Direttive sui rifiuti tecnologici: a che punto siamo?

Il 13 agosto 2005 ha segnato una data cruciale nel contesto normativo italiano e internazionale, fissando la scadenza ultima per la messa a regime delle due Direttive sulla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e sulla riduzione di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS) da parte degli stati membri.
La maggior parte dei Paesi europei, fatta eccezione per Grecia, Olanda e pochi altri, non ha rispettato i tempi per il recepimento delle due direttive, che sarebbe dovuta arrivare entro il 13 agosto 2004, trovandosi ora in ritardo rispetto a quanto richiesto dalla Comunità europea. Con una conseguente situazione di incertezza riguardo a quanto verrò stabilito in termini di sistemi di raccolta, costi e finanziamenti.
Riepilogando cosa chiedono le due Direttive 2002/96/CE sui Raee, e 2002/95/CE sui RoHS, possono essere individuati i seguenti obbiettivi:

• Garantire la sostituzione o la limitazione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche;
• Promuovere la prevenzione nelle attività di gestione dei Raee in modo da ridurre questi ultimi;
• Migliorare, dal punto di vista ambientale, le prestazioni aziendali di tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, dalla produzione allo smaltimento;

Le due direttive hanno determinato un momento di cambiamento epocale per quel che riguarda l’industria manifatturiera del settore elettrico in generale e dei comparti connessi, principalmente il mercato informatico e delle telecomunicazioni.
La prima, riferendosi alla corretta gestione del fine vita (raccolta, stoccaggio, messa in sicurezza, smontaggio, cernita, trattamenti per recupero materie prime e seconde, smaltimento) dei Raee, impone che i produttori si debbano onerare, con modalità articolate e a partire dal 13 agosto 2005,della raccolta e dell’avvio a recupero / smaltimento dei Raee prodotti affidandosi, per gli aspetti operativi, a gestori fine vita qualificati da specifiche requisiti.
La seconda Direttiva fa invece riferimento ai tenori di mercurio, cadmio, piombo, cromo esavalente, bifenile polibromurato (Pbb), etero di difenile polibromurato (Pbde) presenti nelle apparecchiature elettriche e elettroniche (Aee), stabilendo le seguenti disposizioni:
• Entro il 13 febbraio 2005 la Commissione deve riesaminare le misure previste e l’elenco delle sostanze per tener conto delle risultanze tecnico-scientifiche e quindi per provvedere ad eventuali adeguamenti;
• è ancora lecito reimpiegare sia apparecchiature ricondizoinate sia componenti riciclati, contenenti le sostanze pericolose elencate, purché le Aee siano state immesse prima dell’1 luglio 2006;
• a partire dall’1 luglio 2006 le Aee immesse sul mercato non devono più contenere le sostanze pericolose indicate;

In base a quanto illustrato risulta evidente come le due Direttive gemelle impatteranno produzione e distruzione dei beni tecnologici nel mercato europeo.
In particolare, sussistono numerosi problemi di standardizzazione e codificazione dei componenti, difficoltà di gestione, anche finanziaria, del magazzino in relazione all’inventario, problemi di costi e finanziamenti, quesiti e difficoltà interpretative su alcune definizioni in base delle Direttive. Il tutto inserito in un contesto in cui il rapido tasso di crescita dei Raee (circa 5-6 % annuo) impone un corrispondente adeguamento in velocità dei prodotti nuovi da immettere sul mercato (produzione, distribuzione e vendita).
Per fare il punto sulla situazione su quanto sta cambiando in Italia e in Europa in materia dei rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche, il Consorzio Certo (Consorzio eco-trattamento rifiuto tecnologico) e il Consorzio Ecoqual’It (Consorzio nazionale qualità, uso, smaltimento apparecchiature It), hanno promosso un nuovo evento di confronto e dibattito, realizzando una serie di work-shop e aree demo dal 21 al 23 aprile a Padova. Sep.tronic, questo il nome dato all’evento, è stato il “Forum delle soluzioni Raee e RoHS” – primo in Itali nei tempi e nei modi – capace di offrire soluzioni concrete al problema della corretta gestione dei rifiuti hi-tec e della progettazione-produzione eco-compatibile di nuove apparecchiature.
Un incontro tra domanda e offerta di attività e servizi che nasce dalle esperienze e dalla competenza di Sep (Salone internazionale delle eco-tecnologie, alla sua 20° edizione) e di Fortronic (dal 1983 riferimento dei fornitori di componenti elettronici)

2 commenti

  1. Riccardo Buffa scrive:

    Una conferma: se una azienda che produce macchine che rientrano nel decreto legsl 151:2005 (punto 10 Allegato I) ha i magazzini oggi (16 maggio 2006) pieni di AEE Apparecchiature elettriche ed elettroniche non marcate RAEE (Cassonetto barrato) e non corrispondenti alla ROHS (materiali impiegati), PUO´ (meglio deve, per evitare di aumentare i RAEE a discarica) comunque impiegarle in quanto ha acquistato tali apparecchiature prima del 1°° luglio 2006. E sempre secondo Art. 5 del decreto non esiste un una data di scadenza per questi AEE già  giacenti a magazzino. Vero?
    Grazie!

  2. Stenafo scrive:

    Come già  citavo nell´articolo, a pertire dal 1°° luglio 2006 è vietato immettere nel mercato NUOVE apparecchiature non corrispondenti alla ROHS. Questo dato conferma il fatto che eventuali magazzini pieni di AEE non marcate RAEE possono tranquillamente essere svuotati con la vendita al pubblico, infatti NON E´ VIETATO vendere “pezzi di ricambio per la riparazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, non corrispondenti alla ROHS, immesse sul mercato prima del 1°° luglio 2006; e NON E´ altresì VIETATO reimpigare apparecchiature elttriche ed elettroniche, non corrispondenti alla ROHS, immesse sul mercato prima del 1°° luglio 2006 – oltre alle apparecchiature che rientrano in queste due categorie, si possono comercializzare anche dispositivi medici e strumenti di monitoraggio e controllo, non corrispondenti alla ROHS, sempre prodotti prima del 1°° luglio 2006″ Date di scadenza per il ritiro di eventuali AEE non corrispondenti alla ROHS e giacenti in magazzini, non ci sono; semplicemente questi vengono venduti e a fine vita verranno smaltiti in discariche specializzate.
    Spero di essere stato esaustivo…In caso contrario…Sono sempre a disposizione!

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