Nobel for Peace World Summit

Si è concluso ieri il Vertice mondiale dei Nobel per la Pace tenutosi a Roma. I quattro giorni di dibattito e riflessione hanno prodotto importanti prese di posizione e un documento finale. Il tema fondamentale sul quale si è discusso è stato: “Emergenza Africa: dall’attenzione all’azione“. L’Africa così rimane uno dei punti fondamentali con il quale confrontarsi per andare incontro seriamente e concretamente a un futuro migliore per tutti.
Riporto qui di seguito gli interventi che MISNA ha pubblicato in questi ultimi giorni riguardo il vertice, le sue “voci”, gli interventi, le problematiche… con l’invito anche a visitare il sito del Summit Mondiale.

ITALIA 26/11/2005 12.14 NOBEL PER LA PACE: PROMESSE DEL G8 E ARMI NEL DOCUMENTO FINALE DEL VERTICE Diritti Umani, Brief Un forte richiamo a mantenere le promesse fatte all’Africa, durante il vertice di Gleaneagles in Scozia, dagli 8 paesi economicamente più sviluppati in materia di aiuti e di correzione delle politiche commerciali che la penalizzano, una condanna ferma e totale alle spese militari e al ritorno prepotente delle armi nucleari sulla scena politica internazionale: sono questi i punti centrali del documento conclusivo, di cui la MISNA ha ottenuto una copia, che i premi nobel per la pace riuniti a Roma in occasione del 6° Summit Mondiale consegneranno alla stampa nella conferenza conclusiva che inzierà alle 12:30.(continua)
[MZ]

TALIA 26/11/2005 12.58
NOBEL PER LA PACE:… DOCUMENTO FINALE DEL VERTICE – 2
Diritti Umani, Standard
“In questo mondo contraddittorio e in rapido mutamento bisogna riconoscere la priorità di alcuni argomenti fondamentali se intendiamo costruire un governo planetario effettivo e un nuovo e migliore ordine mondiale” scrivono i Nobel nel loro comunicato finale, facendo riferimento a globalizzazione, nuovi giganti internazionali, il rapporto tra transizione politica e processi democratici, la ricchezza del mondo islamico, le minacce all’ambiente o i pregiudizi etnici e religiosi utilizzati per stimolare la violenza. “La globalizzazione sta accelerando e nonostante l’interdipendenza ormai riconosciuta del fenomeno, miliardi di persone restano ancora escluse dai suoi benefici. Nuovi giganti, come Cina, India e Brasile, si affacciano sulla scena internazionale e nessuna soluzione alle sfide del mondo potrà essere ottenuta senza la loro partecipazione. Le transizioni democratiche in molti paesi hanno avuto un impatto positivo sui processi politici e sociali, ma la democrazia non può trovare stabilità senza una lotta alla povertà e una piena applicazione dei diritti umani” scrivono i nobel per la pace nella loro dichiarazione finale. “Molto resta da fare – continuano – per far apprezzare a fondo e in maniera totale la ricchezza e la complessità del mondo Islamico. Se non si riuscisse a raggiungere questo scopo le conseguenze potrebbero essere esplosive. I pregiudizi etnici, religiosi e nazionalisti stimolano la violenza e minacciano la nostra abilità di vivere in pace in un mondo diversificato”.

CONTINUA…

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