set
30
2005
2

LA PERMANENZA E I SUOI DIRITTI

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Il dibattito sui diritti dei migranti è di antica data ne panorama italiano, e ha subito una svolta circa un anno fa, a seguito della drammatica vicenda della Cap Anamur, nave carica di migranti sudanesi, lasciata per motivi diplomatici al largo delle coste siciliane dalle autorità italiane per circa due settimane
A.I. (Amnesty International) accusò l’Italia di aver interpretato a proprio piacimento i regolamenti europei, ideati per evitare “rifugiati in orbita” e che invece, secondo l’ONG, vennero usati dal Governo per evitare lo sbarco e la richiesta di Asilo dei clandestini .
A distanza di un anno A.I. ha prodotto un Documento sui C.P.T. (Centri di Permanenza Temporanea) con una lista di gravi accuse al Governo Italiano di inadempimenti alle norme sui Diritti Umani, a cominciare dalla assenza di assistenza legale per i clandestini fino ai rimpatri forzati previsti dalla legge 189/2002 (Bossi-Fini), passando per molti altri aspetti della norma.
In risposta, il Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu ha accusato i rappresentanti nazionali di A.I. di assumere “posizioni pregiudiziali nei confronti del governo italiano in tema di immigrazione”.
Il 20 settembre scorso, una delegazione di parlamentari europei (tra cui Giusto Catania di Rifondazione Comunista, Claudio Fava dei DS, Mario Borghezio della Lega Nord) con il Sottosegretario agli Interni Giuseppe D’Alia ha visitato il CPT di Lampedusa e le polemiche sono continuate a divampare, dato che i rappresentanti dell’opposizione hanno trovato un CPT semideserto, e hanno ribadito le accuse sugli accordi per il trasferimento in Libia dei clandestini, in Centri sulle cui condizioni nulla si saprebbe.
Del resto il 12 Luglio a Sirte era avvenuto l’incontro tra Pisanu e il Colonnello Gheddafi proprio sul tema legato al rapporto tra terrorismo internazionale e sfruttamento della condizione dei clandestini, ribadendo la necessità di collaborazione italo-libica e euro-africana in generale .
La necessità di intervento è stata ribadita ieri dal Ministro degli Esteri Gianfranco Fini in visita a Malta, che ha parlato del bisogno di interventi comunitari incisivi.

Riferimenti
“L’Italia e i Diritti Umani” edizioni EGA
articolo tratto da “Il Manifesto” del 16 settembre 2005
Documento sui CPT di Amnesty “Permanenza Temporanea, diritti permanenti” sul sito www.amnesty.it

Written by rawls in: Diritti Umani |
set
30
2005
2

Direttive sui rifiuti tecnologici: a che punto siamo?

Il 13 agosto 2005 ha segnato una data cruciale nel contesto normativo italiano e internazionale, fissando la scadenza ultima per la messa a regime delle due Direttive sulla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e sulla riduzione di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS) da parte degli stati membri.
La maggior parte dei Paesi europei, fatta eccezione per Grecia, Olanda e pochi altri, non ha rispettato i tempi per il recepimento delle due direttive, che sarebbe dovuta arrivare entro il 13 agosto 2004, trovandosi ora in ritardo rispetto a quanto richiesto dalla Comunità europea. Con una conseguente situazione di incertezza riguardo a quanto verrò stabilito in termini di sistemi di raccolta, costi e finanziamenti.
Riepilogando cosa chiedono le due Direttive 2002/96/CE sui Raee, e 2002/95/CE sui RoHS, possono essere individuati i seguenti obbiettivi:

• Garantire la sostituzione o la limitazione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche;
• Promuovere la prevenzione nelle attività di gestione dei Raee in modo da ridurre questi ultimi;
• Migliorare, dal punto di vista ambientale, le prestazioni aziendali di tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, dalla produzione allo smaltimento;

