Il perdurante silenzio sulla povertà
Riporto un comunicato dell’agenzia missionaria MISNA dal sapore amaro: si constata ancora una volta quanto l’attenzione per le problematiche dei paesi più poveri sia davvero scarsa. Gli interessi in gioco forse non sono sufficientemente alti per indurre all’intervento gli stati più ricchi…
AFRICA 2/5/2006 13.40 SICCITÀ E CARESTIA: IN AFRICA ORIENTALE UNO “TSUNAMI SILENZIOSO”
Quello che sta colpendo il Corno d’Africa “è uno tsunami silenzioso”: lo ha detto durante una visita in Somalia l’inviato speciale dell’Onu per questioni umanitarie, Kjell Magne Bondevik, spiegando che “l’interesse dell’opinione pubblica è basso rispetto questa tragedia perché l’impatto della siccità è graduale, mentre quello del terribile tsunami in Asia del 24 dicembre 2004 è stato immediato e drammatico”. Sono circa 15 milioni, ha spiegato Bondevik, le persone che rischiano di morire di fame, sete ed epidemie in Somalia, Kenya, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Burundi e Tanzania. “Stiamo vivendo una situazione molto critica” ha aggiunto l’inviato speciale di Kofi Annan, spiegando che per il momento le agenzie dell’Onu specializzate dispongono solo di un quinto delle risorse necessarie (circa 350 milioni di euro) per “evitare una catastrofe”. Le piogge, che nelle ultime settimane hanno ricominciato a cadere, rischiano di complicare ulteriormente le cose, a causa della violenza delle precipitazioni e degli allagamenti oltre che per il pericolo che l’acqua peggiori ulteriormente le già precarie condizioni igienico-sanitarie di popolazioni affette da fame e da tutti i sintomi del più grave sottosviluppo.[LL]
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