25 aprile, una sola parola: vergogna!
Gli episodi che tutti noi abbiamo visto alla televisione il 25 aprile, in occasione della manifestazione che avrebbe dovuto onorare la memoria di quel lieto evento che segnava la svolta della più triste pagina della storia italiana, devono essere ricordati a monito per l’elevato significato di antidemocraticità dato che fatti come quelli in questione disgraziatamente troppo spesso accadono, venendo però strumentalmente taciuti. Mi riferisco tanto ai fischi ed agli insulti rivolti all’ex ministro dell’Istruzione e dell’Università Moratti, quanto alle bandiere israeliane e americane che sono state bruciate ad opera dei soliti settori di quella estrema sinistra che ora siederà anche in Parlamento. Rispetto al primo fatto, il Professor Ernesto Galli della Loggia ha manifestato, in un editoriale del 26 aprile sul Corriere della Sera, tutto il suo sentimento di rifiuto e di repulsione verso quello che lui stesso ha definito “una violenta, indecorosa gazzarra”. La colpa dell’ex Ministro Moratti – secondo Galli della Loggia – sarebbe quella di “stare politicamente nel centrodestra; per giunta come ministro dell’Istruzione e dell’Università del governo Berlusconi, cioè in un ruolo che per lungo tempo è stato oggetto di una vera e propria demonizzazione ad opera dei settori più beceri e massimalisti della sinistra italiana che da decenni, ahimé, si annidano per l’appunto nelle scuole e negli atenei della Repubblica”. Galli della Loggia ha chiuso l’editoriale con una considerazione che andrebbe presa sul serio: “Finché l’antifascismo dei democratici non saprà prendere le distanze dall’antifascismo «militante», da questa sua contraffazione intollerante e violenta, e non saprà farlo a voce alta, esso sarà sempre vittima, anche elettorale, del suo ricatto politico. È così, mi chiedo, è mostrando una simile timidezza ideologica che si crede di poter costruire il Partito democratico? […] i gruppi dirigenti del centrosinistra commetterebbero un grave errore a non capire che è proprio su questioni come questa che essi si giocano la possibilità di convincere e di raccogliere intorno a sé una parte del Paese più vasta di quella che li ha votati”.
Personalmente ritengo che gli interrogativi che Galli della Loggia auspica che i dirigenti del centrosinistra si pongano, siano i medesimi che aleggiano nella mente di tanti elettori moderati che hanno votato Prodi alle recenti elezioni Politiche. Infatti sono fermamente convinto che un elettore moderato che con il suo voto ha preferito dare la fiducia a Prodi poiché non si riconosceva nel programma politico del centrodestra, non si riconosca d’altra parte per nulla nemmeno in certi discorsi, slogan, atteggiamenti e manifestazioni che certa sinistra spesso e volentieri fa. Non serve a niente che i dirigenti del centrosinistra si scusino (e si limitino a questo, nel caso di Prodi molto timidamente) per ciò che è successo, non serve a nulla che ogni volta la persona da cui ci si aspettano le mosse più coraggiose, Fausto Bertinotti, si limiti a condannare tutt’altro che fermamente le violenze esercitate da una fetta del suo steso elettorato. Perché è bene dirlo chiaramente, soprattutto perché se ne rendano conto, se non l’hanno già fatto (ma allora sarebbe grave), quegli elettori moderati che hanno votato centrosinistra: una fetta dell’elettorato dei partiti di estrema sinistra è rappresentata dalla sinistra no-global. Quella che si associa alle manifestazioni no-tav e spesso si rende protagonista del degenerare della situazione in tafferugli e violenze con le forze dell’ordine; quella che ha devastato automobili, vetrine di negozi e quant’altro nella città di Milano poche settimane fa; quella che nel 2001 ha fatto anche di peggio alla città di Genova in occasione del vertice G8 e, per poco, si ripeteva l’anno successivo nella città di Firenze; quella che, quando un esponente del centrodestra che si chiama Borghezio o Calderoli, prepara un sit-in e blocca il suo comizio che, per quanto possa essere intriso di sentimento xenofobo (i sociologi direbbero comunque che questo è un pregiudizio), ha comunque diritto di essere liberamente tenuto (siamo o no in democrazia? c’è o no la libertà di espressione?); quella, infine, grazie alla quale il governo Prodi ha ottenuto (macché) la maggioranza dei voti alle Politiche e governerà per cinque anni.
Se ogni volta i dirigenti della Sinistra prendono le distanze da fatti incresciosi commessi “da pochi delinquenti” (è così che sovente si eufemizza) e sulla stessa scia li segue anche Bertinotti, per quale motivo poi quest’ultimo candida a concorrere nella sua lista un soggetto che di quei (assai numerosi) malviventi è uno dei capi?
Un elettore moderato del centrosinistra che votando Prodi ha espresso volontà di cambiamento può dirsi veramente felice di una compagine (se pur minoritaria ma, proprio per questo, potenzialmente ricattatoria) che è parte della coalizione di Governo per cui ha votato? Può sentirsi veramente rappresentato da certi elementi davvero pericolosi per la democrazia? Sono quelli del 25 aprile i primi risultati del cambiamento annunciato dalla sinistra? Il problema è gravissimo, tanto più alla luce del fatto che è paradossale, anacronistico e pericoloso che esistano ancora partiti che adottino come simbolo la falce ed il martello e che aspirino a rifondare il comunismo. E’ come se esistesse un partito che adottasse la svastica e fosse denominato “Rifondazione nazista”. Il solo leggerlo mette i brividi. Evidentemente non è così per una fetta dell’elettorato italiano che vale anche oltre dieci punti percentuali.