Le due direttive hanno determinato un momento di cambiamento epocale per quel che riguarda l’industria manifatturiera del settore elettrico in generale e dei comparti connessi, principalmente il mercato informatico e delle telecomunicazioni.
La prima, riferendosi alla corretta gestione del fine vita (raccolta, stoccaggio, messa in sicurezza, smontaggio, cernita, trattamenti per recupero materie prime e seconde, smaltimento) dei Raee, impone che i produttori si debbano onerare, con modalità articolate e a partire dal 13 agosto 2005,della raccolta e dell’avvio a recupero / smaltimento dei Raee prodotti affidandosi, per gli aspetti operativi, a gestori fine vita qualificati da specifiche requisiti.
La seconda Direttiva fa invece riferimento ai tenori di mercurio, cadmio, piombo, cromo esavalente, bifenile polibromurato (Pbb), etero di difenile polibromurato (Pbde) presenti nelle apparecchiature elettriche e elettroniche (Aee), stabilendo le seguenti disposizioni:
• Entro il 13 febbraio 2005 la Commissione deve riesaminare le misure previste e l’elenco delle sostanze per tener conto delle risultanze tecnico-scientifiche e quindi per provvedere ad eventuali adeguamenti;
• è ancora lecito reimpiegare sia apparecchiature ricondizoinate sia componenti riciclati, contenenti le sostanze pericolose elencate, purché le Aee siano state immesse prima dell’1 luglio 2006;
• a partire dall’1 luglio 2006 le Aee immesse sul mercato non devono più contenere le sostanze pericolose indicate;

In base a quanto illustrato risulta evidente come le due Direttive gemelle impatteranno produzione e distruzione dei beni tecnologici nel mercato europeo.
In particolare, sussistono numerosi problemi di standardizzazione e codificazione dei componenti, difficoltà di gestione, anche finanziaria, del magazzino in relazione all’inventario, problemi di costi e finanziamenti, quesiti e difficoltà interpretative su alcune definizioni in base delle Direttive. Il tutto inserito in un contesto in cui il rapido tasso di crescita dei Raee (circa 5-6 % annuo) impone un corrispondente adeguamento in velocità dei prodotti nuovi da immettere sul mercato (produzione, distribuzione e vendita).
Per fare il punto sulla situazione su quanto sta cambiando in Italia e in Europa in materia dei rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche, il Consorzio Certo (Consorzio eco-trattamento rifiuto tecnologico) e il Consorzio Ecoqual’It (Consorzio nazionale qualità, uso, smaltimento apparecchiature It), hanno promosso un nuovo evento di confronto e dibattito, realizzando una serie di work-shop e aree demo dal 21 al 23 aprile a Padova. Sep.tronic, questo il nome dato all’evento, è stato il “Forum delle soluzioni Raee e RoHS” – primo in Itali nei tempi e nei modi – capace di offrire soluzioni concrete al problema della corretta gestione dei rifiuti hi-tec e della progettazione-produzione eco-compatibile di nuove apparecchiature.
Un incontro tra domanda e offerta di attività e servizi che nasce dalle esperienze e dalla competenza di Sep (Salone internazionale delle eco-tecnologie, alla sua 20° edizione) e di Fortronic (dal 1983 riferimento dei fornitori di componenti elettronici)

Written by Stefano in: Ambiente |
set
29
2005
2

Comunicazione e informazione diritti nel sistema globale

“Una giornata per discutere le nuove sfide che il sistema della comunicazione impone. La massa dei dati sul web, lo sviluppo ambivalente dei media, il digital divide, il diritto ad accedere ad un’informazione affidabile e verificabile per qualità, autenticità e sicurezza, la richiesta di nuove forme di regolamentazione e di governance, sono solo alcune delle questioni che impongono un dibattito etico su larga scala.”

