuro ci pare di cogliere nelle identità aperte, nel pluralismo culturale e religioso, nel dialogo e nella convivenza operosa fra le diversità le strade di una umanità che via via si umanizza.
Il Centro “E. Balducci” ha convocato anche per questo 14° Convegno donne e uomini da diversi luoghi del Pianeta con un’attenzione particolare (che il prossimo anno sarà riservata all’Africa) all’America Latina; convoca ancora una volta tutte e tutti voi perché insieme possiamo vivere un’altra importante esperienza di ascolto e di approfondimento riguardo alle scelte della nostra vita.

Vi aspettiamo.

Per conoscere nel dettaglio il programma leggi la locandina

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Per conoscere il profilo dei relatori leggi il documento seguente
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Per qualsiasi altra informazione e per un approfondimento sulla missione del centro Balducci vi rimando caldamente al sito internet:
www.centrobalducci.org
Associazione – centro di accoglienza “E. Balducci” onlus
Tel. 0432 560699
Fax 0432 562097

ago
20
2006
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Veglia di preghiera in Basilica di Motta per la pace in Medio Oriente

Su iniziativa del gruppo La Pira (un grazie a Maurizio), con la disponibilità del Padre Guardiano della Basilica e la collaborazione del Vicario Foraneo Mons. Rino, è stata organizzata una veglia di preghiera per la pace in Medio-Oriente per venerdì 25 agosto alle ore 20,30 nella Basilica della Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza (TV), presieduta dal Vescovo di Nazareth S.E. Mons. Giacinto Marcuzzo, testimone diretto della situazione in Terra Santa.
Diffondiamo l’informazione per una partecipazione numerosa.
Ciao a tutti.

Per informazioni e altro: ccg.lapira@libero.it

Written by Alfred in: Appuntamenti |
ago
20
2006
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FOTO: Elezioni in CONGO – 30 luglio 2006

In attesa di qualche scritto dettagliato sull’interessante e importante esperienza dei volontari italiani, scesi in R.D. del Congo come osservatori internazionali durante il periodo delle elezioni tenutesi il 30 luglio 2006, pubblichiamo nella sezione FOTO e VIDEO alcune immagini da loro scattate… Saremo lieti di inserire anche ulteriore materiale che altri volontari del gruppo in questione vogliano inviarci. Buona visione intanto!

GUARDA LE FOTO: Clicca qui
(oppure clicca sulla foto in alto)

ago
19
2006
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Commento ricollocato: INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO

INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all´Iraq, al sistema elettorale, all´economia.Il ‘´depierro pensiero’´.

Angelo M. D´Addesio

*Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell´anzianità , anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D´Alema, l´uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell´IRI negli anni ´70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà  ad essere al di sopra delle parti.

*Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà  avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?

Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell´ambito dell´Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D´Alema, la frase e la volontà  di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà  così. La vicepresidenza andrà , a mio parere, a Rutelli. Non sono d´accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.

*E sulla questione Bonino-Mastella?

Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.

*Rimanendo sull´argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà  la volontà  di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà  i propositi del governo Berlusconi?

Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
E´ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell´ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.

*Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?

Io spero si trovi una soluzione che non sarà  comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall´Iraq. C´è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all´epoca “E´ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità  di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c´è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.

*Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?

E´ una bella domanda. Io sono contrario all´unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell´ideologia. Questo già  esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un´unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E´ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall´altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l´alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà  difficile una Casa dei Moderati.

*In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?

Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l´art. 1 dice che “L´Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà  l´Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E´ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità  all´elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell´Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l´idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.

*Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l´apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?

Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.

*Prego.

Al Ministero dei Trasporti c´è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l´appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E´ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all´art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c´era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.

*E´ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.

Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C´è un futuro nel segno del precariato e dell´incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C´è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il lavoro è un´altra cosa.

*Faccio l´avvocato del diavolo. L´impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all´estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità  o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?

Lavoro significa stabilità  futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall´usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari
E´ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.

*Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l´avvento del governo Prodi che guarderà  verso altri modelli ed altre collaborazioni. E´ possibile che l´Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E´ vero che finirà  anche il binomio Italia-Usa.