Un’altra questione rilevante secondo me è la seguente: si è anche solo parzialmente accennato ai reali artefici della vittoria sul nazifascismo, vale a dire gli americani? Risposta affermativa: quando tutti hanno visto bruciare le bandiere americane. Perché, è vero, tanto merito bisogna riconoscere ai partigiani (dei quali, mi dispiace, ma solo una parte minoritaria era di fede comunista), ma la verità storica non può essere tenuta nascosta o meglio strumentalizzata da coloro che da 60 anni detengono il monopolio della festa del 25 aprile. L’anno scorso, in occasione del sessantesimo anniversario dalla Liberazione, la visita in Italia di Bush, cioè del Presidente di quella nazione che la Sinistra odia, è stata fatta passare sotto silenzio.
Desidero aggiungere un’ultima “chicca” che mi piacerebbe tanto se l’ambasciatore israeliano in Italia leggesse, dopo ciò che ha detto con riguardo alle bandiere israeliane bruciate: Sua Eccellenza Gol, lei ha definito la gente che ha bruciato le bandiere del Suo Paese “fascisti di sinistra”. La devo correggere: quella gente va chiamata col suo nome, cioè comunisti. Se proprio vuole, il corrispettivo di comunisti a destra non è fascisti, ma nazisti. La storia insegna così. Non c’è poi da scandalizzarsi se si scopre che i comunisti sono antisemiti tanto quanto i nazisti: sono per natura atei (non che per questo voglia fare un’associazione fra atei ed antisemiti) e già Carl Marx era antisemita o meglio, sicuramente antigiudaico.
Alberto Gasparetto.















5 commenti
IL NAZISMO E IL SUO CORRISPETTIVO
Sono contento di aver letto l´intervento di Alberto, perchè mi ricordo ciò che sono, mi fa porre delle domande su me stesso e ciò che rappresenta ciò in cui credo. E così Alberto mi apre la mente e mi insegna (involontariamente) ciò che sono : io sono un nazista (il suo corrispettivo per la precisione) perchè “il corrispettivo di comunisti è nazisti”. Credo che anche i nazisti sarebbero contrari a questa opinione, comunque….credo che sia meglio analizzare l´articolo
Anzitutto non è assolutamente vero che i gravissimi fatti del 25 aprile siano stati, come dice Alberto “strumentalmente taciuti”…taciuti da chi? se ne è parlato e se ne parla correntemente, quindi non so quali giornali legga Alberto per non essersene reso conto.
Sulla critica di Ernesto Galli della Loggia, mi domando solo chi siano gli autori di quella che lui definisce “demonizzazione ad opera dei settori più beceri e massimalisti che si annidano nella scuola e negli atenei”: forse la conferenza dei Rettori, che ha bocciato (senza un solo voto contrario) la riforma; o magari i docenti della Facoltà di scienze politiche della nostra università , che come tutti sanno sono notoriamente anarcoinsurrezionalisti e marxisti della prima ora. Forse Alberto si trova molto bene con questa riforma, forse ha avuto le risposte che cercava per il suo futuro, forse questa riforma gli ha dato una chiave di interpretazione nuova sul suo possibile futuro impiego…beato lui
Vorrei inoltre chiedere ad Alberto di puntualizzare quello che pensa quando dice ” Fausto Bertinotti si limita a condannare tutt´altro che fermamente le violenze esercitate da una parte del suo stesso elettorato”: Alberto dimmelo tu cosa dovrebbe fare Bertinotti; forse dovrebbe cercarli e prenderli a sprangate, forse dovrebbe organizzare delle squadre punitive, forse dovrebbe prendere se stesso a frustate a “Porta a Porta”; in quanto agli artefici del gesto, sei tu che dici che siano elettori di Rifondazione, e spero tu ne abbia le prove, dato che le immagini del corteo mostrano chiaramente che i manifestanti pacifici stavano da tutt´altra parte: vallo a chiedere a quei manifestanti se voterebbero mai per Bertinotti!! forse non ti sei mai soffermato davanti ai loro manifesti, avresti letto opinioni sorprendenti sul nuovo presidente della Camera.
Sulla tua citazione dei fatti di Genova, ti rinvio alle indagini giudiziarie che hanno raccolto prove tremende sulla repressione operata dalle forze dell´ordine alla scuola Diaz (che era stata concessa ai manifestanti dallo stesso ministero degli interni e in cui aveva sede anche la stampa internazionale, che ha documentato l´accaduto condannando l´Italia come “dittatura sudamericana”….fai una ricerca in internet, anche quei comunisti di Amnesty International hanno condannato quei fatti). Certo non nego le responsabilità del black Block, ma dimmi Alberto, come hanno fatto a introdursi in una città blindata da mesi, con le informative che avevano sui facinorosi??