Questa è la presentazione del convegno che avrà luogo sabato 1 ottobre nell’isola di S.Servolo a Venezia, con il titolo:
Riflessi(oni) da un’isola. Comunicazione e informazione diritti nel sistema globale.
L’appuntamento, che occuperà l’intera giornata, è strutturato in tre sessioni. La mattina sono previsti degli interventi da parte di personalità della vita politica locale (Davide Zoggia, Presidente della Provincia di Venezia, e Laura di Lucia Coletti, Provincia etica di Venezia), giornalisti e docenti universitari (Ignacio Ramonet, Direttore di Le Monde Diplomatique
Presidente di Media Watch Global International, Giulietto Chiesa, Giornalista Europarlamentare, e Fausto Colombo, Direttore Osservatorio sulla Comunicazione Università Cattolica di Milano) e il Padre Comboniano Alex Zanotelli, famoso per il suo impegno nelle missioni in Africa e per l’opera di sensibilizzazione dell’Occidente nei confronti dei drammi del Terzo Mondo.
Nel pomeriggio invece, dopo il buffet, si potrà partecipare ad alcuni workshop, sempre legati al rapporto tra informazione-tecnologia-diritti umani.

Per maggiori informazioni si consiglia di cliccare sul link seguente:

programma del convegno

Written by marco in: Appuntamenti |
set
29
2005
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L’arroganza del petrolio

Voglio riprendere un articolo di Bru Rovira del giornale “La Vanguardia“, apparso su Internazionale (23/29 sett 2005) nel quale si mettono in luce particolari piuttosto seri di come il governo del Ciad stia contrattando la vendita di aree del paese, in particolare il distretto del Krim-Krim nel sud-ovest del paese, a compagnie petrolifere straniere.
La situazione degli abitanti di quelle terre si sta complicando notevolmente visti i metodi poco ortodossi adottati dalle compagnie e dall’esercito per evacuare la zona e mettere a tacere ogni dissenso. Ancor prima di poter sentire anche solo l’aria di guai i poveri contadini del Krim-Krim si sono visti devastare i campi e i raccolti e solo successivamente, quando convocati dalle autorità, sono venuti a conoscienza del perchè di questi atti, ma non è tutto: per permettere un’evacuazione quanto più tranquilla le compagnie straniere, in accordo con il governo, hanno deciso di liquidare queste persone con una somma esigua di denaro, si parla di cifre attorno a 36mila franchi Cfa (54 euro circa), facendo loro firmare in fretta e furia le ricevute, di fatto ai più risultate incomprensibili poichè non in grado di leggere e scrivere. Quando qualcuno, dopo essersi fatto leggere il documento ricevuto, si è reso conto dell’imbroglio ormai era troppo tardi; inoltre subito dopo il ritiro del denaro, i contadini hanno visto decurtarsi la somma progresivamente a causa della percentuale che capi di distretto e capi villaggio hanno voluto sul “guadagno”. La popolazione del Ciad sta tentando in tutti i modi di trattenere questa nuova fonte di ricchezza all’interno dei suoi confini, proponendo forme di redistribuzione equa dei guadagni, ma inesorabilmente vede perdersi oltre i confini e nelle tasche di pochi connazionali i benefici dell’oro nero. E’ di singolare eloquenza il fatto che benchè la maggior parte del paese soffra la difficoltà di spostamento e la scarsità di mezzi di comunicazione e di trasporto, il sud-ovest del paese sta vivendo una “particolare fioritura” nel campo degli investimenti e della implementazione delle vie di comunicazione: le vie che portano alle nuove aree petrolifere sono state asfaltate senza ritardi e con priorità assoluta!
Il rischio ora è quello di una tensione sociale sempre maggiore, segno di un crescente distacco tra società civile e calsse politica corrotta.

Written by Daniele in: Diritti Umani |
set
28
2005
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Concerto a Follina per la giornata mondiale delle missioni – CUAMM

Segnalo il Concerto organizzato da AfricaChiama presso l’Abbazia di Follina, in occasione della giornata mondiale delle missioni, il 23 ottobre prossimo. Nel chiostro sarà allestita una mostra sullo spirito dell’intervento sanitario del CUAMM in Africa ed in memoria di tre operatori che hanno dato tutto se stessi per gli ultimi: Marisa Ferrari (Infermiera professionale del sacilese, morta a 49 a. di incidente stradale a Chiulo in Angola il 1/2/2004), Antonia Simionato (Infermiera professionale di Vittorio Veneto, morta a 53 a. il 29 novembre 2004 poco dopo esserte rientrata dal Congo, per un fulmineo male incurabile) e Maria Bonino (Pediatra, morta a 52 a. il 24 marzo 2005, a Luanda, vittima dell’epidemia di Febbre emorragica di Marburg scoppiata lo scorso inverno-primavera nell’ospedale dove lavorava a Uige nel Nord-Angola).