Io guarderei prima al mio orticello. Prima risolverei i problemi interni. La Spagna di Zapatero sicuramente, per quello che si sente, sta rinascendo dopo gli otto anni di governo Aznar. Se parliamo dei diritti civili, se vogliamo chiamarli così, io posso essere d´accordo personalmente con i PACS, ma non con le unioni omosessuali. Per giunta nella cattolicissima Spagna. E´ un po´ una contraddizione. In paesi come il Brasile forse non si arriverà  mai ai matrimoni gay.
Quanto al rapporto con gli Usa, spero che possano continuare, ma attenzione, devono essere rapporti di scambi reciproci e non di sudditanza. Il Governo Berlusconi si è piegato al governo degli Usa. Lo stesso partito di Forza Italia ha una visione servilistica, Berlusconi ha impostato il suo modello con gli Usa allo stesso modo, ovvero servi del volere di Bush.
Quanto ai diritti civili, gli Usa stessi hanno molto da imparare, se pensiamo agli innocenti che aspettano il giudizio solo perché non possono pagare le spese legali. Si parlava poi di mercato con l´estero. Se penso alla Cina che è lo stato che vanta al mondo il maggior numero di esecuzioni capitali. Ebbene, fino a quando non ci sarà  uno standard di rispetto dei diritti umani, io frenerei l´espansione commerciale ed economica della Cina verso l´Occidente.

*Le chiederei un parere sulla vicenda Calcio. Tema banale, ma saltato agli occhi della cronaca, della politica.

Io sono sconcertato da quello che è successo. Siamo abituati a situazioni poco pulite dell´universo Calcio. Situazioni poco chiare ci sono state anche in altri sport ed in altri organismi. Il Calcio è un gioco. Quando il Calcio diventa business, con squadre quotate in borsa ed altro. Non dimentichiamo i crack di Cagnotti e Tanzi. Dove c´è business si vengono a creare situazioni che permettono alle persone di arricchirsi illecitamente. Negli altri sport non esiste ancora tutto questo. Pensiamo al Calcio dei grandi valori, al grande Torino, perito a Superga, con grandi calciatori che giocavano per un premio-partita che poteva essere un cappotto.
Questo non dovrebbe accadere. E´ il caso di fare vera pulizia e che i magistrati vadano veramente fino in fondo per punire pesantemente i reati che sono stati commessi e dare una lezione a questi signori. Fra questi c´è anche Carraro e mi dispiace che sia stato sindaco anche a Roma, una città  bella, rinata. Mi fa scemare un po´ di orgoglio di essere romano.

*Ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un governo, in questo caso, il Governo Prodi, non dico in cento giorni, ma con estrema urgenza almeno nei prossimi sei mesi. Tre priorità  su cui intervenire.

Prima di tutto la scuola. Soprattutto dopo la riforma Moratti che svalutato la scuola pubblica. Bisogna dare a tutti l´accesso alla scuola pubblica, al sapere che è il segno distintivo di un popolo. Altra cosa su cui operare la sanità . Un esempio è il modello tedesco è molto avanti. Si paga una tassa più elevata, ma in Germania viene tutto rimborsato, visite private comprese. Conosco un caso spaventoso di un barbone dimenticato su una lettiga fuori dall´Ospedale di Ostia. La tutela della salute è un diritto da non calpestare che favorisce anche una società  più laboriosa. Infine va rivisto completamente il sistema lavoro, a partire dalle assunzioni.

Antonello De Pierro, giornalista, direttore del portale di informazione nazionale Italymedia e da tempo impegnato nel giornalismo di denuncia sociale. Ha collaborato per “La Stampa” e “L´Opinione”, ha diretto nel 2003 il mensile “Nuove proposte” ed ha condotto programmi nel circuito tv Stream, oltre che essere un assiduo ideatore di trasmissioni per Radio Roma ed altre emittenti locali nel Lazio. Oggi è molto attivo nel giornalismo on line e nell´informazione telematica grazie al sito di informazione da lui diretto Italymedia.it

http://www.ilpungolo.com

Written by admin in: Varie |
ago
09
2006
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L’ITALIA SULLA TORTURA: PICCOLE GRANDI SPERANZE

Apprendiamo dal sito di Amnesty Italia una nuova notizia sul tema della tortura; il nostro paese, comunque lontano dalla definizione del reato di tortura nel codice penale ha compiuto un piccolo passo avanti, segno che con la spinta della società civile le battaglie si possono portare avanti fino alla vittoria (vedasi cancellazione totale della pena di morte da ogni codice nazionale)…. speriamo in nuovi significativi interventi (a cominciare dalla ratifica del secondo protocollo alla convenzione ONU sulla tortura)

Tratto da www.amnesty.it

Il 4 agosto 2006 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo che proibisce la commercializzazione di strumenti di tortura. Il decreto dà attuazione a un regolamento dell’Unione europea che vieta l’esportazione di strumenti di tortura. Il testo stabilisce inoltre multe e, nei casi più gravi, pene detentive per chi effettua esportazione o importazione di beni considerati strumenti di tortura.