“i sociologi direbbero che condannare gli xenofobi equivarrebbe a un pregiudizio”…eh beh se lo dicono i sociologi….e allora non condanniamo neanche la xenofobia di chi brucia le banidere, in fondo tu steso dici “siamo o no in democrazia, c´è o no la libertà di espressione?” ….questo è un pò contraddittorio..e comunque ti comunico che l´ex Ministro Calderoli è passato alle cronache per aver dato dell´”abbronzata ” alla giornalista di La7 Rula Yaberal, e che Borghezio…beh Borghezio si presenta da solo, tanto è vero che il suo stesso gruppo parlamentare al Parlamento Europeo lo ha espulso…. ma in fondo come dici tu “c´è o no la libertà di espressione?”..ti faccio notare che non ha molto senso paragonare la xenofobia di soggetti che rappresentano solo se stessi e quella di uomini politici che dovrebbero rappresentare tutti…portami un solo caso in cui i leader del centro-sinistra hanno assunto atteggiamenti xenofobi; .me ne basta uno, quello che vuoi.
Sulla rifondazione del comunismo, c´è da discutere, perchè esiste più di un comunismo, e mi sembra assurdo paragonare l´esperienza sovietica (deprecabile nella maniera più totale voglio essere chiaro su questo) e quella italiana: tu Alberto hai studiato a sufficienza da sapere chi ha contribuito a scrivere la nostra Costituzione; beh quella gente portava con se l´ideologia della falce e martello: Nilde Iotti, Umberto Terracini, Giorgio Napolitano…che tipo di servizio credi abbiano dato ala democrazia? mah forse come dici tu “il solo leggerlo mette i brividi” ma forse non li mette a chi ha visto i propri diritti essere rappresentati solo dalla falce e martello: chiedilo ai cittadini di Napoli che hanno vinto la “battaglia dell´acqua” evitando la privatizzazione del servizio idrico comunale grazie alle manifestazioni dei movimenti e di Rifondazione Comunista…vallo a dire a loro.
Sulla tua opinione a proposito del fatto per cui tra i resistenti “solo una parte minoritaria era di fede comunsita” ti rinvio ai libri di storia, o magari ti inviterò nuovamente a Ferrara e magari ti farò fare un giro nella mia città , così legata alla realtà ebraica, e ti farò dire dagli stessi cittadini di cultura ebraica cosa pensano del comunismo italiano. Ti farò dire da loro se ritengono come te che “i comunisti sono antisemiti quanto i nazisti”.
Io sono un nazista. O sono il suo corrispettivo. E sono il corrispettivo dei nazisti tutti quelli che il nazismo hanno combattuto, sono nazisti gli uomini e le donne che hanno fatto la Resistenza nell´Emilia Romagna e in altre parti del nord Italia; erano nazisti gli uomini e le donne che sono morti a Portella della Ginestra il 1°° maggio del 1948, uccisi per mano della mafia mentre manifestavano (bada bene Alberto sempre con le bandiere della falce e martello) contro la lottizzazione delle terre in Sicilia; era nazista Pio la Torre, autore della legge sull´esproprio delle proprietà mafiose, ucciso dalla mafia proprio a causa del suo ostinato legalismo e pacifismo (sempre con la falce e martello); era nazista Pier Paolo Pisolini, era nazista Enrico Berlinguer, era nazista Ernesto Gurevara, era nazista Salvador Allende. INVECE MARX E´ ANTIGIUDAICO VISTO CHE ERA DI FAMIGLIA EBREA LUI STESSO.
Mi spiace se ti mette i brividi, ma la storia di cui tu parli è questa e nulla ha a che vedere con quello che è successo il 25 aprile, non c´entra nulla con la storia dei comunisti in Italia e in altre parti del mondo (URSS escluso si intende). Certo atti deprecabili come le Foibe sono avvenuti e c´è da giudicare fino in fondo la figura di Palmiro Togliatti, ma la sinistra non ha mai lesinato critiche sul suo passato e non ha mai ceduto agli estremismi (ti porto ad esempio la figura del sindacalista della Cigl Guido Rossa)
Non c´entrano nulla con me e quindi rispedisco al mittente tutte le sue considerazioni, aggiungendo che forse abbiamo pagato un po´ troppo per la “Liberazione degli alleati anglo-americani” : io avrò sempre un debito morale con gli uomini delle forze alleate morti in Italia, ma non con il loro governo, che da allora fa quello che vuole nel nostro paese e con la nostra politica (di qualunque schieramento): ti cito solo Ustica e Cermis.
Che c´entra il comunismo con quanto successo?, che c´entra il comunismo con la xenofobia?, che c´entra il comunismo con il nazismo?, come si fa a dire che sono equivalenti?
Io non ho altro da aggiungere, salvo ammettere che hai ragione tu. Io sono un nazista. O almeno il suo corrispettivo.
Voglio replicare in maniera molto pacata perché temo di aver ferito Sigril, però devo ugualmente dare una risposta che comunque soddisfi gli interrogativi a cui Sigril stesso mi chiede di rispondere, convinto che saprà perdonarmi se ho utilizzato un linguaggio crudo, dicendo in questa sede che non era mia intenzione offendere nessuno, Sigril nello specifico. Cercherò allora di rispondere non dando giudizi personali e di valore ma limitandomi a quelli di fatto.
