Locri: le parole del Vescovo al funerale dell’On. Fortugno
Ciao a tutti,
voglio proporvi le parole di Mons.Bregantini.
Ringrazio p.Dàrio che mi ha segnalato questo testo che potete trovare anche nel sito www.giovaniemissione.it
Cattedrale di Locri, mercoledì 19 ottobre 2005
Omelia per la liturgia Esequiale dell’On. FRANCESCO FORTUGNO
di Mons. Giancarlo M. Bregantini
Carissimi fratelli e sorelle,
vi saluto con un cuore pieno di lacrime e di coraggio, nel nome del Cristo Risorto, alfa ed omega, punto focale della nostra Storia, anelito di ogni cuore e speranza che asciuga le tante lacrime dai nostri occhi.
In primo luogo mi stringo ai familiari dell’ on. Francesco Fortugno, cui va la mia più affettuosa solidarietà e vicinanza, le tante Autorità di ogni ordine e grado, a livello locale, regionale e nazionale, cui rivolgo un rispettoso saluto di stima, insieme ai tanti presbiteri e seminaristi, con le religiose, i giovani soprattutto e l’intero popolo di Dio.
La cerimonia che stiamo vivendo si inserisce, direttamente, proprio nel grande evento del CONGRESSO EUCARISTICO DIOCESANO. Infatti, proprio mentre la Diocesi tutta, nella memorabile serata di luce di Domenica pomeriggio,
celebrava l’inizio del Congresso, segno di riconciliazione nel sangue del Cristo, “versato per amore” in luoghi dove tanto sangue era stato versato, è giunta la notizia della barbara uccisione dell’on. Francesco Fortugno, il cui sangue si aggiunge così al tanto sangue già sparso in questa nostra amata ed amara terra della Locride. Si è forse accorciata la mano del Signore sopra di noi?
Ben ha dipinto questa situazione di tristezza diffusa il profeta Geremia: “da grande calamità è stata colpita la figlia del mio popolo, da una ferita mortale…!” (14,17). Non sia fuori luogo la terribile domanda, sgorgata dal cuore del profeta: Hai forse rigettato completamente la città di Sion?..perchè ci hai colpito? Non c’è rimedio per noi! Aspettavamo la pace, l’ora della salvezza ed ecco il terrore” (14,19).
Proprio perché tanto la amiamo questa terra, tutti noi, ci penetra dentro questa ferita mortale. E mille volte ci chiediamo: “perché tanto sangue? Perché questa uccisione? Chi l’ha così proditoriamente pensata, organizzata e attuata? Perché proprio nei confronti di quest’uomo, che si è sempre distinto per umanità, tanto ascolto, amabilità, vicinanza alla gente, spessore umano e politico, senso religioso della vita in lui e nella sua vasta famiglia, cui siamo affettuosamente vicini e solidali? Perché? “.
Sul piano delle indagini, dovranno essere gli inquirenti a saper rispondere. Con forza, chiediamo che sia fatta luce al più presto e con la maggior professionalità possibile, fino all’ arresto dei colpevoli. Senza esternazioni fuori luogo, ma con quella serietà e misura che arriva, pazientemente, ma ostinatamente, allo scopo, da tutti atteso.
Sul piano politico, abbiamo finalmente visto una riscossa forte di tutte le realtà partitiche, nazionali e regionali, per reagire a questa devastante offesa alla Politica. La visita di ieri pomeriggio del Presidente Ciampi, in questo senso, si è stata di grande conforto e sostegno, con le sue parole affettuose, umanissime ed insieme incoraggianti per il futuro di questa nostra terra.
Perché il problema, oggi, non è solo a Locri, ma è soprattutto a Roma. Cioè a dimensione nazionale, non solo locale.
La ‘ndrangheta, infatti, con questo delitto: …
continua
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