Written by rawls in: Diritti Umani |
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08
2006
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Esperienza di missione a Migoli (Tanzania)

Salve! Appena di ritorno da una seconda esperienza in terra di missione vi racconto la mia esperienza.

Quando due anni fa ho lasciato la terra africana, ho chiesto al Signore un dono: quello di ritornare in quei luoghi assieme alle persone a me più care. Ed è così che ho condiviso la mia nuova esperienza, come se fosse una perla preziosa, con mia moglie Tatiana e mia sorella Agata. Le giornate a Migoli iniziano sempre nel migliore dei modi: la Santa Messa, al termine della quale ci si prepara per celebrarla nuovamente in un altro dei diciassette villaggi della missione catanese. Al ritorno, ad attendere il sacerdote, c’è sempre una lunga fila di persone bisognose, le quali espongono i loro problemi, che noi occidentali non potremmo nemmeno immaginare. Nonostante tutto, nella mentalità africana, prima di chiedere qualsiasi cosa, vale a dire prima di pensare a se stessi, c’è sempre la delicatezza di chiedere all’altro come sta, se hai dei problemi, e solo dopo viene fatta la richiesta, che nella maggior parte dei casi consiste in un minimo sostentamento per sfamare i propri figli.

Nel villaggio di Migoli, un grande insegnamento mi è stato dato da un ragazzo ritardato ed epilettico, di nome Chungu (che in lingua swahili significa dolore), il quale, anche se parla a stento, ha una spiritualità eccezionale: prima di mangiare con una fatica indescrivibile si fa il segno della croce e chiude per qualche attimo gli occhi in segno di ringraziamento. Dalle sue ore passate a fissare un crocifisso dipinto sul muro ho imparato veramente tanto…

Un’altra importante testimonianza mi è stata donata in occasione del tragitto verso un altro villaggio. In quell’occasione, eravamo una trentina di persone in una jeep, strette come sardine e sbattute ripetutamente a causa dei continui sobbalzi del mezzo, dovuti al terreno molto scosceso. Mi chiedevo il perché era venuta tanta gente, a differenza delle altre volte, e pensavo tra me che forse era un modo per farsi una gitarella, per impegnare il tempo. Ma mi sbagliavo: erano venuti, pur soffrendo, per testimoniare su come hanno incontrato il Signore nella loro vita ai loro fratelli di un altro villaggio e per celebrare la Santa Messa. E noi che abbiamo tante chiese a portata di mano, in cui si celebra messa anche più volte al giorno, ci lamentiamo piagnucolando che non abbiamo il tempo per andarci!

Una cosa che è messa a dura prova in questa terra è sicuramente la pazienza. Siamo ormai abituati a fare così tante cose nell’arco della nostra giornata che, quando abbiamo del tempo per stare da soli con noi stessi, cadiamo in crisi. Stare da soli con sé stessi non è sinonimo d’isolamento, ma al contrario, chi ci riesce ritrova dentro di sé la profondità dei suoi sentimenti, basilare per l’equilibrio personale. Sono fondamentali tali pause per interrogarci su noi stessi e diventare padroni delle nostre attività, anziché schiavi delle nostre abitudini. “L’empio fugge anche se nessuno lo insegue, mentre il giusto è sicuro come un giovane leone” (Proverbi 28,1).

So che le parole sono inadatte ad esprimere i forti sentimenti interiori provati in questi giorni, ma c’è come un fuoco che arde dentro di me, che anche se volessi non riuscirei a soffocare. Ho vissuto in prima persona quella realtà e ormai mi sono compromesso: non posso non pensare ogni giorno, in ogni mia azione, a liberarmi del superfluo e tentare di vivere nella semplicità e nella condivisione.

Andando in terra di missione, si ha la voglia di agire concretamente, per esempio distribuendo delle caramelle, o vestendo un bimbo coperto di stracci. Ma dobbiamo chiederci per chi lo facciamo veramente: per loro o per noi stessi? Se scaviamo nella nostra anima, sappiamo che ciò ci gratifica, ma se vediamo con gli occhi di quei bambini, ci rendiamo conto che ciò che vogliono non sono degli oggetti materiali, ma ciò che dobbiamo donare è noi stessi! Siamo pronti a fare vera missione? Doniamo noi stessi, il nostro calore, il nostro amore… E se qualcuno di loro sbaglia, e cerca di approfittarne, perdoniamolo, perché è la povertà che lo spinge a questo. Bene, rimbocchiamoci allora le maniche e pensiamo alle loro condizioni di vita, a testimoniare la loro semplicità e umiltà con l’esempio: solo così saremo veri missionari.

Joe Commoner
http://www.joecommoner.it/

Written by Joe Commoner in: Esperienze, Missione |
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