Per prima cosa ammetto di aver espresso in maniera ambigua l´idea secondo cui i fatti del 25 aprile sono stati strumentalmente taciuti: intendevo dire che di solito fatti come questo vengono taciuti, o, aggiungo ora, vengono fatti passare per fatti normali. Affermo anche che non sono stati taciuti, però non viene dato loro il peso necessario che invece viene dato ad altre notizie come ad esempio la scenata di Calderoli da Mimun quando ha mostrato la maglietta con le vignette satiriche. Avevo detto che non avrei dato giudizi di valore, ma si capirà che ritengo l´episodio di Calderoli deprecabile ma ridicolo se paragonato ai fatti del 25 aprile. Invece quella volta si è addirittura detto che saremmo stati sotto il mirino dei terroristi! Impensabile!
In secondo luogo, non voglio soffermarmi sulla Riforma Moratti su cui posso anche convenire con Sigril riguardo i contenuti, ma il problema è che non è questo il punto. Cioè, è fischiandola in quanto ministro responsabile della riforma che è sbagliato, al di là dei fischi che sono sempre sbagliati in democrazia. Voglio infatti ricordare che lei era scesa in piazza non per difendere i contenuti della riforma, non in quanto ministro o ex-ministro, ma semplicemente per prendere parte, come ogni italiano può fare, ad una manifestazione che dovrebbe essere di tutti gli italiani ma (riprendendo quanto detto nel mio articolo) il cui monopolio è nelle mani di una sola parte politica. E´ questo che ho contestato io e sinceramente non ammetterei repliche. Anzi aggiungo che, se pur da incivili, i fischi sarebbero stati meglio giustificabili se le fossero stati rivolti non in quanto madrina della riforma, ma perché si potrebbe leggere nella sua presenza alle manifestazioni del 25 aprile ed a quella di ieri del 1°° maggio una sorta di autopropaganda per la sua candidatura a Sindaco della città di Milano. Questo sarebbe stato più comprensibile…ma così non è stato.
Riguardo ai professori della facoltà di Scienze politiche a Padova, ti farò sapere cosa penso di loro quando sarò uscito, ma basta la storia della facoltà stessa e i suoi presidi a darne l´immagine.
Voglio poi cogliere l´invito a puntualizzare su quanto ho detto riguardo a Bertinotti. Io considero " e ti prego di prendermi con assoluta sincerità " Fausto Bertinotti una delle persone più civili del Parlamento italiano, di cui apprezzo molto la pacatezza e i toni sempre gentili e da signore: diversamente da molti altri suoi colleghi parlamentari, egli è un esempio che onora la civiltà che non sempre si vede purtroppo. Non condivido certo la sua idea politica, ma come uomo è un modello di educazione. Basta osservarlo nei salotti della politica in tv. Cosa dovrebbe fare allora " chiede Sigril " Bertinotti? Di certo non deve prendere a sprangate nessuno, né organizzare squadre punitive. Dato che ho un´immagine molto positiva di lui come uomo e dato che è il capo di un partito, ribadisco solo quanto già detto sottoforma di domanda retorica nel mio articolo: non deve limitarsi a condannare i delinquenti ma deve spingersi oltre e cioè (troppo tardi purtroppo) non far concorrere nella sua lista un certo Caruso che non mi sembra tanto un pacifista alla Gandhi ma un soggetto deviante e violento. Detto questo aggiungo che ovviamente non posso avere le prove che i no global sono elettori di Rifondazione Comunista (non posso entrare nella cabina elettorale con loro e poi comunque il voto è segreto, magari vai a scoprire che Luca Casarini vota Forza Nuova!). Non si sa, nessuno lo sa. Bisognerà fare delle supposizioni, delle deduzioni. Allora penso che se Caruso è parlamentare italiano con Rifondazione Comunista e Agnoletto è parlamentare europeo sempre con Rifondazione Comunista, questi mi sembrano due indizi molto preziosi. Sono più di una prova o sbaglio? E non penso che si debba attendere che si candidi anche Luca Casarini.
Sul fatto poi che siano state rivolte critiche a Bertinotti Presidente della Camera, beh non mi stupisce, è una naturale conseguenza di un partito che la scienza politica qualifica come antiparlamentare, al pari dei partiti fascisti. Quando un partito comunista si insinua in Parlamento succede che vi rimane per rafforzare il proprio potere. Il parlamento è uno strumento col quale il partito comunista deve, per sopravvivere all´interno di esso, per forza di cose accettare il gioco democratico a cui è estraneo ideologicamente. Forse, parte della base del partito che contesta Bertinotti lo fa perché il partito comunista possiede una forza centrifuga che come ho già spiegato è antiparlamentare e contesta l´accettazione del gioco democratico dei parlamentari del partito stesso. Un discorso simile può essere fatto anche per Hamas, che da quando ha accettato il gioco della politica, la branca militare dicono che agisca indipendentemente dai quadri del partito, contestando come si può comprendere la “svolta moderata” di questi. Ovviamente è un esempio che serve a chiarire, non mi sognerei mai di paragonare il nostro partito comunista italiano ad un gruppo terrorista.
Riguardo i fatti di Genova concordo con te sulla gravità del trattamento dei manifestanti rinchiusi nelle caserma Diaz, ma penso che sia fuori luogo tirare fuori questo discorso, non è di ciò che si stava parlando e penso sia pretestuoso tirarlo fuori.