vedi depliant

africa chiama logo

Written by Alfred in: Appuntamenti |
set
28
2005
2

Smog, diecimila morti ogni anno

Uno studio evidenzia che in Italia ogni anno muoiono 10 mila persone per inquinamento: non si tratta di una proiezione statistica, ma degli effetti acuti che colpiscono la popolazione, specialmente bambini e anziani, nei giorni immediatamente successivi ai picchi inquinanti. Infarti, crisi respiratorie. A ogni innalzamento della concentrazione dei veleni dell’aria, spiegano i curatori dello studio MISA 2, segue sempre l’innalzamento della mortalità e dei ricoveri nei dieci giorni successivi. Nel periodo preso in esame (1996 – 2002), in quindici città si sono registrati circa duemila decessi all’anno; considerando la totalità della popolazione italiana, fanno circa dieci mila all’anno. Il primato di città più mortifere spetta a Roma e Milano, seguono Bologna, Genova, Palermo e Verona. La soglia di allarme dei 50 microgrammi per metro cubo nei centri urbani viene quasi sempre superata. Viene da domandarsi cosa succederà quando entrerà in vigore la direttiva Ue che entro il 2010 renderà obbligatorio non superare una soglia di 20 mg/m3 di Pm 10. Lo scenario catastrofico imporrebbe una drastica revisione del modello di sviluppo delle aree urbane, ancora calibrato sul primato dell’automobile. Invece, periodicamente, viene affrontato con provvedimenti tampone. L’esperimento dei giovedì a targhe alterne serve soprattutto a ridurre la concentrazione nell’aria delle polveri sottili che entrano in circolo nel sangue (Pm 10): nella capitale (oltre ad aver totalizzato 1600 multe in tre ore), il provvedimento ha fatto calare il traffico solo del 14% e di poco le polveri. La politica dei blocchi a singhiozzo e delle targhe alterne, sostengono alcuni non senza ragioni, del resto, rimane l’unica possibile in casi di emergenza; e dunque ben venga, se non altro perché ogni tanto può tornare utile riflettere sulla non indispensabilità dell’auto come mezzo di trasporto.

Written by Stefano in: Ambiente |
set
28
2005
2

manifestazione contro la direttiva Bolkestein: Roma 15 ottobre

La direttiva Bolkestein prende il nome dal Commissario Europeo della Commissione Prodi Frits Bolkestein, il quale è autore di una direttiva al centro di numerose polemiche.
I suoi detrattori accusano la direttiva di voler implementare a livello europeo una mercificazione e deregolamentazione dei serivzi e beni sociali, lasciando spazio alle imprese.
Secondo alcuni enti locali, sindacati come la CGIL, organizzazioni come Beati Costruttori di Pace e associazioni come ATTAC, tale direttiva tenderebbe alla privatizazione di risorse come l’acqua e serivizi sociali come salute e previdenza.
Pertanto il 15 ottobre vi sarà una manifestazione a Roma, alle ore 15 a Piazza della Repubblica.
Essa sarà anticipata da una conferenza sulla Direttiva orgnizzata dagli enti locali della Regione Lazio e di assessorati della Provincia e del Comune di Roma
Per maggiori informaizoni ed adesioni si può consultare il sito www.stopbolkestein.it
Vi aspettiamo sul nostro blog per condividere con noi le vostre impressioni prima e dopo la manifestazione e per discutere assieme questo importante documento e soprattutto condividere le ragioni del dibattito che si sta creando.

Written by rawls in: Appuntamenti |
set
28
2005
2

Appuntamenti

Segnalate appuntamenti di rilievo e di iteresse così da divulgarne maggiormente la notizia, inseriteli normalmente come articoli e spuntate la casella “Appuntamenti” sulla destra del riquadro di inserimento testo…

Written by admin in: Appuntamenti |
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