BIOGAS, SOLUZIONE A PIà™ PROBLEMI

Le recenti vicissitudini riguardanti il gas metano importato hanno confermato la generale carenza di energia rispetto alla domanda. Associate alla necessità di rispettare gli accordi del protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni inquinanti, hanno manifestato in maniera ancor più pressante l’esigenza di orientarsi a nuove fonti energetiche rinnovabili. In occasione del convegno di lunedì 6 marzo dal titolo “Energia dall’agricoltura. Elettricità e calore fornito da biogas e biomasse legnose” organizzato dal Comune di Godeva di Sant’Urbano in occasione dell’antica Fiera paesana, sono state presentate alcune prospettive concrete per l’utilizzo di biogas, biomasse legnose, biodisel e oli v vegetali per la produzione di energia elettrica da parte delle aziende agricole. A dimostrazione è stata portata l’esperienza di un’azienda zootecnica dotata di un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas in provincia di Bologna oltre all’intervento di Sandro Piccinini, ricercatore del Centro Ricerche produzioni agricole di Reggio Emilia e dell’amministratore delegato Uniconfort Srl di Padova, Devis Zinetti.

“Negli ultimi anni il settore agricolo e forestale sta acquisendo un ruolo maggiore nel comparto energetico grazie al progressivo affermarsi di nuove tecnologie che consentono agli imprenditori agricoli di produrre energia pulita e rinnova bile. Rimangono ancora alcuni aspetti normativi da chiarire e risolvere per un settore che potrà avere un concreto sviluppo”, commenta Mario Berton, presidente di Aiel (Associazione italiana energie agroforestali) di Padova, presente al convegno.
“Parliamo di forme organizzate di imprese che hanno lo scopo finale di generare reddito per l’imprenditore, che in questo caso è l’agricoltore, il cui settore produttivo non è quello agroalimentare ma quello energetico. Il tema delle imprese agrienergetiche oggi appare ancora più ricco di opportunità e di interesse anche per il fatto che la questione energetica rappresenta un elemento strategico delle politiche di sviluppo e ambientali. Sono sempre più numerosi gli esperti internazionali che stimano una riduzione delle riserve complessive di petrolio con tempi più ridotti di quanto già previsto, soprattutto per effetto dell’incremento della domanda mondiale d’energia (+ 60% entro il 2020) che nei paesi in via di sviluppo è maggiore. Dall’altro lato cresce l’interesse per le fonti energetiche rinnovabili che hanno raggiunto già oggi in molti paesi del nord Europa quote non trascurabili. Inoltre il continuo rialzo del costo del petrolio e dei suoi derivati rende sempre più vantaggioso il ricorso alle rinnovabili”.

Da l’Azione del 12/03/06

1 commento

  1. Umberto scrive:

    Ormai si parla sempre di energia da fonti rinnovabili ma non si riescono mai, o quasi, a trovare dati prossimi alla realtà  per quanto riguarda i costi d´impianto.
    Mi piacerebbe anche riuscire a conoscere le potenzialità  di queste fonti rinnovabili, per esempio: quanto kw/h è in grado di produrre un metro cubo di biogas?

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