Riguardo alla xenofobia, spiego con altre parole il pensiero che ho espresso nell´articolo: un conto è impedire pregiudizialmente (ecco perché ho tirato fuori il discorso sul pregiudizio e sui sociologi) un comizio di una persona che tutti sanno essere xenofoba ma che nessuno sa se in quel particolare frangente manifesterà tale xenofobia. Addurre un tale giudizio vuol dire agire in pregiudizio e fare il processo alle intenzioni, cose che sono incompatibili con la democrazia. Altra cosa è la xenofobia di certa gente che agisce di solito senza l´autorizzazione necessaria; cioè mentre un comizio (tenuto anche da un estremista) se c´è, vuol dire che è stato concesso, le manifestazioni di chi brucia le bandiere non lo sono. Anzi se lo fossero, i dirigenti dell´estrema sinistra si getterebbero la zappa sui piedi perché ciò significherebbe riconoscere che quello è il loro elettorato. Dunque quei manifestanti violenti rimangono elettori dell´estrema sinistra ma quando combinano una delle loro malefatte, i capi di partito provvedono a prenderne le distanze ed a condannarli, come da copione (guarda alla manifestazione pro-palestina di Comunisti italiani e Verdi non più di due mesi fa dove sono anche lì state bruciate bandiere israeliane e americane). E poi un conto è manifestare oralmente la xenofobia, un conto è manifestarla nel senso pratico, introducendo oggetti pirici e/o potenzialmente lesivi come spranghe e quant´altro è stato usato a Genova e Milano.
Riguardo Calderoli che ha dato dell´”abbronzata” alla giornalista di La7, posso solo dire che Calderoli è una delle peggiori teste calde del centrodestra anche se comunque non mi era sembrato offensivo, anzi direi “sarcastico” e “buonista” allo stesso tempo.
Riguardo Borghezio il mio giudizio è ancor più severo, ma d´altra parte questo pericolosissimo estremista ha un passato in Forza Nuova. Però vorrei ricordare che pochi mesi fa, mentre col treno si stava recando mi sembra a Torino per una manifestazione a favore della tav, è stato bloccato su un vagone e picchiato dai no global della nostra facoltà . Ora, sono convinto che la sua presenza fosse più che una provocazione, ma ciò legittima degli uomini a prenderlo a botte? Per riprendere il discorso sulla Moratti, la sua presenza, quand´anche fosse percepita come provocatoria, legittima insulti e fischi (tra l´altro questi non erano ad opera dei soliti estremisti no global)? In un paese civile e democratico penso di no. Ma d´altra parte democrazia e comunismo sono incompatibili. Non penso di poter citare casi di xenofobia di persone del centro-sinistra, poiché per fortuna la maggior parte di essi sono persone civili, anche se un buon numero tra loro e molti altri dell´estrema sinistra si sono macchiati di forme di intolleranza paragonabili alla xenofobia: una di queste è una malattia di tutta la sinistra che soffre da oltre 12 anni, si chiama Berlusconifobia.
Arriviamo al punto cruciale: tu sostieni che esiste più di un comunismo. Ebbene io ritengo che sia proprio questo l´errore che tanta gente civile ed amante della democrazia, votando Partito comunista, fa. Di comunismo " per fortuna " ne esiste solo uno e quel che è grave è che diversamente dal nazismo, la cui vita è durata per fortuna 12 anni, esso è nato prima ed esiste ancora oggi e ancor oggi semina morte e distruzione. Per cui mi dai l´occasione per precisare che l´equazione che ho fatto tra i due modelli politici in oggetto, di cui tu ti sei stupito, è in realtà fin troppo generosa per il comunismo.
Dicevo, di comunismo ne esiste solo uno. E´ bene precisare che, essendo una ideologia, essa è nata come unica; poi, ogni volta che si è incarnata in un sistema politico, ha assunto le sue caratteristiche e peculiarità del caso, ma questo mi sembra normale e non per questo si può affermare l´esistenza di più di un comunismo. La costante ovviamente è stato il sistema oppressivo, totalitario e sanguinario che ha mandato a morte milioni di persone e che per questo motivo io paragono al nazismo. Ma scusami, dov´è la differenza? Sai di cosa ho paura? Che tu, come molta altra gente confonda il comunismo con il socialismo. Sono due cose totalmente diverse, sebbene la matrice ideologica sia la medesima. Il socialismo è una ideologia se vogliamo buona che predica certi principi di giustizia sociale che guai se non fossero stati affermati. Esso ha, quale movimento ideologico “antitetico”, il liberalismo, ma, vista la natura di entrambi assimilabile a molti principi democratici, vi sono state molte esperienze di socialdemocrazia o di liberaldemocrazia. Anzi, addirittura c´è stato qualcuno che ha fuso socialismo e liberalismo facendole confluire, a seconda della prospettiva di partenza, nel “socialismo-liberale” o nel “liberalsocialismo”. A livello intellettuale e culturale abbiamo avuto in Italia uno dei più grandi esponenti della filosofia del 900, Norberto Bobbio, che molti considerano appartenente al filone liberalsocialista.
Ciò che voglio dire è che un conto è il socialismo, un altro è il comunismo, che ne rappresenta una mostruosa degenerazione, nell´esasperazione di certi principi che se nel socialismo sono compatibili con la democrazia, nel comunismo non lo sono più. Bisogna risalire a Marx per comprendere la natura già violenta, prepotente aggressiva e dispotica del comunismo. Marx predicava che, realizzate certe condizioni (ribaltate nel leninismo, per giungere comunque al medesimo risultato) e cioè l´esasperazione delle differenze economico-sociali che separavano sempre più capitalisti e proletari (che diventavano sempre più numerosi e poveri) avrebbe portato il proletariato ad una rivoluzione per soppiantare la borghesia ed assumere il potere, che inizialmente assumerà le forme della dittatura per passare alla società comunista. Non so se l´ha fatto furbescamente Marx a non definire che tipo ci rivoluzione serviva al proletariato per prendere il potere, però a questo ci ha pensato la storia: in Russia per esempio la natura della rivoluzione fu armata. Solo di questa sostanza può essere la rivoluzione che auspicava Marx. Non di certo una rivoluzione con rose e fiori. Poi, nel caso russo (che tutti i comunisti oggi deprecano, dopo essersi ispirati per decenni: forse è un´eredità troppo scomoda e allora io dico che è stato troppo comodo dissociarsi come invece è stato fatto), già con Lenin (che nessuno però depreca come Stalin, come se il male fosse solo Stalin) sono successe delle cose che pochi sanno ma che io adesso racconto.
Innanzitutto faccio una premessa: per l´ideologia nazista (anche se certa politologia rifiuta di far rientrare il nazismo nella categoria di ideologia, ma gli preferiscono quella di mito politico) esiste una razza superiore, quella ariana: le altre vanno eliminate. Il nazismo non fa altro che “divinizzare” la razza migliore, per questo motivo è “razzista”. Il comunismo non può essere definito razzista solo per motivi di carattere lessicale. Infatti anche l´ideologia comunista “divinizza” un soggetto: si tratta del proletariato. Il proletariato, come già detto, è quella classe sociale che dovrà detenere il potere politico, eliminando tutte le altre classe sociali, borghesia in primis (Marx). E´ per questo che Lenin ha ordinato, all´epoca della rivoluzione russa tre genocidi: quello del ceto borghese, quello della dinastia zarista e quello dei cosacchi.
Dove sta la differenza col nazismo? Nei numeri forse? La definizione di genocidio non può ricomprendere l´uccisione di una dinastia zarista (che supponiamo generosamente che fossero stati anche 100 individui) condita con l´intenzione di uccidere quel gruppo in quanto tale? Non è un genocidio? La politica dei numeri troppo stretti non convince? Beh ma allora se Hitler ha fatto ammazzare 6 milioni di ebrei, Stalin ne ha fatti ammazzare 11 milioni, quasi il doppio. Il fatto è che per troppo tempo è stata nascosta questa verità , e quando è stata raccontata, l´eredità è stata troppo pesante e quindi ci si è giustificati dicendo che esistono tanti comunismi (addirittura un Professore del nostro corso l´anno scorso ha detto che ne esiste uno buono, un Professore, un Politologo!!!) e che l´esperienza sovietica è stata una degenerazione. Ma quale degenerazione? Certo, nella sua specificità forse è stata la più terribile delle esperienze comunistiche, ma sicuramente quello sovietico è un esito naturale della teoria marxista, anche se Marx non aveva previsto pogrom antiebraici e gulag, però…
Un´ultima cosa. Sull´esperienza italiana del partito comunista. Per fortuna non è successo quello che è accaduto in Russia o in Cina (dove ancora si soffrono i postumi) e ciò è dovuto al fatto che il PCI, accettando di entrare in Parlamento ha dovuto accettare un «compromesso elettoralmente redditizio ma destinato a legittimare la “conventio ad excludendum” attraverso cui il PCI si autoinibiva l´obiettivo che ogni forza d´opposizione nei regimi liberaldemocratici naturalmente persegue: la conquista della maggioranza per governare»*. Come ho già detto non è bello fare il processo alle intenzioni, per cui non si saprà mai cosa sarebbe successo, ma la storia vuole che se un partito comunista diventa maggioritario e può governare vi sono determinate conseguenze, suffragate dalla teoria (marxista) e, per l´appunto, dalla storia.
*Pierluigi Battista, “Cultura e ideologie”, pag 495, in “Storia d´Italia 6. L´Italia contemporanea”, (a cura di) Sabbatucci-Vidotto, editori Laterza 1999
Gentile Alberto,
non mi dico affatto offeso, anche perchè ho usato anche io un tono molto franco, contravvenendo a qull´equilibrio che ho sempre cercato di mettere al primo posto nei miei interventi. offeso no, perchè sono venti anni che sento parlare dell´antidemocraticità del comunismo…venti anni…eppure eccomi qua, a casa mia in una regione che vota a sinistra da sempre, in un paese che vede forze comuniste (non socialiste, ho detto comuniste) presenti da sempre sul proprio territorio. E così eccomi qua, preso da un ideologia antidemocratica, paragonabile al nazismo, che per fortuna “è stata costretta al gioco democratico” e quindi non ha potuto prendere il potere….no mi dispiace non è assolutamnete vero.
Anche in Russia si andò alle urne: il partito bolscevico aveva fatto la rivoluzione e l´aveva vinta, ma non ottenne la maggioranza alle elezioni; Lenin non le accettò e rovesciò il sistema.
Nel 1948 Togliatti ebbe la stessa opportunità , ma non lo fece. la DC stravinse e il PCI iniziò la sua lunga vita all´opposizione, facendo tutte quelle cose che ti ho già elencato sopra e che ti sei ben guardato dal contestare.
Insomma alberto tu fai tante considerazioni metodologiche, la politologia non è la matematica, non è una scienza perfetta, e Gianfranco Pasquino o Pierluigi Battista non sono una Bibbia…il fatto di essere professori non implica che abbiano ragione: se Pasquino dice che Rifondazione è antipartito, non ti viene il dubbio cbe lo dica da osservatore di parte? magari perchè è consulente dei DS (e tu capisci che in ogni coalizione c´è il bisogno che una forza sovrasti le altre)….Alberto fammi un esempio..me ne basta sempre uno quello che vuoi…. portami un solo caso in cui Rifondazione Comunista abbia ostacolato un processo democratico…uno solo alberto.
Insomma Fausto Bertinotti è un galantuomo, una persona gentile, ma mi dispiace è un marxista…è un uomo capace solo di prendere le distanze, sempre troppo tardi (come se uno potesse prendere le distanze preventivamente)…io non posso sopportare di dover giustificare a te e al 50% degli italiani di avere una certa ideologia politica; non posso crdere di dover chiedere scusa se questa ideologia ha contribuito a mettere nella costituzione i riferimenti ai diritti dei lavoratori, al diritto all´istruzione: spiegamelo tu alberto come fa un partito antidemocratico a combattere le BR e non a farne parte?? perchè non ha mai sovvertito l´ordine democratico?, perchè ha tentato la strada del governo di solidarietà nazionale cone la DC di Moro????…. ADDIRITTURA TOGLIATTI FU VITTIMA DI UN ATTENTATO AD OPERA DI UN ESTREMISTA CATTOLICO E ALLA RADIO CHIESE A TUTTI I COMPAGNI DI MANTENERE LA CALMA…PERCHE´ L´HA FATTO ALBERTO? PERCHE´ NON HA CAVALCATO L´ONDA LUNGA PER SOVVERTIRE IL PAESE????
Tu alberto fai molti discorsi che si sgonfiano alla prova dei fatti, continui a parlare dell´URSS e ti dimentichi che questa è l´Italia ed è col PCI che devi fare i conti e se non ti tornano è un tuo problema non del PCI.
E´ troppo comodo Alberto , non si può dire che Calderoli è semplicemente un buffone, una “testa calda”..come se fosse un ragazzino..alberto, Calderoli era un ministro della repubblica, hai presente cosa dovrebbe essere un ministro..sulle manifestazioni di Borghezio poi giustifichi dicendo che hanno avuto regolare permesso e che comunque una cosa è la teoria e una è la pratica……due pesi e due misure con la xenofobia non si possono usare.
Su Marx ti rinvio ai suoi scritti:LUI NON HA MAI PARLATO DI DISTRUGGERE FISICAMENTE NESSUNO…ANZI NEL MANIFESTO DEL PARTITO COMUNISTA LUI SCRIVE CHE L´UNICA POPRTIETA´ CHE VA ABOLITA E´ QUELLA CAPITALISTA; LUI NON ERA ANTIGIUDAICO, SOSTENEVA CHE LA RELIGIONE ERA UN FENOMENO CREATO DAGLI UOMINI E CHE GLI UOMINI LO POTEVANO SUPERARE METTENDO QUEI VALORI NELLE OPERE TERRENE…LA RELIGIONE PER LUI ERA “IL CUORE DI UN MONDO SENZA CUORE”…VEDI UN PO SE NEL MEIN KUMPF QUESTE COSE CI SONO SCRITTE…. SI FORSE SI DIVINIZZA IL PROLETARIATO MA NON SI VUOLE L´UCCISIONE DI NESSUNO, NON SI PARLA DI CAMPI DI CONCENTRAMENTO…A QUESTA LIEVE DIFFERENZA CI HAI MAI FATTO CASO???? IO CMQ SONO D´ACOCRODO CON TE NELL´AVVERSARE LA DITTATURA DE PROLETARIATO “Marx non aveva previsto pogrom antiebraici e gulag, però…” Gaspa perchè non la concludi questa frase? però cosa? non te lo sai spiegare? è ovvio; perchè non c´è nessun però, se lo avesse immaginato Marx si sarebbe mangiato il manoscritto con tutta la copertina
La vertià Alberto è che se tu oggi puoi discutere con me di queste cose è perchè il comunismo italiano non ha fatto quello che ti aspetti come se fosse una reazione chimica.
tu dici che la costante è l´oppressione: cosa ha opprsso il comunismo italiano???? ah già ha oppresso di fischi…che assassini eh??
“basta la storia della facoltà stessa e i suoi presidi a darne l´immagine”….ma di che parli alberto?? quale preside della nostra faocltà era pericoloso bolscevico???.
“Come ho già detto non è bello fare il processo alle intenzioni, per cui non si saprà mai cosa sarebbe successo”..e invece ecco cosa è successo; è successo che in ogni città d´Italia un comunista (non ho detto socialista, grazie della premura ma non confondo la so la diffeenza) è morto per la democrazia, per salvare la vita di cittadini ebrei; è successo che le istitituzioni si sono arricchite di figure istituzionalmente altissime, che la letteratura, il cinema, la poesia, si sono arricchite di artisti sublimi; è successo che uomini dello stato sono morti per difendere lo Stato (sapendo benissimo che il PCI le elezioni non le avrebbe mai vinte) e che la società civile si è mobilitata per difendere il bene comune anche alzando il pugno chiuso (da Portella della Ginestra nel 1948 a Napoli nel 2006)…è successo tutto questo e ora bisogna chiedere scusa, sennò i conti non tornano, sennò chi non ha mai letto Marx non si capaciterebbe mai di capire come è stato posibile che siano esistiti Lenin, Stalin, Ceausescu…. e allora bisogna andarsene, sparire, così avremo finalmente una clsse politica moderata che dice cose miti..non avremo pregiudicati come Caruso (lui ha pagato per ciò ch ha fatto) in Parlmento ma potremo avere solo espoenenti politici che si fanno fare leggi ad personam e che in carcere non ci andranno mai, per decorrenza termini, anche se magari sono comprovati i loro rappporti con la mafia….si ci vuole un paese così, che conviva con la mafia perchè come ha detto qualcuno “con la mafia bisogna convivere”…basta con l´idea stupida di festeggiare il 1°° maggio con un concerto con un cartello col su scritto “contro tutte le mafie”..e invece stiamocene a casa e piangiamo per i caduti di Nassitya senza domandarci perchè sono dovuti andare a morire li (ah già dimenticavo che sono comunisti quelli che inneggiano a 10, 100, 1000 perchè vanno ai loro cortei e bruciano li le bandiere….è come dire che i siciliani sono mafiosi perchè Provenzano ha un accento che viene da li..non ti sorprendere alberto, per molto tempo in italia lo si è pensato veramente)
Ecco allora alberto io dico a tutti i moderati come te scusa, mi scuso da parte dei comunisti e dei comunisti italiani, che sono vittime della loro stessa ideologia, che non sanno chi sono perchè confondono il comunismo e il socialismo, ( e c´è lo devi spiegare tu che non sei ne l´uno ne l´altro)…io chiedo scusa per questi decenni di lotta contro la guerra, che si fa sempre ma non viene giustificata mai, chiedo scusa perchè in Italia si contesta gente che ride della resistenza partigiana e poi pretende di andare a certi cortei: AH GASPA..DIMMI : SE LA FESTA DEL 25 APRILE APPARTIENE A TUTTI PERCHE´ NESSUNO DELLA DESTRA SI VEDE MAI? PERCHE´ BERLUSCONI NON E´ MAI ANDATO CON CIAMPI (NON CON CARUSO) MA PORTARE IL SALUTO AI SOLDATI (E NON AI NO GLOBAL)? STRANO SENSO DI APPARTENENZA NON TI PARE??…
ALLORA QUESTO PAESE NON HA BISOGNO DI COMUNISMO: QUINDI FAREMO COSì: CANCELLEREMO LA LEGGE LA TORRE (UN COMUNISTA SOVVERTITORE) SULL´ESPRORIO DELLE TERRE ALLA MAFIA E FAREMO PASSARE IL PROGETTO DI LEGGE PRORPOSTO DAI NOSTRI SALVATORI DEL CENTRO-DESTRA CHE PREVEDE LA POSSIBILITA´ PER I PARENTI DEI MAFIOSI DI RIACQUISIRE LA PROPRIETA´ AVENDO UN TTIOLO VALIDO: ECCOLA ALBERTO E´ QUESTA LA PROPRIETA´ CAPITALISTA CHE MARX COMBATTEVA…MA PENSA CHE RAZZA DI PAESE SAREBBE UN PAESE IN CUI NON SI PUO´TUTELARE LA PROPRIEA´ PRIVATA (ANCHE SE CRIMINALE).
E´ per la stima di te e di tutti gli italiani, anche di quelli che hanno paura sdei comunisti, che i comunisti non se ne vanno. restano li a prendersi la prossima contestazione, a sentire la prossima analisi metodologica che non porta fatti ma concettualizza..su cosa non si sa.
io non sono affatto offeso, anzi ti ingrazio perchè aver risposto alle tue constatazioni mi rende ancora più orgoglioso di ciò in cui ho sempre creduto
dimenticate chi fosse il padre della signora moratti! i fischi erano perlopiù rivolti alla sua presenza
Gentile Cairo,
ovviamente le opinioni vanno rispettate ma, in quanto soggettive, non sempre
possono essere condivise, tanto più se si riferiscono a dati di fatto che tutti han
potuto osservare ed assimilare. Se noti infatti, per quanto accesamente io e sigril
abbiamo dibattuto, su un punto eravamo in sintonia: non l´abbiamo nemmeno
messo in discussione visto che ci sembrava ovvio e lapalissiano. Mi riferisco proprio
al fatto che i fischi erano rivolti prevalentemente alla Moratti, non fosse altro perchè
i contestatori hanno percepito la sua presenza come “politicamente provocante” o
“inopportuna”. Il padre c´entrava ben poco in tale questione, ma poi una domanda
mi sogre spontanea: se anche fosse vero che i fischi erano rivolti verso quest´ultimo,
per quale motivo avrebbero dovuto fischiare proprio a lui? Forse perchè ha
combattuto la resistenza insieme agli antifascisti come siamo io, sigril e (immagino)
tu? O forse perchè è padre di un ex-Ministro della Repubblica verso cui la sinistra è
stata molto critica? E´ un pò il cane che si morde la coda, non trovi? Mi incuriosisce
sapere come la pensi. Un saluto.